Sofia Panizzi: Io, ragazza guerriera

Sofia Panizzi

Faccia a faccia con Sofia Panizzi che ci parla della sua carriera

Sofia Panizzi è Zoe in Come fai sbagli, la nuova fiction di Rai 1 in onda ogni Domenica alle ore 21:30. Impersona un’adolescente ribelle e inquieta, recitando accanto a Francesca Inaudi e Loretta Goggi. L’ennesimo ruolo importante dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno con ” Che Dio ci aiuti”, dove recitava accanto ad Elena Sofia Ricci. Ora Sofia è cresciuta, più indipendente, più sicura, ancor più convinta di voler fare di questo sogno un mestiere importante. Ma quando le parli, ti rapporti a lei e le chiedi della sua vita, ti rendi conto della freschezza, leggerezza e semplicità di una ragazza come tante.

La Gazzetta dello Spettacolo ha incontrato la giovane attrice in una lunga intervista per i lettori…

Sofia, benvenuta su La Gazzetta dello Spettacolo. Attualmente sei in TV con la fiction ” Come fai sbagli” parlaci del tuo personaggio.

Questa nuova serie vuole trattare i problemi che i genitori devono affrontare nel quotidiano di fronte a quelli che sono i loro inquieti figli adolescenti. Il mio personaggio, Zoe, è particolarmente inquieto. O meglio, vuole vivere la sua adolescenza appieno, divertendosi ed essendo sempre circondata da amici e mettendo decisamente a dura prova la sua famiglia, soprattutto la mamma che tenta di assecondarla. In fondo, però Zoe, non è solo una ragazza ribelle, ma anche molto fragile e nasconde la sua debolezza con una sicurezza di facciata. Non è difficile, infatti, scorgere in lei dei momenti di maggiore tenerezza 🙂

Zoe ti assomiglia? In cosa credi di essere diversa da lei?

Io e Zoe siamo piuttosto agli antipodi, devo dire. Prima di tutto perché Zoe è una Spinelli e in quanto tale è la classica ragazza disordinata che ad esempio lascia la stanza sotto sopra. Io (mi dispiace ammetterlo) sono sempre stata un po’ più una Piccardo. Sono una molto precisa e mi piace organizzare bene le cose. Per di più, per fortuna, non ho mai avuto problemi a scuola, come invece la povera Zoe si ritrova ad avere venendo bocciata. Per non parlare poi del fatto che non sono tanto  “festaiola” quanto lei!

Quale messaggio speri che colga il pubblico dal tuo personaggio?

Devo dire che Zoe ha in caratterino talmente difficile che probabilmente molti genitori guardando la serie, desidererebbero poterla mettere a tacere. Zoe, tuttavia, è una sorta di estremizzazione di un’adolescente tipo di oggi. Sarebbe bello che un genitore, da fuori, riuscisse a capire le ragioni per cui il proprio figlio si comporta in un determinato modo: le insicurezze, i problemi a scuola, gli amori non corrisposti, la difficoltà nel vedersi crescere…Vedere le cose dall’alto aiuta sempre a scoprire altri punti di vista e, magari, a capirsi di più! 🙂

La fiction vanta un grande cast. Da Loretta Goggi a Francesca Inaudi. Come é stato per te, recitare accanto a loro?

Questa esperienza è stata davvero un momento di grande crescita. Lavorando con Francesca ho imparato moltissimo. La sua disponibilità ad aiutarmi sia dentro che fuori dal set, come una vera mamma, o piuttosto come un’amica, è stata di grande ispirazione per me. Una grandissima professionista! Per quanto riguarda Loretta Goggi, io, in quanto grande amante del canto e del musical, non ho potuto non guardare a questa performer con immensa ammirazione. Una persona genuina e generosa che ha sempre riempito il set di simpatia! Non credo sia frequente trovare tali aspetti in una donna di tale fama e capacità!

Che esperienza é stata per te questa?

Questa esperienza ha segnato per me una prima grande crescita, spero la prima di molte!
Prima di tutto, perché per la prima volta mi sono ritrovata in un ambiente di lavoro completamente da sola ( prima, infatti, mi accompagnava sempre mia madre) e ho iniziato a dovermi gestire autonomamente. Il bagaglio di maturità che ti porti dietro dopo un’esperienza del genere, è incredibile e per questo ogni giorno ringrazio per l’opportunità di potermi interfacciare con delle realtà tanto particolari, non comuni per i miei coetanei!

Ricordiamo che sei stata protagonista lo scorso anno nella fiction Che Dio ci aiuti. Quella che esperienza é stata?

Che Dio ci aiuti è stata per me la seconda esperienza, ma la prima “importante”. Mi sono ritrovata accolta in un “gineceo” così lo chiamavano ironicamente, perché pieno di donne!
Con le ragazze che ho conosciuto durante la lavorazione della serie mi hanno subito inserita nel gruppo e con alcune di loro ho instaurato un vero rapporto di amicizia che sta continuando anche a distanza di 2 anni! Sono veramente felice di questo. Se posso dire, i legami che si creano sui set sono ad un tempo i più belli e i più brutti: belli perché si creano dei legami quasi di fratellanza e sorellanza per quanto ti avvicini alle persone nel breve tempo di 6/7 mesi; ma allo stesso tempo brutti, perché nuove esperienze ti allontanò da quelle persone con cui da quel momento in avanti è più difficile mantenere i contatti!

Come é stato lavorare accanto ad Elena Sofia Ricci e che consigli ti ha dato?

Elena Sofia è stata proprio una mamma! Gli incoraggiamenti continui e i consigli su come girare le scene sono stati fondamentali per la mia crescita come “aspirante attrice”. Ha sempre cercato di spronarmi con le parole giuste e affettuosamente, facendomi fare attenzione alla dizione e aiutandomi, in certe scene più drammatiche, a tirar fuori le mie più intime emozioni! Che dio ci aiuti è stata una vera “scuola di set”!

Ma parliamo di te, Sofia. Chi sei quando non sei sul set?

Ecco, probabilmente  questa è la domanda più difficile!  Forse non sono altro che una ragazza che ha sempre avuto moltissime passioni! Da quando sono piccola ho sperato di vedermi un giorno sul palco di un grande teatro, nei panni della protagonista di un musical. Forse è stata da sempre proprio questa la mia più grande aspirazione e infatti sono riuscita a combattere la mia timidezza della vita reale, solo salendo su un palcoscenico dove mi sono sempre sentita più disinibita! Il canto, il ballo e la recitazione sono state per 8 anni fondamenta della mia vita, frequentando diverse scuole di canto, danza e musical. A 15 anni la mia insegnante di musical mi disse che sarebbe stato meglio per me aprirmi a nuovi insegnanti e a nuove esperienze per non ripetere le cose fatte in precedenza e ” crescere”. Io ero preoccupata per questo “salto nel vuoto”, ma allo stesso tempo mi immaginavo sempre lì sul quel grande palco. Da quando ero piccola, poi, guardando in televisione dicevo ai miei genitori che mi sarebbe piaciuto recitare li, così sono stati loro a propormi questa possibilità. All’inizio ero terrorizzata all’idea di essere sola a fare un provino e non più con la mia “compagnia teatrale”.
Poi, però, mi sono innamorata.

E quali sono le tue passioni?

Cantare in assoluto è per me la principale fonte di carica ed espressione! Oltre alla danza (classica, contemporanea e anche tip tap per qualche anno) sono anche sempre stata un po’ maschiaccio e negli anni delle medie giocavo in una squadra di calcio mista tra una lezione di danza e l’altra!
Non sono mai riuscita a stare tanto ferma, ecco

I tuoi genitori e i tuoi amici come stanno vivendo questa tua carriera?

Sono orgogliosa di avere dei genitori che mi hanno sempre incoraggiata e lasciato spazio per esprimermi, senza mai essere invasivi o senza mai avermi imposto nulla. Sono stati vicini alle mie scelte e devo ringraziarli per avermi seguita e per avermi permesso prima di tutto di fare il provino per l’agenzia di cinema dove sono ora.
I miei amici mi vogliono bene e ogni tanto se mi vedono in TV dicono ” fa strano vederti lì”, ma nulla cambia e sono felice di questo!

Te lo ricordi il momento esatto in cui ti sei detta: Voglio fare l’attrice?

Forse non c’è un momento esatto o forse non l’ho neppure ancora mai detto così chiaramente. Il fatto però è che io sono una persona terribilmente emotiva. A volte le mie ansie e le mie preoccupazioni mi hanno portato a farmi ritorcere contro alcune situazioni della mia vita. Finalmente ho scoperto come dirigere in senso positivo le mie emozioni. Mi emoziono spesso e magari davanti un film. Allora mi viene da dire:”Anche io vorrei far emozionare così!”

Sogni nel cassetto o progetto futuri di cui puoi rivelarci qualcosa…

Non vedo l’ora di tuffarmi in qualche nuova esperienza, anche molto diversa da quelle fatte. Se posso proprio dirlo il mio sogno adesso sarebbe quello di interpretare una specie di “ragazza guerriera”. Sarà forse stupido, ma non so perché ho sempre sognato di essere una specie di eroina!

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