Il documentario di Adriano Pantaleo debutta in anteprima al Giffoni Film Festival 2026. La storia di Antonio Petillo tra Scampia e l’Africa.
Il regista Adriano Pantaleo presenterà in anteprima mondiale il suo nuovo documentario intitolato Il Coach dei 2 Mondi al Giffoni Film Festival 2026, all’interno della sezione dedicata allo sport. L’opera cinematografica racconta lo straordinario percorso umano e professionale di Antonio Petillo, un allenatore di pallacanestro che ha scelto di dedicare la propria vita alla formazione e al riscatto sociale dei giovani, unendo i quartieri complessi di Napoli e le periferie dell’Africa attraverso lo sport.
Il Coach dei 2 Mondi: la missione educativa di Antonio Petillo
Il fulcro della narrazione si concentra su Antonio Petillo, classe 1959, che ha trasformato il rettangolo di gioco in uno spazio di crescita. Il suo percorso inizia all’interno dell’istituto Don Guanella di Miano, dove la pallacanestro diventa lo strumento ideale per accompagnare centinaia di adolescenti che vivono in contesti caratterizzati da profonde carenze sociali.
Le spiccate doti tecniche lo portano presto ai massimi livelli della pallacanestro italiana, conquistando anche una storica promozione a Scafati. Tuttavia, proprio quando avrebbe potuto consolidare una carriera di successo nei parquet della Serie A, compie una scelta radicale. Decide infatti di rinunciare alla notorietà per restare fedele alla sua vocazione iniziale, rimettendo la propria esperienza a disposizione dei ragazzi delle aree marginali di Napoli. Il protagonista riassume la sua filosofia con un pensiero profondo: «Attraverso il basket cerco di far capire ai ragazzi che cos’è la via».
Un ponte di solidarietà con il Kenya e lo Zambia
Da oltre un decennio questo cammino prosegue nel continente africano insieme all’organizzazione Amani for Africa, operando tra il Kenya e lo Zambia. Qui Petillo si occupa della formazione dei tecnici locali e sostiene i bambini in percorsi educativi. Proprio da questo intreccio trae origine il titolo della pellicola, che simboleggia un canale comunicativo teso tra la realtà partenopea e quella africana: due realtà lontane ma vicine nella condivisione dello sport come motore di integrazione.
L’ultimo sguardo alle Vele di Scampia prima della demolizione
Il lungometraggio assume anche una forte valenza storica, poiché le riprese rappresentano l’ultima opera girata all’interno delle storiche Vele di Scampia prima del loro definitivo abbattimento. Questa scelta permette di sottrarre uno dei complessi edilizi più noti del Paese agli stereotipi della cronaca. Il regista restituisce l’immagine autentica di una comunità che lavora per edificare relazioni e offrire un futuro migliore ai giovani, impiegando l’educazione e lo sport come baluardo contro il degrado.
Genesi del progetto e dettagli di produzione
L’idea originale risale al 2019, nata da un’intuizione di Stefano Prestisimone, giornalista de Il Mattino, che raccontò ad Adriano Pantaleo le vicende di Petillo. Da quell’incontro si è sviluppato un percorso creativo durato oltre tre anni di intense riprese e ricerca documentale tra Campania e Africa. Attraverso filmati d’archivio, fotografie e interviste a ex atleti e amici, il regista compone un mosaico emozionante che supera i confini del documentario sportivo.
L’opera è stata realizzata in modo indipendente, senza finanziamenti pubblici. La produzione è curata da Terranera e Verteego, in associazione con Percettiva e in collaborazione con Giffoni Innovation Hub. Il team vede in prima linea lo stesso Pantaleo affiancato da Andrea Bonelli e Francesco Di Leva, con il supporto di Alessia Calvani e Daniele Guarnera, e il patrocinio della Federazione Italiana Pallacanestro, del Comune di Napoli e della Fondazione Campania Welfare.
Un evento speciale sul parquet di Giffoni
La proiezione ufficiale durante la kermesse campana sarà arricchita da un appuntamento speciale con il regista e l’allenatore. Dopo la visione del film e il dibattito, Antonio Petillo guiderà un allenamento dimostrativo nell’Arena di Giffoni, permettendo ai giovani atleti di sperimentare sul campo i suoi metodi didattici.
Il regista ha voluto sottolineare il valore di questa esperienza: «Seguire Antonio per cinque anni è stato per me un grande privilegio. Ho potuto attraversare mondi diversi ma uniti dalla stessa lingua: lo sport come strumento di crescita. Ho capito subito che dietro l’allenatore si celava la straordinaria storia di un uomo comune che aveva trasformato la propria passione in una missione educativa. Questo è un film che racconta ciò che un essere umano può fare per un altro».
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In sintesi
- Titolo dell’opera: Il Coach dei 2 Mondi
- Regia: Adriano Pantaleo
- Protagonista: Antonio Petillo
- Anteprima: Giffoni Film Festival 2026 (Sezione Sport)
- Luoghi delle riprese: Napoli (Vele di Scampia), Kenya, Zambia
- Durata lavorazione: Oltre tre anni
- Produzione: Terranera, Verteego, Percettiva, Giffoni Innovation Hub
- Patrocini: FIP, Comune di Napoli, Fondazione Campania Welfare
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