Filmare Festival 2025: le considerazioni finali
Spiagge da sogno e impegno green: un trionfo tra stelle e ambiente per l’edizione 2025 del Filmare Festival a Sangineto.
Si è chiusa con un gran finale la quinta edizione del Filmare Festival, la kermesse che celebra il mare e l’ambiente attraverso il cinema. La suggestiva cornice del parco dell’Hotel delle Stelle a Sangineto (CS) ha ospitato una serata ricca di emozioni, culminata con la premiazione di opere di alto livello e la partecipazione di nomi illustri del panorama artistico e scientifico italiano. Un successo che conferma la crescita di questo appuntamento promosso dall’Associazione Culturale Calabriartes di Enzo De Carlo e dalla DRB di Beniamino Chiappetta, con la direzione artistica di Francesca Piggianelli. A fare gli onori di casa, il sindaco Michele Guardia, orgoglioso di un evento che porta la Calabria al centro del dibattito su ambiente e cultura.
La serata di gala, condotta dalla bravissima Giò Di Sarno, ha visto come madrina d’eccezione l’attrice e scrittrice Chiara Francini, che ha incantato il pubblico non solo con la sua presenza, ma anche presentando il suo ultimo libro, Le querce non fanno limoni (Rizzoli). Un momento di leggerezza e cultura che ha anticipato le premiazioni, vero cuore pulsante del Filmare Festival.
I protagonisti del Filmare Festival: tra cinema e impegno ambientale
Quest’anno il Filmare Festival ha voluto premiare non solo l’eccellenza cinematografica, ma anche l’impegno concreto verso la tutela del nostro pianeta. Tra i riconoscimenti più attesi, spicca il Premio Filmare Festival per la regia assegnato a Igor Righetti per il suo pluripremiato docufilm Alberto Sordi Secret. Un’opera che, attraverso immagini inedite del celebre attore (cugino di Righetti), ha commosso e affascinato la platea. Righetti ha saputo toccare le corde dell’emozione, dimostrando come il cinema possa essere un veicolo potente per la memoria e il ricordo.
L’importanza del giornalismo e della divulgazione sull’ambiente
Il Filmare Festival ha riconosciuto l’essenziale lavoro di chi, ogni giorno, si impegna a informare e sensibilizzare. Il Premio Speciale “Programma TV – Ambiente” è andato a Licia Colò e Alessandro Antonino per Eden – Un pianeta da salvare (La7). Il loro programma, diretto da Alessandro Antonino, è una vera e propria finestra sulle meraviglie naturali e sulle sfide ambientali del nostro tempo. «Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento che premia il nostro impegno per un futuro più sostenibile», hanno dichiarato Colò e Antonino in un videomessaggio. Anche Silvia Tocci e Nino Villani hanno ricevuto il Premio Speciale “Mare ed ambiente giornalismo e web tv”, un riconoscimento per la loro costante attenzione e presenza sulle tematiche ambientali, dimostrando come il giornalismo di qualità sia fondamentale per la consapevolezza collettiva.
Innovazione e Ricerca al centro del Filmare Festival
Il Filmare Festival si conferma un laboratorio di idee e un ponte tra tradizione e futuro. Un esempio lampante è il Premio Speciale Filmare “Calabria, Terra da girare” assegnato al prof. Gianfranco Confessore, docente universitario ed esperto di Intelligenza Artificiale e Supervisore agli Effetti Visivi. Il suo lavoro, Menorah – Esodo25, prodotto da Visualia Produzioni Cinematografiche e Tempi Moderni di Ermanno Reda, con il sostegno della Calabria Film Commission, ha saputo coniugare alta cultura e ricerca storica con l’uso innovativo delle più moderne tecniche digitali e applicazioni di intelligenza artificiale. Una testimonianza concreta di come la tecnologia possa essere al servizio dell’arte e della narrazione, unendo passato e futuro.
I talenti premiati del Filmare Festival
Oltre ai premi speciali, il Filmare Festival ha celebrato numerosi talenti nelle diverse categorie in concorso. Per la Sezione Documentari Reportages “Blu Vision”, è stato premiato One Ocean di Anne de Carbuccia per la sua capacità di «coniugare estetica, impegno ambientale e forza comunicativa, celebrando la bellezza dell’oceano e denunciando le minacce che lo insidiano». La Sezione Cortometraggi “Uomo e Paesaggio” ha visto trionfare La mia montagna di Giacomo Andalò e Tecla Petreni (Collettivo Jackanda) per aver saputo raccontare «in modo intimo e sincero il legame profondo tra uomo e montagna». Infine, per la Sezione videoclip “Mare ed ambiente”, il riconoscimento è andato ad Adriatico del cantautore Luigi D’Alba, un omaggio al mare visto come un luogo di accoglienza e protezione. Il festival ha inoltre ringraziato il prof. Mario Maiolo del DIAM dell’Università della Calabria, Francesco Sesso e “Telediamante” per la loro proficua collaborazione scientifica e la promozione del territorio. La serata si è conclusa in musica con il talento di Roberto Palermo, Art Director of Oslo Chamber Orchestra.
«Anche quest’anno abbiamo portato a termine un’edizione ricca di contenuti non solo cinematografici, ma soprattutto culturali e scientifici, con la collaborazione di importanti partner scientifici e la partecipazione di personalità di grande rilievo a livello nazionale», hanno affermato la direttrice e gli organizzatori del festival, proiettando il Filmare Festival verso un futuro ancora più brillante.
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