Su Rai 2 il documentario “Cronaca di un crimine” ripercorre i delitti di Cesare Serviatti, serial killer della Roma degli anni Trenta.
La rete ammiraglia dell’approfondimento della TV di Stato riapre uno dei capitoli più cupi e dimenticati della storia giudiziaria italiana: venerdì 11 settembre, alle ore 23:25, Rai 2 trasmette il documentario Cronaca di un crimine, un’accurata ricostruzione televisiva che ripercorre le atroci gesta di Cesare Serviatti, il serial killer che nell’Italia degli anni Trenta terrorizzò la capitale e il litorale laziale attirando le sue vittime tramite inserzioni sui giornali. L’opera, firmata dal regista Fabrizio Silvestri e resa disponibile anche sulla piattaforma streaming RaiPlay, restituisce spazio ed evidenza analitica a una vicenda di sangue che scosse profondamente l’opinione pubblica dell’epoca.
Soprannominato dai cronisti del tempo il “Barbablù del Tevere”, Serviatti strutturò una spietata rete d’inganni rivolta a donne sole e lavoratrici, promettendo un futuro coniugale per poi sottrarre loro ogni bene materiale ed eliminarle brutalmente. Il progetto di indagine storica e filmica, firmato da Rose Production in sinergia con Rai Documentari, si avvale della sceneggiatura dello stesso Silvestri affiancato da Walter Garibaldi, con la direzione della fotografia curata dal premio David di Donatello Bruno Cascio e la supervisione legale dell’avvocato Silvia Morescanti.
L’omicida degli annunci e il macabro ritrovamento a Roma Termini
La narrazione di Cronaca di un crimine prende le mosse dal novembre del 1932, momento in cui tre differenti bagagli contenenti i resti smembrati di una figura femminile vennero rinvenuti a bordo di convogli ferroviari diretti a Roma e a Napoli. Gli accertamenti investigativi condussero celermente all’identificazione della vittima, la trentanovenne Paola Gorietti, impiegata come collaboratrice domestica presso un nucleo familiare della borghesia capitolina. Spinta dal desiderio di riscatto personale e dal sogno di costruire una famiglia, la donna aveva risposto a un’inserzione matrimoniale, cadendo nella trappola tesa dal criminale.
Le indagini sul tragico destino della Gorietti consentirono agli inquirenti di scoperchiare un vaso di Pandora ben più ampio, attribuendo all’uomo ulteriori episodi di spietata violenza consumati nel medesimo arco temporale tra la capitale, l’area costiera laziale, La Spezia e la Campania.
La scia di delitti sul litorale e nel quartiere Trionfale
Tra le vicende collegate all’operato di Serviatti figura l’uccisione di Bice Margarucci, altra giovane lavoratrice impiegata nel quartiere romano di Trionfale, i cui resti furono recuperati nel 1930 lungo la fascia costiera compresa tra Ostia e Santa Marinella. L’assassino individuava con lucida precisione soggetti socialmente fragili, costruendo un impianto manipolatorio volto prima ad azzerarne le difese emotive e poi ad appropriarsi dei loro risparmi di una vita.
Attraverso il montaggio curato da Fabio Pisterzi, le illustrazioni di Pasquale Natale e la colonna sonora firmata da Ciro Vinci e Gianluca Zanna, il racconto televisivo analizza le dinamiche di isolamento sociale che favorirono il raggio d’azione del predatore. I condizionamenti culturali dell’epoca e i pregiudizi sulle figure femminili sole crearono infatti un terreno fertile per le manipolazioni dell’omicida, evidenziando inquietanti punti di contatto con le odierne manifestazioni della violenza di genere.
Il contributo degli esperti nel documentario Cronaca di un crimine
L’approfondimento storiografico e criminologico della trasmissione vede la partecipazione di un qualificato gruppo di studiosi del settore. La disamina del contesto storico e della struttura psicologica del reo è affidata agli apporti della sociologa Liliosa Azara, dello storico Mauro Canali, del criminologo Armando Palmegiani, del giornalista investigativo Fabio Sanvitale e dello psichiatra criminale Vincenzo Maria Mastronardi. Questi ultimi tre studiosi sono peraltro autori della pubblicazione specialistica “Sangue sul Tevere”, saggio focalizzato sulle principali vicende delittuose legate al fiume della capitale. Il quadro narrativo si completa infine con le testimonianze dirette di Dalila Ranalletta, Manuela Saccente e Don Lucio Boldrin.
Scheda del documentario
- Titolo dell’opera: Cronaca di un crimine
- Messa in onda: Venerdì 11 settembre, ore 23:25
- Canale e piattaforma: Rai 2 e RaiPlay
- Soggetto del documentario: Le vicende criminali di Cesare Serviatti
- Regia e Soggetto: Fabrizio Silvestri
- Sceneggiatura: Fabrizio Silvestri e Walter Garibaldi
- Produzione: Rose Production con Rai Documentari
- Direzione della fotografia: Bruno Cascio
- Interventi e consulenze: Liliosa Azara, Mauro Canali, Armando Palmegiani, Fabio Sanvitale, Vincenzo Maria Mastronardi
La Gazzetta dello Spettacolo Le notizie che fanno parlare!
Fabio Sanvitale (giornalista investigativo) e Vincenzo Maria Mastronardi (psichiatra criminale) chi? Sono gli stessi personaggi citati in questo articolo? «Nelle motivazioni della sentenza n. 07448/22 emessa il 30 giugno 2022 dalla corte d’appello di Roma seconda sezione penale, recentemente depositate, si legge tra l’altro: “Orbene, il confronto tra l’opera depositata dal Bassini e quella pubblicata da Sanvitale-Mastronardi per i tipi della ‘Armando Editore’ recide qualsiasi dubbio. (…) Non si riscontra soltanto un grado di analogie e di affinità tale da far ritenere utilizzata la creatività e la soggettività espresse dal Bassini, ma si rileva una vera e propria integrale copiatura di interi brani (…), senza che sia riscontrabile un apporto individuale recato dal Sanvitale e dal Mastronardi, così dovendosi escludere ogni carattere di creatività, di originalità e di novità della seconda opera”.» Fonte TusciaWeb