Una scena di Casa di Frontiera
Una scena di Casa di Frontiera

Casa di Frontiera in scena al Teatro Troisi

Prosegue la stagione spettacoli al Teatro Troisi con Francesco Procopio e la commedia scritta e diretta da Gianfelice Imparato, Casa di Frontiera.

In scena nello spazio di via Leopardi diretto artisticamente da Fabio Brescia, dal 14 al 16 febbraio, lo spettacolo che vede tra gli interpreti anche gli attori Giovanni Allocca, Alessandra D’Ambrosio e Rita Corrado. Le musiche sono di Patrizio Trampetti, le scene di Clelio Alfinito e i costumi di Melissa De Vincenzo.

Una scena di Casa di Frontiera
Una scena di Casa di Frontiera

“In un futuro indefinito, l’Italia è stata divisa in due. Tutti i meridionali già residenti al nord che non sono riusciti a rimpatriare dopo la secessione, sono stati confinati nei C.R.I.C. (Centri Raccolta e Identità Culturale) molto simili alle riserve degli indiani d’America. In una di queste riserve, in una casa al confine col territorio padano, vivono i protagonisti della nostra storia: Gennaro Strummolo e sua sorella Addolorata. La casa è frequentata assiduamente da Olga, assistente sociale del nord addetta alle riserve. Gennaro è divorato dal desiderio di diventare a tutti gli effetti cittadino del nord, inseguendo questo sogno si è persino modificato il cognome da Strummolo a Strum, in modo da vantare origini nord-europee, senza però modificare il codice fiscale. Le liti con la sorella, che invece continua a coltivare abitudini e ritmi meridionali, sono continue.

Addolorata si fa forte anche del sostegno del fidanzato, Ciro Cacace, che con i suoi comportamenti da sudista “irriducibile” fa impazzire di rabbia Gennaro. A complicare la situazione c’è la presenza di Olga, l’assistente sociale, che ha il compito di preparare la famiglia Strummolo al difficile esame di ammissione al nord, ma viene colta da insana passione per il “ruspante” Ciro.

In questo paradossale contesto si svolgono le comiche vicende della commedia che, pur trattando un argomento di attualità politica, non si discosta mai dalla linea del racconto fantastico. Il testo, scritto nel 1994, quando la Lega Nord esprimeva in pieno tutto il suo disprezzo verso il Sud, purtroppo ancora a distanza di tanti anni ci riporta in qualche modo all’attualità. Nel paradossale contesto della commedia si svolgono le vicende che riescono a regalare momenti di comicità travolgente pur facendo riflettere su problemi sociali dolenti e spinosi.

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