Giusy Ferreri all’ONU: la voce per l’empowerment femminile

Giusy Ferreri all’ONU: la voce per l’empowerment femminile

La cantante italiana Giusy Ferreri ha emozionato i giovani del Global Citizens Model United Nations con un discorso potente e personale.

Lunedì 24 marzo è stata una giornata memorabile per Giusy Ferreri e per i giovani partecipanti al Global Citizens Model United Nations 2025. La talentuosa artista italiana ha varcato la soglia dell’Aula dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, invitata da United Network Europa come ospite speciale. Davanti a oltre 2500 ragazzi provenienti da ogni angolo del pianeta, Giusy Ferreri ha tenuto un discorso toccante e ispiratore sul Woman Empowerment, condividendo la sua storia, le sue origini e il percorso che l’ha portata a diventare una delle voci più riconoscibili e amate del panorama musicale italiano.

La sua presenza all’ONU non è stata un evento isolato. Già sabato 22 marzo, Giusy Ferreri aveva partecipato alla cerimonia conclusiva del GCMUN, tenutasi presso lo Sheraton New York Times Square Hotel, condividendo il palco con una figura di spicco come Martin Luther King III, attivista per i diritti civili e figlio del leggendario Martin Luther King Junior. Questi due appuntamenti newyorkesi testimoniano l’impegno e la rilevanza che Giusy Ferreri sta acquisendo anche a livello internazionale, non solo per la sua musica, ma anche per i messaggi positivi e di ispirazione che porta con sé.

Il racconto di un’artista determinata

Il discorso di Giusy Ferreri si è focalizzato sul potere della determinazione, della passione e della perseveranza nel superare gli ostacoli e raggiungere i propri sogni, con un’attenzione particolare al ruolo e alle sfide delle donne nella società contemporanea. Con la sua autenticità e il suo linguaggio diretto, l’artista ha catturato l’attenzione dei giovani presenti, offrendo loro una prospettiva personale e incoraggiante.

“Sono nata il 18 aprile 1979 a Palermo, una città meravigliosa, caotica, colorata e piena di vita. La mia infanzia, però, si è svolta in provincia di Milano, dove ho imparato presto il valore del sacrificio e della determinazione. Mio padre mi ha insegnato con il suo esempio che il duro lavoro porta sempre a una crescita. Mia madre è ancora oggi per me un simbolo di dignità e riservatezza.”

Giusy Ferreri ha poi ripercorso le tappe fondamentali della sua vita, sottolineando come la musica sia sempre stata una presenza costante e fondamentale. Ha raccontato degli inizi in famiglia, con un padre musicista autodidatta e un fratello talentuoso al pianoforte, trasformando la loro casa in un palcoscenico improvvisato.

“La musica è sempre stata parte della mia vita. Mio padre, da autodidatta, suonava chitarra e pianoforte, e mio fratello maggiore, già a otto anni, sapeva suonare il pianoforte con grande talento. La nostra casa era piena di musica: ogni sera improvvisavamo piccoli concerti e io, da bambina, trasformavo il mio sgabello in una batteria suonandolo con due matite mentre mio padre suonava la chitarra e mio fratello il pianoforte. Mi divertiva anche partecipare ai concorsi canori per bambini pur essendo stimolata da repertorio adulto.”

La sua passione per il canto e per la musica blues è cresciuta negli anni, alimentata dal sostegno del padre che ha sempre creduto nel suo potenziale. A soli 13 anni ha fondato la sua prima band, iniziando un percorso di crescita e apprendimento che l’ha portata a studiare pianoforte e canto.

“Crescendo, ho capito e ho riconosciuto il dono, la voce, una motivazione a cui dedicarmi con studio e passione. A 13 anni ho fondato la mia prima band suonando cover pop rock, a 14 ho iniziato a studiare pianoforte, a 15 ho approfondito lo studio del canto e del blues, spinta da mio padre, che vedeva in me un potenziale da migliorare.”

Superare gli ostacoli in un mondo prevalentemente maschile

Un aspetto cruciale del racconto di Giusy Ferreri è stata la sua esperienza nel mondo della musica, spesso dominato da figure maschili. Ha condiviso le difficoltà incontrate, ma anche la sua determinazione nel dimostrare il proprio valore attraverso il talento e la perseveranza.

“Non è stato facile: spesso ero l’unica ragazza nei gruppi musicali, in un mondo prevalentemente maschile, dove dovevo dimostrare con il talento e la perseveranza di meritare il mio posto.”

A 16 anni ha sentito l’esigenza di esprimersi attraverso la scrittura delle proprie canzoni, trovando nella musica non solo un’arte, ma anche un modo per comprendere se stessa e affrontare le sfide dell’adolescenza. La sua tenacia l’ha portata a lavorare per sostenere i suoi studi e la sua passione, senza mai abbandonare il sogno di una carriera musicale.

“A 16 anni ho sentito l’esigenza di scrivere le mie canzoni. La musica per me non era solo espressione artistica, ma anche un linguaggio per comprendermi e affrontare le sfide dell’adolescenza. A 18 anni ho iniziato a lavorare per sostenere i miei studi e la mia passione, senza mai smettere di inseguire il sogno della musica.”

Nonostante le iniziali difficoltà nel trovare spazio nell’industria discografica, dove il suo stile veniva considerato “poco commerciale”, Giusy Ferreri non si è mai arresa, rifiutando di snaturare la propria identità artistica per compiacere le logiche del mercato. Questa sua integrità è stata premiata nel 2005 con la pubblicazione del suo primo singolo, “Il Party”, un messaggio di libertà e uguaglianza che, seppur inizialmente inosservato, ha rappresentato un importante passo avanti.

“Nei primi anni 2000 ho presentato le mie canzoni alle case discografiche, ma mi sentivo dire che nonostante la mia voce fosse interessante, il mio stile veniva considerato poco commerciale. Mi veniva chiesto di adattarmi, di rinunciare alla mia identità artistica per essere più vendibile. Ma io non ho mai accettato di cambiare per compiacere un mercato che non era pronto per me. Ad un certo punto ispirata dall’idea di un messaggio di libertà e uguaglianza ho scritto “Il Party”, il mio primo singolo che è stato pubblicato nel 2005. A parte la mia gratificazione personale, l’esordio è passato apparentemente inosservato.”

La vera svolta è arrivata nel 2008 con la sua partecipazione al talent show X Factor. Un’esperienza che ha segnato l’inizio di una carriera costellata di successi, sia come interprete che come cantautrice.

“Poi, nel 2008, quasi per scherzo e per un senso di rassegnazione, decido di partecipare ad X Factor. Quel momento ha segnato una svolta per la mia vita. Da lì è iniziato un percorso artistico che mi ha dato soddisfazioni immense, sia come interprete che come cantautrice.”

Oggi, Giusy Ferreri si definisce un’artista completa e ancora desiderosa di sperimentare, come dimostra la recente nascita del progetto Bloom, una band alternative rock che affianca alla sua carriera solista. La sua storia è un esempio lampante di come la determinazione e la passione possano superare ogni ostacolo, anche in contesti che storicamente hanno relegato le donne in ruoli marginali.

“Oggi mi sento completa e ancora curiosa di sperimentare. Lo scorso anno, parallelamente al mio percorso artistico da solista ho fondato e dato vita al progetto Bloom, una band alternative rock che desideravo da tempo e che condivido con stimati artisti che come me hanno già altrettanti loro percorsi artistici paralleli. La mia storia dimostra che la determinazione e la passione possono abbattere ogni ostacolo, anche in un mondo che, per molto tempo, ha riservato alle donne un ruolo marginale.”

Un messaggio di uguaglianza e consapevolezza

Nel suo discorso all’ONU, Giusy Ferreri ha sottolineato l’importanza di riconoscere e valorizzare l’unicità di ogni donna, citando il pensiero di James Hillman sul ruolo del destino e delle radici nella vita di ognuno. Ha poi affrontato il tema dei pregiudizi ancora esistenti nei confronti delle donne e di altre minoranze, ribadendo che l’uguaglianza non è una concessione, ma un diritto fondamentale.

“James Hillman, nel Codice dell’anima, spiega che nulla nella nostra vita è casuale: la famiglia, le radici, il contesto in cui cresciamo fanno parte del nostro destino. Per questo credo che ogni donna debba riconoscere e valorizzare la propria unicità. Ancora oggi esistono pregiudizi nei confronti delle donne, così come nei confronti di altri aspetti dell’identità umana, come l’orientamento sessuale e le scelte di vita. Ma il progresso non può fermarsi. L’uguaglianza non è una concessione: è un diritto.”

L’artista ha parlato delle sfide quotidiane che le donne devono affrontare, della necessità di dimostrare costantemente il proprio valore e di trovare la propria voce in contesti spesso dominati dagli uomini. Tuttavia, ha anche evidenziato come l’essere donna sia una forza, una capacità di creare, di connettersi con la vita e con il cambiamento.

“Essere donna significa affrontare sfide quotidiane, dimostrare più del dovuto, trovare la propria voce in contesti spesso dominati dagli uomini. Ma essere donna è anche un punto di forza: abbiamo la capacità di creare, di connetterci profondamente con la vita e con il cambiamento.”

Giusy Ferreri ha concluso il suo intervento con un potente messaggio di consapevolezza e collaborazione, invitando uomini e donne a lavorare insieme in armonia e rispetto reciproco per costruire un mondo migliore. Ha sottolineato come il successo non sia solo un traguardo personale, ma anche un simbolo della capacità delle donne di conquistare ogni spazio con talento e perseveranza.

“L’evoluzione passa attraverso la consapevolezza: uomini e donne devono collaborare in armonia, con rispetto reciproco. Ogni essere umano ha la responsabilità di lasciare un segno e di costruire un mondo migliore attraverso le proprie scelte, con onestà e dignità. Il successo, per me, non è stato solo un traguardo personale, ma anche un simbolo: il segnale che, con talento e perseveranza, le donne possono conquistare ogni spazio. Non dobbiamo mai smettere di credere nelle nostre capacità, di lottare per i nostri sogni e di ispirare le generazioni future. Siamo luce, brilliamo! Dunque: scegliete e trovate il posto migliore in cui far brillare la vostra luce.”

Una carriera costellata di successi

Il percorso artistico di Giusy Ferreri è un susseguirsi di successi e traguardi. Dal suo esordio nel 2008, ha collezionato un disco di diamante e ben 16 dischi di platino, inanellando hit radiofoniche che hanno conquistato il pubblico italiano. La sua versatilità le ha permesso di spaziare tra generi diversi, dal rock al pop, dal blues alla world music, con brani indimenticabili come “Non ti scordar mai di me”, “Novembre”, “Il Mare Immenso”, “Ti Porto A Cena Con Me”, “Partiti Adesso” e “Volevo Te”.

Nel corso della sua carriera, ha collaborato con alcuni dei più grandi nomi della musica italiana, tra cui Tiziano Ferro, Nicola Piovani, Marco Masini, Michele Canova, Sergio Cammariere, Takagi & Ketra, Corrado Rustici, Federico Zampaglione, Bungaro e molti altri, senza dimenticare la collaborazione internazionale con Linda Perry. Il suo ultimo album di inediti, “Cortometraggi” (2022), contiene il brano “Miele”, presentato al 72° Festival di Sanremo, e i singoli “Gli Oasis di una volta”, “Causa effetto”, “Cuore sparso” e “Federico Fellini”.

Dopo un tour estivo di successo nel 2023, Giusy Ferreri continua a lavorare su nuovi progetti, sia con la sua band Bloom che come solista, preparando un nuovo album e un nuovo tour estivo che la vedrà protagonista ancora una volta. La sua testimonianza all’ONU è un ulteriore tassello di un percorso artistico e umano ricco di significato, un esempio di come la passione e la determinazione possano portare a realizzare i propri sogni e a lasciare un segno positivo nel mondo.

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