Humanland: un progetto di resistenza, solidarietà e testimonianza

Humanland: un progetto di resistenza, solidarietà e testimonianza

Humanland vede il mondo della cultura italiana mobilitarsi con un progetto collettivo di resistenza, solidarietà e testimonianza.

Alice nella Città, Every Child Is My Child, Unita, 100 Autori, WGI – Writers Guild Italia, Wanted Cinema, insieme a una rete in costante espansione di associazioni, artisti e professionisti del cinema e della cultura, annunciano la nascita di Humanland, un progetto collettivo di resistenza, solidarietà e testimonianza.
Domenica 30 marzo, oltre 40 sale cinematografiche italiane – numero destinato a crescere – ospiteranno una maratona nazionale di proiezioni del documentario premio Oscar 2025 No Other Land, opera del collettivo israelo-palestinese di cui fa parte Hamdan Ballal, recentemente rapito e picchiato, fortunatamente liberato, il suo caso ha acceso ancora una volta i riflettori su una realtà drammatica che colpisce ogni giorno attivisti, civili e operatori dell’informazione.

La cultura non può tacere. E in un momento storico in cui anche i giornalisti vengono uccisi per aver raccontato la verità, il mondo culturale italiano decide di reagire mettendoci la voce, il volto, la presenza.
A Roma, l’appuntamento è alle ore 12:00 al Cinema Barberini, con introduzione a cura di Lorenzo Kamel, professore di Storia internazionale all’Università di Torino e autore del libro Israele – Palestina, edito da Einaudi. Alle ore 18:00, tutte le associazioni coinvolte si riuniranno per un evento condiviso al Cinema Adriano. A Milano, l’appuntamento è alle ore 17:30 all’Anteo.

Altre sale, da nord a sud dell’Italia, proporranno proiezioni speciali, dibattiti e momenti di riflessione e confronto.

No Other Land racconta con forza e umanità le demolizioni di Masafer Yatta, in Cisgiordania, a opera dell’IDF. È un film che attraversa lo schermo e tocca le coscienze. Una storia che parla di amicizia, dignità e resistenza. Un racconto che oggi più che mai va condiviso.

Humanland non è solo una rassegna. È un gesto politico e culturale. È un invito a restare uniti, umani, e a non girarsi dall’altra parte.

Su Maria Rita Marigliani

Redattrice

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