Giornata delle Persone con Disabilità, i dati dell’AGIA

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Giornata delle Persone con Disabilità, i dati dell’AGIA

Una scuola poco inclusiva secondo gli ultimi dati forniti dall’AGIA durante la Giornata delle Persone con Disabilità 2024.

La Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, promossa dal Ministero della Cultura, nasce per creare un’occasione di sensibilizzazione e riflessione sui diritti e le difficoltà quotidiane delle persone con disabilità in Italia. Si celebra il 3 dicembre, ed il tema per questo 2024 è “Amplifying the leadership of persons with disabilities for an inclusive and sustainable future”, affinché siano protagoniste attive della società e delle scelte che le riguardano.

In occasione di questa Giornata, l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza ha reso disponibili i dati che riguardano una consultazione avvenuta con circa seimila studenti, tra i 14 e i 19 anni, sul tema dell’inclusione delle persone disabili nell’ambito scolastico e quali potrebbero essere delle misure per migliorare ciò. I dati riportati non sono molto incoraggianti, dato che la maggior parte degli studenti riporta di non sapere come comportarsi con i coetanei disabili e di non frequentarli neanche al di fuori del contesto scolastico.

Per quanto riguarda il tema “inclusione e disabilità“, i dati riportano che Il 43,5% ha assistito o è venuto a conoscenza di episodi di bullismo nei confronti di studenti con disabilità e il 36,5% ha dichiarato di non sapere come comportarsi o a chi rivolgersi. Inoltre, sei su dieci tra i partecipanti alla consultazione non hanno mai chiesto agli insegnanti come comportarsi con un compagno con disabilità, e circa la metà degli studenti ritiene che gli insegnanti di sostegno veramente preparati siano pochi.

La maggior parte dei ragazzi (53,8%) trova gli edifici scolastici abbastanza adeguati alle
esigenze delle persone con disabilità fisica, Il 58% trova la propria classe poco inclusiva e sei su dieci sono convinti che vi siano momenti che tendono a escludere gli alunni con disabilità. D’altronde, oltre la metà ritiene necessario investire nella formazione dei docenti, mentre l’11,9% ritiene sia necessario aumentare il numero degli insegnanti di sostegno.

Mentre per quanto riguarda l’ambito del “fuori o dopo la scuola“, la maggior parte dei ragazzi ha dichiarato di non frequentare coetanei con disabilità e solo il 12% di frequentarli spesso. Per oltre la metà dei partecipanti alla consultazione esistono contesti più inclusivi della scuola, come associazioni sportive, di volontariato, oratori o anche le associazioni culturali. Per di più, il 36% ritiene che una volta concluso il percorso scolastico i coetanei con disabilità, se supportati adeguatamente, continueranno un percorso di formazione ma con meno opportunità di altri.

Su Erica Esposito

Giornalista e laureanda specializzata in Economia e Sostenibilità. Ambiziosa, determinata e curiosa, con l’obiettivo di scoprire storie che possano informare ed ispirare, e di poter fare la differenza nel panorama mediatico.

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