Masaniello debutta al Teatro Sannazaro

Debutta lo spettacolo Masaniello con la Compagnia Luisa Conte diretta da Lara Sansone, (dal 19 ottobre al 4 novembre), nello spettacolo di Elvio Porta e Armando Pugliese.

Il cast di Masaniello
Il cast di Masaniello. Foto da Ufficio Stampa

Le dichiarazioni

Lara Sansone racconta sullo spettacolo: “La scelta di questo spettacolo nel primo anno in cui abbiamo ricevuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali quale Centro di Produzione Teatrale, entrando così a far parte di un novero di realtà artistiche molto ristretto a livello nazionale, non è casuale. Questo progetto è perfettamente in linea con quanto proposto nelle passate stagioni, basti pensare a Festa di Montevergine e Festa di Piedigrotta di Raffaele Viviani, opere corali, prodotte con coraggio dal teatro Sannazaro, con un allestimento totale, pensato per la sala di via Chiaia, annullando i canoni teatrali e per questo riconsiderando gli spazi scenici“.

Aggiunge lo storico Guido D’Agostino: “Legati ad uno dei più clamorosi eventi di quella fatidica temperie di metà Seicento in tutta Europa, Masaniello e la rivolta popolare che da lui prende nome, sono entrati e restano presenti nella storia della città e del suo popolo come probabilmente non è accaduto per nessun altro episodio e nessuna altra figura, insediandosi stabilmente nella tradizione e nell’immaginario collettivo della nazione napoletana“.

Masaniello

I fatti raccontati sono quelli del 7 luglio 1647, quando il popolo napoletano, già esasperato per l’eccessivo carico di tasse applicate dal viceré, insorse in Piazza del Mercato contro l’aumento del prezzo della frutta. Gruppi di lazzaroni, guidati da Masaniello invasero la reggia, devastarono gli uffici daziari bruciandone i registri e aprirono le carceri. L’ira popolare si abbatté contro nobili e borghesi e furono commessi ogni sorta di delitti; per i rivoltosi, riuniti in un Comitato Rivoluzionario che si insediò nella Chiesa del Carmine, il re impersonava ancora la giustizia e i ricchi l’arbitrio. Masaniello, consigliato dall’abate Giulio Genoino, spinse così il viceré a concedere a Napoli una costituzione popolare ispirata ai capitoli di Carlo V.

Masaniello, eroe d’altri tempi, passionale e appassionato di giustizia, cadde vittima dell’inganno.

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