Amedeo Gagliardi: sogno che la recitazione mi accompagni sempre
Intervista all’attore Amedeo Gagliardi, appassionato del suo lavoro e che a breve vedremo nel film “Vas” di Gianmaria Fiorillo.
Un nuovo incontro con l’attore Amedeo Gagliardi che presto potremo vedere nel film di Gianmaria Fiorillo, “Vas”. Un ruolo bello, un periodo di successi, caratterizzato dal sogno di continuare a vivere per sempre di questo mestiere.
Ben ritrovato su La Gazzetta dello Spettacolo, Amedeo Gagliardi. Presto potremo vederti in “Vas”, un film ad opera di Gianmaria Fiorillo. Cosa anticiparci a riguardo sul tuo ruolo, sulla trama ed esperienza vissuta?
Il film di cui sono parte, “VAS”, può essere definito un unicum cinematografico, un po’ film, un po’ docufilm, a tratti demenziale e a tratti sociologico. Gianmaria Fiorillo è stato un vero e proprio innovatore. Nella pellicola interpreto un personaggio strano, ai limiti del grottesco, con estremizzazioni che hanno del paradossale. Tra i ricordi piu belli l’aver condivido con piacere una scena con il protagonista, il talentuoso Eduardo Scarpetta, a mio avviso tra gli attori più interessanti della nuova generazione. È proprio il caso di dire che buon sangue non mente.
Un aneddoto divertente?
Durante la conclusione di una scena sono scivolato uscendo da una jacuzzi, a peso morto, e credo proprio che se la macchina da presa fosse stata ancora accesa, ne sarebbe scaturita una scena assai divertente.
Cosa potremo apprezzare di questo progetto e come hai vissuto i tuoi compagni di avventura?
Come dicevo poc’anzi, “Vas” è davvero un progetto cinematografico unico nel suo genere e sono certo che vi stupirà moltissimo ma non voglio anticipare null’altro, altrimenti non correrete a guardarlo (sorride).
Cosa sta regalandoti questo percorso?
È un periodo felice per il mio percorso artistico. Le cose che sto facendo mi appagano e spero sia così a lungo.
Nel tuo vissuto c’è anche il teatro, un grande amore per te. Quali sensazioni sono legate ad esso, al ritrovarsi di sera in sera dinanzi al pubblico?
Il teatro è adrenalina pura! È come essere sempre in diretta e non sono ammessi errori ma, se li commetti, devi andare avanti senza fartene accorgere, perchè il pubblico non conosce il copione, non sa cosa accadrà dopo, e ciò costituisce l’unica foglia di fico alla nudità recitativa dell’attore, che in quel momento non può fermarsi e tornare a ripetere la battuta. Nel cinema, invece, la puoi ripetere all’infinito ma questo toglie qualsiasi effetto adrenalinico al tutto.
Nel 2026 potremo ritrovarti in “Pompei”, su Amazon Prime. Come vivi questo nuovo set, cosa aggiungere a riguardo?
L’ultima creatura in grembo, “Pompei”. Un progetto entusiasmante, a cui sono molto legato. Si tratta di una serie TV alla sua seconda stagione che andrà nuovamente in onda su Amazon Prime a partire dalla primavera del 2026. Questa stamattina è partito il primo ciak che mi vedrà impegnato fino ad agosto. La squadra che compone il tutto è meravigliosa ed è capitanata da un bravissimo Vincenzo Coccoli che, oltre ad essere il regista, è anche sceneggiatore e produttore della serie con la sua Vulcano Film. In scena con me tanti giovani e tanti volti noti, passati per serie come “Un posto al sole” e tante altre di successo popolare.
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