Don Giovanni. Foto di Paul Bourdrel
Don Giovanni. Foto di Paul Bourdrel

Il Don Giovanni di Mozart secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio

Applausi a scena aperta per il ritorno al Teatro Bellini dell’Orchestra di Piazza Vittorio che dedica ancora a Mozart il suo nuovo spettacolo teatrale: Il Don Giovanni, il nuovo lavoro firmato dall’orchestra più multietnica d’Italia.

Don Giovanni. Foto di Paul Bourdrel
Don Giovanni. Foto di Paul Bourdrel

Dopo essersi cimentata in maniera originale e imprevedibile nel Flauto magico, sempre di Mozart  e nella Carmen di Bizet,  con il Don Giovanni , in prima assoluta si presenta al Festival Les nuits de fourvière di Lione prodotto insieme alla fondazione teatro Bellini di Napoli ed all’accademia filarmonica romana.

Il lavoro parte da un di sorprendente Don Giovanni,  affidato ad una voce femminile:  Petra Magoni che era già stata l’indimenticabile Regina della notte del Flauto magico. Capace di mille travestimenti ed abile  in scena , intorno a Petra Magoni/Don Giovanni si sviluppa tutta la drammaturgia musicale dello spettacolo che è il filo conduttore di questa rielaborazione contemporanea del mito settecentesco.

“Siamo abituati all’idea di un Don Giovanni burlone, che si finge spesso un altro – racconta Mario Tronco – direttore artistico dell’Orchestra e regista dell’opera insieme ad Andrea Renzi . Il travestimento, la mascherata sono tentazioni per lui irresistibili.

Egli inganna le donne non tanto per il piacere di conquistarle, ma per il piacere di ingannarle. Amare le donne e diventare ogni volta un altro. Tra arie, duetti e pezzi d’insieme, i personaggi dell’opera percorrono fino in fondo le loro storie, rese vive e attuali ai nostri occhi da travestimenti linguistici e musicali.  I musicisti dell’Orchestra, posti su appositi piani sfalsati in altezza, che delimitano uno spazio a sviluppo circolare tagliato da una parete di pannelli variamente illuminati, si muovono quali protagonisti, insieme ai cantanti, nelle loro avventure musicali ed esistenziali. Fondamentale  sarà l’apporto musicale di ogni singolo musicista e cantante”.

Nel cast troviamo insieme a Petra Magoni, Mama Marjas (Zerlina), cantante reggae già molto applaudita nel ruolo di protagonista della precedente Carmen, Omar Lopez Valle (fra le presenze storiche  dell’Orchestra) che vestirà i panni di un Leporello in versione cubana; ancora la cantante lirica di origine albanese Hersi Matmuja (Donna Elvira), il brasiliano Evandro Dos Reis (Don Ottavio), il tunisino Houcine Ataa (Masetto) e, alla sua prima collaborazione con l’Orchestra, Simona Boo (Donna Anna), dal 2015 vocalist dello storico gruppo napoletano dei 99 Posse. Saranno loro a trasformare il libretto di Lorenzo Da Ponte in una versione multilingue che abbraccia l’italiano, il francese, l’arabo e il portoghese.

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