Leonardo Pieraccioni per Cure 2 Children

Solidarietà a cena con Leonardo Pieraccioni

Oggi raccontiamo di un evento che vede in prima linea un campione di incassi e di solidarietà: Leonardo Pieraccioni.

La Fondazione Onlus Cure 2 Children Presieduta da Cristina Cianchi, nei suoi 13 anni di attività è riuscita con impegno e sinergia a creare una rete internazionale di centri onco-ematologici collegata ai maggiori esperti di tumore infantile e delle malattie del sangue che, purtroppo rappresentano la prima causa di morte per malattia nei bambini. Grazie alla creazione di questa rete, migliaia di bambini hanno avuto la possibilità di essere curati in modo adeguato e nello stesso tempo a poter sviluppare progetti sostenibili in molte nazioni.

Questo progetto esiste per rassicurare le famiglie con bambini che soffrono di cancro e di gravi malattie del sangue, rendendo facile l’accesso ai consigli degli esperti e per favorire una Second Opinion con i più autorevoli esperti nel campo dell’oncologia.

Questo progetto nasce e viene sostenuto grazie alla Fondazione Biagioni Borgogni di Firenze.

Durante la serata del 2 dicembre scorso, presso la Villa Castelletti di Signa, si è tenuta una cena per sensibilizzare ancor di più i progetti della Fondazione che ha visto come ospite d’eccezione l’attore e regista Leonardo Pieraccioni che, avendo abbracciato la nobile causa di Cure 2 Children, sostiene i loro progetti, per tale occasione ha gentilmente rilasciato un’intervista.

“Ogni occasione è buona per aiutare un bambino”.  Ciao Leonardo Pieraccioni e grazie per questo momento. Dunque, come hai conosciuto la Fondazione e cosa ti ha spinto ad abbracciare la loro causa?

Ciao e grazie a te! Allora, io l’ho conosciuta più di 10 anni fa, quando venne un carabiniere a casa mia ed io pensai che Ceccherini l’avesse fatta grossa. Invece aveva con sé una storia dolorosa, perché c’era un bambino, suo figlio di otto anni (all’epoca) che non stava bene e stava facendo delle cure e lo stesso aveva espresso il desiderio, avendo visto qualche mio film, di conoscermi e così l’ho conosciuto. Però le cure che stava facendo non andarono bene e la malattia ebbe il sopravvento. Dario, era il nome del padre, ha tramutato questo inferno micidiale e questo dolore infinito che è perdere un figlio, in energia. Così, insieme ad altri genitori che avevano subito la stessa dolorosa esperienza, hanno fondato la Cure 2 Children.

Dal canto mio, in memoria di questo bambino e di tutto un trascorso importante e molto doloroso, siamo oggi qui a sostenere quello che da tempo si fa, cioè che qualsiasi bambino possa avere un beneficio, ovunque sia  esso è una vittoria eccezionale, per cui facciamo cose piccole come questa serata, ma che hanno un riscontro immediato. Questa è una Fondazione che non sperpera denaro in uffici di lusso e in campagne promozionali di lusso, pertanto tutto quello che raccolgono, lo possono sicuramente finalizzare in qualcosa di importante.

Durante questa cena speciale, dal titolo “Crescere senza confini”, ti andrebbe di raccontare ai lettori cosa avviene e rivolgere un invito per il prossimo anno?

Guarda, queste sono serate che partono sobrie, siccome sono delle cene, sono delle serate che vanno di conseguenza al vino che arriva, siccome di vino ne arriva tanto, all’inizio si comincia carini e gentili con lo spettacolo di Gospel e poi si finisce, come si dice qui a Firenze, a cantare la Teresina di Marasco o le barzellette sporche. Ma  la particolarità è proprio il fatto che la serata diventa atipica, rispetto a tante altre serate “sedute” in tutti i sensi. Da tempo si fa una lotteria, in cui vince praticamente chi non vince niente, perché ci sono dei premi “scamuffatissimi” voce del verbo “scamuffare”.

“Nulla è più importante di un bambino”, questo è lo slogan della Cure 2 Children. Come possiamo sostenere i progetti della Fondazione?

Allora, adesso sai ci sono tutti i social, per cui devono andare a vedere intanto se gli piacciono le cose che fanno e digitare Cure 2 Children e andare a vedere. Sicuramente troveranno una pagina vivace, piena di proposte e come ho detto prima basta poco poi, sai ci sono tante forme per sostenerli. Ci sono i battesimi,  i matrimoni, puoi fare qualcosa di solidale legato ad esempio alle bomboniere. Per cui basta poco, per avere la certezza che sono fondi che non vanno dispersi.

Io penso che la cosa più innaturale dell’universo è un bambino che soffre, perché laddove gli adulti ma anche uno stesso giovane, possono avere un ragionamento tale da fargli capire di cosa sia affetto, invece un bambino deve solamente ridere e divertirsi.  Per cui, credo che Cure 2 Children faccia del bene anche a livello mentale di questi figlioli che, se trovano un sollievo non solo nella medicina, ma riescono a trovare anche un momento di allegria è un sollievo che poi vale dieci!

Su Angela Pensabene

Dopo studi di canto e musicali in Conservatorio, mi formo come artista di Teatro Lirico esibendomi dapprima come corista in Opere liriche e poi come solista, principalmente nel repertorio Verdiano. Nel contempo inizio l'insegnamento nelle Scuole sia Primarie che Secondarie.

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