Rita Rusciano

Rita Rusciano: tanta positività grazie al mio lavoro

Intervista all’attrice Rita Rusciano in occasione del film che la vede protagonista, “Succede in una notte”, ad opera di Emiliano Canova.

Un nuovo progetto per l’attrice Rita Rusciano protagonista del film del regista Emiliano Canova, “Succede in una notte”, presente su Prime Video da qualche settimana. Un set catartico, quello di cui ci parla la nostra ospite, un’esperienza che le ha regalato tanto a livello umano e recitativo.

Bentornata sul quotidiano “La Gazzetta dello Spettacolo”, Rita Rusciano. “Succede in una notte”, il nuovo film ad opera di Emiliano Canova, ti vede tra i suoi protagonisti ed è da poco visibile su Prime Video. Cosa dire su questa esperienza e sui tuoi compagni di avventura?
«In “Succede in una notte” interpreto Cornelia, un’influencer ambientalista che durante una lite in diretta televisiva diffonde per provocazione il proprio numero di telefono. Da quel momento le chiamate ricevute da parte dei suoi haters non saranno poche e quello che all’apparenza sembra essere un semplice viaggio in macchina si trasformerà in un viaggio dentro sé stessa. L’atmosfera è claustrofobica e Cornelia è un personaggio pieno di contrasti: ha molto da dire, ma custodisce anche un lato oscuro che emerge poco alla volta nel corso della storia. Questo set ha rappresentato un’esperienza molto intensa, anche se è stato un film complesso da realizzare. Proprio per questo devo dire che mi ha insegnato tanto, sia dal punto di vista artistico che umano. Cornelia è lontana da me sotto vari aspetti e per costruirla ho cercato di osservare e ricordare persone che ho incontrato nel corso della mia vita, cogliendone atteggiamenti, fragilità e sfumature, comprendendone il modo di pensare e di stare al mondo. Parliamo di una donna che utilizza volutamente un linguaggio forbito e una buona dizione, proprio per marcare il suo atteggiamento saccente. Mi interessa partire sempre dall’osservazione della realtà per dare autenticità ai personaggi. Condividere questo percorso con i miei compagni di avventura e dare vita a Cornelia con Emiliano Canova è stato entusiasmante. Il set è sempre un luogo catartico, e per me questo film lo è stato».

Quali sensazioni ti legano alla recitazione, a questo bellissimo mestiere?
«Quando lavoro provo sempre delle sensazioni molto positive, tanto da sentirmi come una bambina alle giostre. Mi si accende una vena creativa ed è proprio questo che mi piace del mestiere che vivo, il processo creativo. Naturalmente è piacevole anche ricevere gli applausi, ma la cosa che mi entusiasma di più è il momento della creazione del personaggio. Mi piace tantissimo trasformarmi e interpretare ruoli diversi tra loro e devo dire che sono stata fortunata ad aver avuto negli anni l’opportunità di farlo. Mi diverto, sono gioiosa quando lavoro, mi brillano gli occhi, ed è questo che mi fa continuare nonostante le difficoltà. La cosa sulla quale ho dovuto lavorare sono i momenti di attesa nei quali non ho un copione in mano, perché ne sento la mancanza quando non lo faccio. Nel frattempo mi dedico al corso di dizione online con lezioni personalizzate, che trovo molto stimolante».

Cosa vorresti poter realizzare, quale sogno è ancora chiuso nel cassetto?
«Ne ho tanti, sono una grande sognatrice, non smetto mai anche quando altri mi consigliano di farlo. Questo accade perché sono testarda e piena di obiettivi che man mano sto provvedendo a tirare fuori dal cassetto. La vita mi ha messo alla prova più volte e questo mi ha insegnato a sognare senza perdere il contatto con la realtà. La filosofia e la pratica buddista mi aiutano a restare focalizzata sui miei obiettivi. Mi piace anche scriverli nero su bianco. Negli anni alcuni di quei sogni sono diventati realtà. Vorrei lavorare con continuità come attrice e continuare ad interpretare personaggi complessi. Amo le sfide, le idee folli, e l’audacia. Mi piacerebbe anche cimentarmi in una commedia capace di affrontare temi profondi con leggerezza, perché credo che l’ironia sia uno dei modi più intelligenti per raccontare la vita. Un altro sogno è doppiare un personaggio in un film Disney. Posso anche dirti che ne custodisco uno apparentemente lontano dal cinema: aprire una libreria, oppure un caffè letterario. Amo i libri e mi piace pensare che un giorno potrei dare vita ad un luogo d’incontro e di cultura».

Chi è oggi Rita Rusciano?
«Una donna in continua evoluzione, che ama andare in profondità, e osservare l’animo umano anche per creare i personaggi che interpreta. Ho ben chiari gli obiettivi che voglio perseguire e credo nel potere della perseveranza. Al contempo sono anche una persona che ama la semplicità, e da valore alle piccole cose. Un’entusiasta della vita, curiosa, determinata e pronta ad imparare sempre qualcosa di nuovo perché la vita è un viaggio di continua scoperta».

Cosa anticipare sul tuo futuro artistico, nei limiti del possibile?
«Ci sono alcuni progetti in preparazione, spero di poterne parlare presto».

Su Alessia Giallonardo

Nasco a Benevento, nel 1986. testarda a più non posso, perché Toro. Amo la fotografia sin da quando ero piccola e devo questa passione a mio padre. Stesso discorso per la scrittura, per ogni singola sfumatura di un racconto, di un vissuto, di uno storico incontro.

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