Al cinema il film su Giulio Regeni. Testimonianze inedite e riprese dal processo per ricostruire dieci anni di verità negate.
A dieci anni esatti dal sequestro avvenuto al Cairo, la vicenda di Giulio Regeni approda sul grande schermo con un’opera che promette di scuotere le coscienze. Il documentario «Giulio Regeni – Tutto il male del mondo», diretto da Simone Manetti, sarà nelle sale italiane come evento speciale il 2, 3 e 4 febbraio 2026. Distribuito da Fandango, il film non è solo una ricostruzione cronachistica, ma un atto d’accusa politico e umano che arriva in un momento cruciale: l’attesa della sentenza per i quattro agenti della National Security egiziana, prevista entro la fine dell’anno.
L’anteprima nazionale a Fiumicello e il tour nelle città
Il percorso del film inizia il 25 gennaio 2026 a Fiumicello Villa Vicentina, il paese natale del ricercatore. La scelta della data e del luogo è simbolica: segna il decimo anniversario della scomparsa di Giulio, avvenuta il 25 gennaio 2016. In questa occasione, i genitori Claudio Regeni e Paola Deffendi, insieme all’avvocata Alessandra Ballerini, presenteranno il progetto alla comunità che per prima ha dato vita al movimento del «popolo giallo».
Dopo l’esordio friulano, sono previste proiezioni speciali nelle principali città:
- 26 gennaio: Milano, Anteo Palazzo del Cinema (preceduta da un incontro alla Fondazione Feltrinelli).
- 28 gennaio: Roma, Cinema Nuovo Sacher.
- 29 gennaio: Bologna, Cinema Modernissimo.
Il processo filmato e le testimonianze dirette
Per la prima volta, sono i protagonisti della battaglia legale a raccontare la storia in prima persona. Il regista Simone Manetti ha ottenuto un accesso senza precedenti, seguendo il processo iniziato nel marzo 2024 e filmando tutte le udienze. Il documentario raccoglie la testimonianza esclusiva di Alessandra Ballerini, il legale che ha affrontato un decennio di depistaggi, segreti di Stato e ostacoli diplomatici.
«Confidiamo che la diffusione di questo documentario possa fare conoscere la nostra lunga battaglia per ottenere verità e giustizia», hanno dichiarato i genitori di Giulio. L’opera punta a mostrare come una tragedia privata sia diventata una questione di diritto universale. Il film ha già ottenuto riconoscimenti prestigiosi nell’industria, vincendo il MIA Market Bio to B – Doc Award 2025 e il Visioni Incontra Bio to B – Doc Award 2025.
Verità e giustizia per Giulio Regeni
Quando uscirà ufficialmente il film in tutta Italia? Il film sarà distribuito come evento nelle sale cinematografiche esclusivamente nei giorni 2, 3 e 4 febbraio 2026.
Chi sono i produttori del documentario? È prodotto da Ganesh Produzioni (Agnese Ricchi e Mario Mazzarotto) e Fandango (Domenico Procacci e Laura Paolucci), in collaborazione con Sky, 5/6, Percettiva, Hop Film e Wider Studio.
Qual è lo stato attuale del processo giudiziario? Il processo vede imputati quattro ufficiali dei servizi segreti egiziani. Nonostante la Corte Costituzionale sia stata chiamata a esprimersi su alcune questioni procedurali riguardanti l’assenza degli imputati, la sentenza di primo grado è attesa entro la fine del 2026.
Perché il titolo «Tutto il male del mondo»? Il titolo riprende le parole strazianti di Paola Deffendi che, dopo aver visto il corpo martoriato del figlio, dichiarò: «Ho visto sul suo volto tutto il male del mondo».
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz


