Dopo il grande successo di pubblico e di critica della XVI edizione, Religion Today Filmfestival consolida la propria dimensione itinerante attraverso la valorizzazione del cinema come strumento di conoscenza e approfondimento delle diverse culture e religioni.
Fra le prestigiose partnership, si rinnova in questi giorni la collaborazione col “Jerusalem Jewish Film Festival”, la rassegna cinematografica in programma presso la Cineteca di Gerusalemme dal 30 Novembre il 5 dicembre, in concomitanza con la festività ebraica di Chanukkà (la Festa delle Luci). Quest’anno la tappa in Terra Santa apre inoltre nuove prospettive al cammino di Religion Today nella promozione di una cultura del dialogo e della pace nel riconoscimento delle differenze. Una delegazione del Filmfestival andrà infatti in visita al Community Center for Youth di Beit Jala, realizzato dalla Provincia Autonoma di Trento, per avviare nuovi rapporti e percorsi comuni con l’associazione Pace per Gerusalemme, da anni attiva nella gestione del Centro in collaborazione con la municipalità e le associazioni locali. La partnership fra Religion Today e la Cineteca di Gerusalemme si inserisce in un percorso ormai più che decennale che ogni anno garantisce al festival israeliano, incentrato sull’indagine dell’identità ebraica, uno spazio di dialogo e di confronto con diversi contesti culturali e religiosi, in uno spirito di apertura e interculturalità. Al pubblico israeliano saranno proposti due appuntamenti dedicati con una selezione significativa di pellicole dall’ultima edizione del Religion Today Filmfestival, introdotti direttamente dalla direttrice artistica Katia Malatesta.
Il programma per la serata di domenica 1 dicembre prevede la proiezione di quattro cortometraggi capaci di concentrare in maniera esemplare quel “viaggio nelle differenze” che da anni caratterizza la proposta culturale e sociale del festival trentino, con particolare riguardo al tema scelto per il 2013, “Visioni. Realtà e utopia”. Le opere proposte offriranno infatti quattro punti di vista originali sulla fondamentale dialettica tra la storia, con le sue contraddizioni, e la visione profetica che incessantemente ci chiama a trasformare il presente in una prospettiva ideale; ma anche quattro diverse sfumature di quell’ineliminabile alchimia di “realismo” e immaginazione, testimonianza e finzione, attorno alla quale ruota da sempre la storia del cinema.
Così il cortometraggio belga “The Fall”, aperto da un’esplicita citazione della distopia di Golding, adotta uno stile asciutto, che rifugge da ogni facile sentimentalismo, per una riflessione limpida sulla perdita dell’innocenza, guardando alla Bibbia come a un serbatoio di storie che conservano un’attualità deflagrante e un altissimo valore morale. “Bienaventurados” sceglie gli occhi di un bambino per rileggere, tra documento e lirismo, la vita dell’immensa provincia argentina, aggirando l’eterna sfida del cinema religioso – “filmare l’invisibile” – per raccontare con semplicità la fede e il miracolo. Al crocevia tra documentario, cinema sperimentale, film di finzione, tra denuncia sociale e poesia, “Semalu” si segnala per un linguaggio sospeso e straniato che esalta la disperata ricerca di senso dei bambini nella periferia della capitale malese, sotto l’assalto inarrestabile della modernizzazione. Sfugge alle etichette anche “The Possibility of an Island”, dall’Estonia, che offre un ritratto poetico della solitudine di un pastore di fede in una chiesa vuota, chiamando lo spettatore a riflettere su quanto può cambiare la pratica religiosa nel corso di un secolo, e a chiedersi se una chiesa può rimanere viva anche solo per la strenua volontà di una persona sola.
La serata di lunedì 2 dicembre offrirà al pubblico della Cineteca uno sguardo “dall’interno” sul mondo arabo-islamico, attraverso la proiezione del mediometraggio marocchino “Au nom du frère”, opera di un regista che si confronta con la sfida di raccontare la propria famiglia, aprendo uno spiraglio sulla complessità di una società in cui la crescente secolarizzazione convive con il bisogno di riscoprire l’autenticità dell’esperienza religiosa in contrasto con le ansie e la frenesia della modernità. Dopo la tappa di Gerusalemme, il viaggio di Religion Today proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti in Trentino e nel contesto nazionale per valorizzare tutto l’anno, attraverso proiezioni ed eventi speciali, le migliori pellicole in concorso alla XVI edizione del Filmfestival.