Evergreen, musica classica napoletana fatta da giovani interpreti

Evergreen, musica classica napoletana fatta da giovani interpreti

Napoli è la patria della musica ed è anche la patria della nuova etichetta: Evergreen, una etichetta sussidiaria della Future Artist del produttore napoletano Ennio Mirra in arte Nyobass.

Evergreen, musica classica napoletana fatta da giovani interpreti

Dopo circa otto anni a capo di Casa Lavica, Ennio Mirra, scoprendo e producendo gli Urban Strangers protagonisti a XF9, Fuossera e Gionata Mirai, intraprende nuove avventure sonore in campo Pop e Hip Hop contaminandole con le contemporanea timbriche Trap e ItPop, ed oggi lancia l’ennesima sfida insieme al cantautore Mikele Buonocore il quale assume il ruolo di direttore artistico e autore di #Evergreen.

L’idea di base è rinnovare la tradizione partenopea che ancora oggi è molto radicata tra i giovani cantanti e autori. Sono molti gli artisti napoletani che, distaccandosi dal genere neomelodico e folk, ridisegnano i confini artistici di una tradizione centenaria. Attraverso l’incisione e la pubblicazione di brani inediti ed editi la label non solo vuole portare avanti la tradizione della canzone classica partenopea ma anche quella della melodia italiana e della lirica.

La sfida è rivestire con suoni moderni e approcci contemporanei la classicità italiana riconosciuta in tutto il mondo. I brani prodotti si rivolgono al futuro intrecciando strumenti acustici a trame sintetiche.
Particolare è l’occhio di riguardo che il progetto ha per il mercato global che però si propone come un valida offerta di musica local.

La prima digital-release targata #evergreen è stata pubblicata il giorno 8 marzo e poiché il tema che lega tutti i brani è l’Amore gli autori hanno voluto fare un sentito omaggio alla Donna e al più complesso, e per questo affascinante, degli universi sentimentali. Si tratta di una ricca e inedita compilation dal titolo “Musica senza tempo Vol.1” composta da otto canzoni.

I brani della compilation

Il primo brano è “Io voglio sulo a te” cantata in versione acustica da Mikele Buonocore. Il brano ha già ottenuto svariati riconoscimenti come il Premio della critica internazionale Gianni Cesarini al festival di Napoli New Generation 2017 con presidente di giuria Mogol.
Buonocore non è nuovo al pubblico e alla critica, ha realizzato e pubblicato tre album e vinto decine di premi come il Festival di Napoli 2017; ha collaborato con Carlo Faiello, Enzo Gragnaniello, Planet funk, Jo Amoruso, Maurizio de Franchis, premiato dal maestro Roberto de Simone e Enzo Avitabile nel 2008 (Fontana d’Argento- musica sociale) ed è in procinto di pubblicare il suo nuovo Ep che s’intitolerà “Sempe cchiu a’ Sud”. Da molti, tra cui i parolieri Massimo Abbate e F. Verniero, lo considerano il giusto erede del Maestro Murolo tanto da affidargli un brano inedito non ancora pubblicato.

Gli altri sette brani che compongono “Musica senza tempo Vol.1” sono tutti cantati da giovani e affermati interpreti della canzone moderna napoletana:

L’urdema sagliuta” è di Monica Marra, la voce-mantra del panorama partenopeo è interprete e autrice di brani in lingua napoletana ed italiana. Collabora con Carlo Faiello compositore e autore ex Nuova Compagnia di Canto Popolare di Roberto De Simone.

Ancora e ancora” è interpretata da Tommaso Fichele il quale inizia la carriera artistica in teatro con spettacoli rappresentati in Europa e Stati Uniti. Insegnante di canto, teatro e musical presso Accademia dello Spettacolo e Musical di Baronissi (Sa) è membro presso la giuria Festival di Castrocaro nonché vocalist presso Studi RAI, speaker Radiofonico e talent scout presso Radio CRC.

Tieneme cu tte” è di Alfredo Minucci già autore di canzoni che traggono ispirazione dai vicoli di Napoli: storie d’amore, amicizia e forte attaccamento alla propria terra; il suo è un pop mediterraneo d’autore e rientra nella corrente musicale denominata “Neapolitan power” molto diffusa negli anni ottanta della quale facevano parte, tra gli altri, Pino Daniele, Enzo Avitabile e Tullio De Piscopo.

Gocce D’ammore” è cantata da Fatima Fausto in duetto col tenore Raffaele Beneduce. Fatima è diplomata in canto presso il Conservatorio Cimarosa di Avellino e vanta di essere stata scelta da Roberto De Simone per interpretare il ruolo di Doralba nell’opera farsa del 2001 L’Impresario in Angustie.
Durante il suo percorso artistico parte per un tour in Canada in onore del Thunderfest dove si esibisce in uno spettacolo incentrato sulla musica classica napoletana.

N’atu sole” è cantata da Gennaro De Crescenzo figlio d’arte con parentele illustri come quella con Eddy Napoli ed Eduardo De Crescenzo. Due album prodotti e centinaia di esibizioni in teatri italiani e internazionali. Per dieci anni ha fatto parte della Luna Rossa Orchestra.

Canzone d’ammore” è cantata dal tenore Raffaele Beneduce. Si forma al Conservatorio di Napoli e dopo aver partecipato a svariati premi nazionali ed esibitosi in musical e festival nel 2007 incide il suo primo lavoro discografico “Le note dell’anima” mentre nel 2017 è finalista al Festival di Napoli con il brano ‘Na bella vita scritto dal cantautore Michele Buonocore.

P’ammore campo e moro” è cantata da CIAL. Angelo De Filippo in arte Cìal è un cantautore classe ’86 che ha militato nei gruppi La Dissonanza e nel gruppo di musica popolare M55. Successivamente entra nella compagnia teatrale “Compagnia d’Oriente” e come attore prende parte al musical “Ho voglia di te” di Federico Moccia con la regia di Fabio Busiello. Pubblica l’album ‘O tiempo mio avvalendosi della collaborazioni ai testi di Enzo Gragnaniello, James Senese e Piero Gallo. Nel 2019 è finalista al Festival di Napoli New Generations.

Autore: Redazione

Redazione Giornalistica

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