Lo share di Sanremo 2026 riaccende il caso Amadeus. Tra il flop sul Nove e i rumors su Rai e Mediaset, ecco cosa si ipotizza nel futuro.
Dopo la conclusione del Festival di Sanremo 2026 a guida Carlo Conti, il nome di Amadeus è tornato prepotentemente al centro del dibattito pubblico. Sebbene la finale condotta da Conti abbia registrato un solido 68,8% di share (11 milioni di spettatori), il confronto con l’era Amadeus evidenzia un calo strutturale: la serata d’esordio del 2026 si è fermata al 58%, contro il 65% del debutto record di Amadeus nel 2025.
Il “mal di Sanremo” e il trend su X
Sui social media, e in particolare su X (ex Twitter), il pubblico non ha smesso di invocare il ritorno del “direttore artistico dei record”. Secondo un recente sondaggio condotto da YouTrend nel febbraio 2026, il 38% degli italiani dichiara di preferire ancora lo stile di Amadeus rispetto a quello dei suoi successori, con una punta del 50% tra i giovani e gli elettori del campo largo.
Il sentiment generale evidenzia una nostalgia per la capacità di Amadeus di intercettare le tendenze musicali contemporanee. Come dichiarato da molti utenti durante le serate del Festival: «L’assenza di Ama si sente soprattutto nella selezione dei Big, meno coraggiosa rispetto agli ultimi cinque anni».
Ipotesi ritorno in Rai: realtà o suggestione?
Nonostante il calo di ascolti subito da Amadeus sul canale Nove — dove programmi come Chissà chi è e La Corrida hanno faticato a superare la soglia psicologica del 5-6% di share — il suo futuro è un rebus. Le indiscrezioni su un clamoroso dietrofront verso Viale Mazzini si sono rincorse per mesi.
Tuttavia, i vertici Rai hanno recentemente gettato acqua sul fuoco. William Di Liberatore, Direttore Intrattenimento Prime Time, ha dichiarato lo scorso gennaio: «Non c’è nessuna trattativa in corso con Amadeus; siamo concentrati sui talenti attualmente in forza all’azienda». Per il 2027, il nome più accreditato per la successione a Sanremo resta quello di Stefano De Martino.
Mediaset osserva: la strategia di Pier Silvio Berlusconi
In questo scenario si inserisce il “terzo incomodo”: Mediaset. Pier Silvio Berlusconi ha mantenuto una posizione di cauta apertura. Sebbene nel 2024 avesse smentito offerte concrete, le dichiarazioni di fine 2025 suggeriscono uno scenario diverso: «Amadeus è un grande professionista. Se dovesse chiudere il suo rapporto con Warner Bros. Discovery, le nostre porte sono aperte».
L’obiettivo di Cologno Monzese sarebbe quello di scardinare il monopolio Rai nell’access prime time, inserendo Amadeus in una fascia oraria che lui stesso ha contribuito a rendere granitica con il successo di Affari Tuoi.
Il futuro di Amadeus in pillole
Amadeus tornerà a Sanremo nel 2027? Al momento è improbabile. La Rai punta su Stefano De Martino o su una riconferma di Carlo Conti, nonostante le pressioni dei fan sui social.
Come sono andati gli ascolti di Amadeus sul Nove? I dati sono stati altalenanti. Dopo un debutto al 5,2% con Chissà chi è, lo share medio si è stabilizzato su valori inferiori alle aspettative iniziali della rete.
Cosa dicono i dati di Sanremo 2026? Il Festival resta un successo, ma ha perso circa 7 punti di share nella serata inaugurale rispetto all’ultima edizione firmata Amadeus.
Esiste un’offerta di Mediaset? Ufficialmente no, ma Pier Silvio Berlusconi ha confermato l’interesse per il conduttore qualora si liberasse dai vincoli contrattuali con Discovery.
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz

