Sara Alessandrini e i suoi “Itinerari religiosi”
Sara Alessandrini, da giovane blogger romana, coniuga la passione per i territori di natura e cultura, con i percorsi di Fede.
Parliamo di Sara Alessandrini e del suo blog Itinerari religiosi, attraverso il quale conduce i lettori in luoghi di interesse paesaggistico ma soprattutto spirituale.
Ho conosciuto Sara casualmente, il suo sorriso comunicativo e quella serenità nel volto e nella voce, mi hanno da subito colpita. In un mondo sempre più alla ricerca di sé stessi e di valori, Sara conduce chiunque sulla strada che, sicuramente più di altre, potrebbe dare queste risposte, alle nostre voci interiori. E’ inviata della trasmissione Di Buon Mattino in onda su TV 2000, tutti i giorni. A poco più da una settimana, dalla conclusione della Giornata Giubilare Mondiale, che ha coinvolto circa un milione di giovani da tutto il mondo.
Benvenuta a Sara Alessandrini sul quotidiano “La Gazzetta dello Spettacolo”. Sei una catholic travel blogger, che viaggia intorno agli itinerari religiosi, soprattutto per passione. Com’è nata la tua vocazione lavorativa? Chi è, prima di tutto, Sara?
Sono laureata in lettere con una specializzazione in giornalismo, da piccola desideravo diventare una giornalista. Dopo la laurea ho lavorato diversi anni nel mondo della comunicazione e ho iniziato a studiare digital marketing, ero attratta dal mondo del web. Nel frattempo, la mia vita ha preso una piega inaspettata. Ho vissuto un lutto importante e sono cambiate tante cose. Oggi mi ritengo una persona semplice con un sogno nel cassetto: portare una testimonianza di fede attraverso il web!
Qual è stata la spinta motivazionale che ti ha portata a creare il tuo blog?
Ho creato il mio blog circa otto anni fa, ho scelto di parlare di itinerari religiosi perché speravo che altre persone, come me, attraverso la mia testimonianza, dopo una visita a una chiesa o dopo un pellegrinaggio, potessero riscoprire il senso vero della vita trovando la fede.
Tu sei una giovane donna che utilizza i social per portare avanti dei messaggi costruttivi, di Speranza, di Fede e di bellezza naturalistica. Cosa ti sentiresti dire ai giovani che non sempre utilizzano questi mezzi in modo “sensato”?
I social network sono un mondo complesso, ogni giorno produciamo contenuti e spesso non abbiamo una reale cognizione di quello che stiamo pubblicando e, soprattutto, chi possiamo raggiungere. Il mio consiglio, in generale, è quello di prestare attenzione e riflettere sui contenuti che pubblichiamo perché potrebbero diventare una grande opportunità, come è accaduto a me, oppure potrebbero diventare “un pessimo biglietto da visita”.
Ho letto che nella tua vita, un ruolo importante lo hanno avuto le Suore Immacolatine di Roma e Padre Ludovico Fazzone. In che misura hanno contribuito nel tuo vissuto personale e spirituale?
Sono stati degli “incontri” fondamentali, dei veri e propri maestri di vita. Spesso gli incontri che facciamo definiscono chi possiamo diventare, così è accaduto anche a me. Le Suore Immacolatine di Roma hanno segnato il mio cammino di fede dai primi anni di scuola, e quando sono cresciuta e ho avuto bisogno di un punto fermo al quale aggrapparmi, nel momenti di tempesta, nella mia mente riaffioravano i loro insegnamenti. Ho incontrato padre Ludovico Fazzone nel periodo più buio, lui mi ha ricordato che “Dio non abbandona mai”, la sua fede e i suoi insegnamenti per me sono stati come un faro che mi hanno riportato sulla “retta via” e molto, di quello che sono oggi, lo devo a lui.
Nel 2022 hai pubblicato il tuo primo libro “Un’altra strada. I miei itinerari Mariani in Italia”. Di cosa parla?
Nel libro parlo di dodici santuari mariani, in Italia, in cui ci sono state delle apparizioni della Beata Vergine Maria. Il mio cammino di fede è stato sempre segnato dalla devozione alla Vergine Maria. Nel 2021 ho scoperto il santuario di Castelpetroso, ad Isernia, un luogo suggestivo in cui nel 1888, è apparsa la Vergine Addolorata. Un santuario mariano in cui le persone vanno per cercare consolazione dopo la perdita di una persona cara. Dopo il viaggio a Castelpetroso ho deciso di scrivere il mio libro.
Periodicamente effettui dei percorsi che ti portano in lungo e largo soprattutto nella penisola italiana. Quale o quali tra questi itinerari hanno lasciato in te, un solco profondo?
Ogni luogo che visito lascia in me qualcosa di particolare ma se dovessi sceglierne uno, senza dubbio, ti direi la Valle Santa Reatina (Rieti, Lazio) e i quattro santuari francescani sulla Via di San Francesco. Luoghi memorabili, di pace e silenzio perfetti per riscoprire il proprio rapporto con Dio.
Hai un sorriso che è la cosa che colpisce subito; infatti nel descriverti dici di essere entusiasta. Oggi, notiamo che, specialmente, alle nuove generazioni, manca tanto l’entusiasmo nella vita e nelle cose della vita. Te lo sei mai spiegato? Quale messaggio ti sentiresti di dare a loro?
Grazie! Anche io ero come loro…priva di ogni tipo di entusiasmo, sempre triste e senza punti di riferimento. Poi ho incontrato Dio e la mia vita è cambiata. Anche adesso ho dei momenti di scoraggiamento ma vivo la vita in un’ottica diversa, pensando che tutto quello che accade è, in qualche modo, nel progetto di Dio. Questo mi aiuta a vivere una vita semplice, godendo delle piccole cose e ringraziando Dio anche nella sofferenza.
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