Lo spettacolo teatrale “Tangentopoli. Processo alla Prima Repubblica”, con Antonio Milo, inscena al Teatro Golden di Roma.
L’attore Antonio Milo fino al 30 novembre, sarà in scena con “Tangentopoli. Processo alla Prima Repubblica”, al Teatro Golden di Roma, per la regia di Andrea Maia. Una serata, quella che si prospetta, legata ad uno spettacolo interessante, una bufera mediatica, un terremoto giudiziario.
Ben ritrovato su La Gazzetta dello Spettacolo, Antonio Milo. Da questo 27 novembre sarai in scena al Golden di Roma con “Tangentopoli. Processo alla Prima Repubblica”, basato su una storia più che reale. Come stai preparandoti ad affrontare questa esperienza?
«Felice di essere con voi de La Gazzetta dello Spettacolo. Al momento, siamo tutti effettivamente concentrati sulle prove, perché si tratta di un lavoro molto importante, che richiede una enorme concentrazione».
Quanto c’è di te in ogni personaggio interpretato, nel calcare le tavole del palcoscenico?
«C’è sempre un po’ di me nei personaggi che interpreto. Il lavoro di un attore consiste anche nel chiedersi cosa potrei fare nei panni del personaggio. Qualcosa di bello da esplorare».
È da poco terminato “Il Commissario Ricciardi”, serie Rai giunta alla sua terza stagione. Come hai vissuto questo ritorno, la possibilità di ritrovare il tui brigadiere Maione, i colleghi?
«Ritrovare Maione è come ritrovare un amico a cui vuoi bene. Rappresenta sempre un viaggio straordinario, da cui apprendo sempre tanto».
Cosa possiamo aspettarci, nei limiti del possibile, dal tuo futuro artistico?
«Sicuramente tanto teatro e cinema. A marzo, tra l’altro, sarò nel primo film da regista di Massimiliano Gallo, “La salita”».
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz

