Quattro restauri per la Cineteca Nazionale a Venezia

A cinquant’anni esatti dalla vittoria del Leone d’oro, Le mani sulla città di Francesco Rosi (1963) torna a Venezia, in occasione del restauro della pellicola da parte della Cineteca Nazionale. Un restauro inseguito per anni, finalmente realizzato e presentato alla serata di pre-apertura della Mostra in campo S. Polo. Un capolavoro del cinema politico italiano, il film che meglio di ogni altro ha saputo raccontare, e sul nascere, l’intreccio tra politica e affari e lo scempio delle nostre città.

Paisa

In un’intervista rilasciata in occasione della pubblicazione del dvd, Francesco Rosi, racconta: «Che cosa dice il film? Mostra tutti i trucchi, tutte le malversazioni, tutti gli inganni che certa politica poteva mettere in campo. Oggi in Italia queste pratiche le conosciamo fin troppo, ma cinquant’anni fa erano delle tragiche novità. E come abbiamo fatto per raccontarle? Siamo entrati in un consiglio comunale, siamo andati in giro per Napoli: abbiamo filmato quello che vedevamo».

E grazie al restauro del film si potrà nuovamente ammirare su grande schermo la stupenda fotografia di Gianni Di Venanzo, con i suoi chiaroscuri da film noir.

Per ricordare, poi, Damiano Damiani, scomparso quest’anno nel mese di marzo, la Cineteca Nazionale presenta uno dei suoi film più belli e più noti,  Quien sabe? (1966). “Western politico”, magistralmente interpretato da Lou Castel e Gian Maria Volonté, Quien sabe? ha segnato un’epoca. Il restauro della Cineteca Nazionale lo presenta nel director’s cut, versione subito sparita dalle sale e mai vista in home video, ripristinando alcuni minuti tagliati o rimontati. Ha dichiarato Gian Maria Volonté commentando la sua partecipazione: «Cerco di fare film che dicano qualcosa sui meccanismi di una società come la nostra, che rispondano ad una certa ricerca di un brandello di verità. Sento la necessità di intendere il cinema come mezzo di comunicazione di massa, così come il teatro, la televisione. […] Il western di Damiani Quién sabe? […] tratta in definitiva dell’imperialismo nordamericano e del ruolo della Cia in America Latina».

Il Centro Sperimentale di Cinematografia- Cineteca Nazionale sarà presente alla 70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione “Venezia Classici”, con quattro restauri di grandi film italiani:

Le mani sulla città (1963) di Francesco Rosi, Leone d’oro 50 anni fa, scelto per la pre-apertura della Mostra in Campo S. Polo (27 agosto);
– la versione integrale – director’s cut – di Quién sabe? (1966) di Damiano Damiani, con l’aggiunta di alcune scene assenti o rimontate nelle versioni correnti;
Paisà (1946) di Roberto Rossellini, uno dei titoli fondamentali della storia del cinema mondiale, che prosegue il “Progetto Rossellini” in collaborazione con Cineteca di Bologna, Cinecittà Luce e Coproduction Office;
Pane e cioccolata (1974) di Franco Brusati,, in collaborazione con Cineteca di Bologna e Lucky Red: una delle commedie italiane più belle degli anni ’70, magistralmente interpretata da Nino Manfredi e Johnny Dorelli, e mai uscita in vhs né in dvd.

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