Ecco “Bastardo”, il nuovo film di Villi Hermann girato tra Ticino e Italia, tra volti noti, nuovi talenti e storie di frontiera.
Si sono concluse venerdì 17 aprile 2026 le riprese di Bastardo, l’ultima fatica cinematografica del regista e produttore svizzero Villi Hermann, recentemente insignito del Premio d’onore del cinema svizzero 2026. L’opera, che promette di essere uno dei titoli più significativi della stagione, rappresenta un mosaico umano radicato profondamente nel territorio della Svizzera italiana.
Un’opera nata dalla letteratura e dal territorio
Scritto da Fabio Andina, vincitore del Premio svizzero di letteratura 2025, il lungometraggio fiction trae ispirazione dai racconti della raccolta «Sei tu, Ticino?» (Rubbettino, 2020) . La narrazione si sviluppa come un vero e proprio film di frontiera, ambientato in luoghi suggestivi tra Ponte Tresa e Fornasette, con riprese interamente realizzate nel comune di Tresa e sul Monte Lema.
L’ultimo giorno di set è stato segnato da un momento di grande impatto visivo: uno degli attori protagonisti si è letteralmente tuffato nelle gelide acque del fiume Tresa per l’ultimo ciak, sigillando un legame indissolubile tra la finzione cinematografica e l’ambiente naturale.
Un cast d’eccezione tra volti noti e nuovi talenti
Il progetto si distingue per una partecipazione corale che unisce professionisti affermati del panorama italiano e svizzero a giovani promesse. Tra i protagonisti figurano:
- Diego Ribon e Lucia Mascino, volti celebri del cinema d’autore e della serialità italiana.
- Leonardo Nigro e Matteo Carassini, quest’ultimo originario di Luino, a testimonianza della natura transfrontaliera del progetto.
- La partecipazione straordinaria di Auroro Borealo, noto cantautore e DJ, che aggiunge un tocco di contemporaneità alla pellicola.
Il film funge anche da trampolino di lancio per nuovi talenti locali, come Lisa Pires Lima (Balerna), Pietro De Nova (Biasca) e Hlib Tovstoluh (Ukraina), sottolineando l’impegno di Hermann nella valorizzazione delle risorse del territorio.
Sinossi: storie minimaliste per una Svizzera moderna
Bastardo non cerca il sensazionalismo, ma si concentra su vite vissute e conflitti quotidiani che, sommati, offrono una fotografia nitida della società contemporanea. La trama si articola attraverso diverse linee narrative:
- Un uomo stretto dalla morsa di un debito non onorato che cerca soccorso nell’amicizia più cara.
- Una donna che deve affrontare la delicata richiesta di aiuto di una nipote quindicenne incinta.
- L’innocenza di due giovani che si innamorano a prima vista.
- La quotidianità di un giovane che, tramite l’autostop, visita regolarmente il padre in carcere.
Produzione e Sostegno Istituzionale
La rilevanza culturale di Bastardo è confermata dal supporto di importanti enti istituzionali. Il film è sostenuto dall’Ufficio federale della cultura di Berna, dalla RSI Radiotelevisione svizzera e dalla Ticino Film Commission, oltre che dal Comune di Tresa e dal DECS del Cantone Ticino.
Domande frequenti sul film Bastardo
Dove è stato girato il film Bastardo? Le riprese si sono svolte interamente nel Canton Ticino, in particolare nel comune di Tresa, sul Monte Lema e lungo il fiume Tresa, includendo le zone di confine tra Ponte Tresa e Fornasette.
Chi è il regista di Bastardo? Il film è diretto da Villi Hermann, cineasta svizzero che nel 2026 ha ricevuto il Premio d’onore del cinema svizzero per la sua lunga e prestigiosa carriera.
Su quale libro si basa la sceneggiatura? La sceneggiatura, curata da Fabio Andina, si ispira ai racconti presenti nel libro «Sei tu, Ticino?», edito da Rubbettino nel 2020.
Qual è il tema principale dell’opera? Si tratta di un film che compone un mosaico della Svizzera italiana di oggi, esplorando storie minimaliste di debiti, legami familiari, amore e marginalità sociale.
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz

