Intervista all’attore Daniele Derogatis, che ci racconta della sua carriera e dell’attuale “Moulin Rouge! Il Musical”.
È con noi l’attore Daniele Derogatis attualmente impegnato in teatro con “Moulin Rouge! Il Musical”, al fianco di Diana Del Bufalo e Gilles Rocca. Un’esperienza piena, forte, come quella vissuta anni fa con Gigi Proietti, un maestro…
Benvenuto su La Gazzetta dello Spettacolo, Daniele Derogatis. Attualmente sei parte del cast di “Moulin Rouge”, uno spettacolo in cui sono presenti, tra i tanti, Diana Del Bufalo e Gilles Rocca. Cosa dire a riguardo?
«Questo spettacolo è arrivato in un momento di fermo e devo dire che mi ha davvero stupito e reso felice. Il giorno in cui abbiamo fatto le foto ed ho conosciuto tutti gli altri si è subito creata una forte sintonia. Viviamo qualcosa di molto bello, che ci unisce davvero tanto. Una continua emozione questa tournée!».
Anche nel privato, al di là del lavoro?
«Assolutamente! C’è un livello di umanità tra noi davvero pazzesco. A notarlo è il pubblico, su tutti, che vive questo grande impatto emotivo, la sinergia che ci lega».
Cosa ti lega, invece, proprio alle tavole del palcoscenico?
«Ho sempre sognato di fare questo mestiere, sin da bambino, ed essere su di un palcoscenico, oggi, mi regala una fortissima emozione e forza. E tanto devo al pubblico, alla loro attenzione, alla voglia di fargli vivere più emozioni possibili».
Come ha avuto inizio questo viaggio artistico?
«Ha avuto tutto inizio da una semplice audizione letta sul Tv Sorrisi e Canzoni. Si trattava di un’accademia seguita da Claudio Insegno, che mi giudicò all’epoca, per poi trovare all’interno dell’accademia tante persone che hanno avuto modo di collaborare con il grande Gigi Proietti, con cui ho successivamente lavorato».
Che ricordo porti con te di Gigi Proietti?
«È nato tutto per caso. Ho preso parte, come spettatore, ad una sua puntata di “Cavalli di Battaglia”, al Teatro di Montecatini, un prodotto realizzato anche per la Rai. Mi è stato chiesto, per alcune puntate extra, di sostituire un artista che era impossibilitato a continuare questa esperienza. Un regalo, un ricordo che porterò con me, vista la magia che mi ha regalato poter essere con lui in quell’occasione. L’ultimo dei grandi maestri, qualcosa che mai più si ripeterà».
Chi è Daniele e quali sogni restano da realizzare?
«Sono felice di tutto ciò che ho realizzato sino ad ora e della pazienza che mi ha sempre accompagnato. Ho spesso avuto ruoli piccoli, realizzati con piacere e desiderio, ed un ruolo grande, come questo di Moulin Rouge mi appaga davvero tanto. È questione di incastri, di situazioni, di fisicità. Vivo un mestiere di alti e bassi, che si facciano cose belle o meno, ma va bene così».
Cosa mi aspetto dal futuro?
«Che ci siano dei bei ruoli ad attendermi, specie a livello teatrale, ed anche un po’, perché no, di cinema e televisione…».
Cosa puoi anticiparci sui prossimi progetti?
«Moulin Rouge andrà avanti ancora per un bel po’, con una piccola speranza di ulteriore ‘rinnovo’. Ci sono altre cose in ballo ma saprò dirvi di più in futuro».
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz

