La nuova Ferrari SF-26 debutta a Fiorano con Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Analisi e novità del regolamento F1 2026.
La Scuderia Ferrari HP ha inaugurato ufficialmente l’era della SF-26 sul circuito di Fiorano. Nonostante la nebbia e le temperature rigide, migliaia di tifosi hanno occupato via Gilles Villeneuve e il cavalcavia della pista sin dalle prime luci dell’alba per assistere allo shakedown della settantaduesima monoposto di Maranello.
Il debutto di Lewis Hamilton in rosso
Il momento più atteso è scattato poco prima di mezzogiorno, quando Lewis Hamilton ha percorso i primi metri al volante della nuova Rossa. Il britannico ha completato un giro a bassa velocità per i rilievi cinematografici, seguito da due passaggi più rapidi per verificare i sistemi di bordo. Subito dopo è stato il turno di Charles Leclerc, che ha concluso i 15 chilometri previsti dal protocollo FIA per i “demo run”.

Il Team Principal Frédéric Vasseur ha commentato l’evento con determinazione: «Questa vettura è il risultato di un grande lavoro di squadra e segna l’inizio di un percorso completamente nuovo, costruito su regole diverse».
Analisi tecnica: cosa cambia con la Ferrari SF-26?
La SF-26 rappresenta una rottura netta con il passato, essendo progettata secondo il nuovo regolamento tecnico 2026. La monoposto appare visibilmente più corta e stretta, con un passo ridotto a 3400 mm e una larghezza di 1900 mm.
Domande frequenti sulla nuova monoposto
- Quali sono le novità del motore? La power unit 067/6 vede l’eliminazione dell’MGU-H e una ripartizione paritaria della potenza: il 50% deriva dal motore termico V6 e il 50% dalla componente elettrica (MGU-K da 350 kW).
- Cos’è l’aerodinamica attiva? La SF-26 introduce ali mobili sia all’anteriore che al posteriore. I piloti potranno passare dalla Z-mode (massimo carico in curva) alla X-mode (minima resistenza nei rettilinei).
- Quanto pesa la vettura? Il peso minimo è sceso a 770 kg, circa 30 kg in meno rispetto alle vetture 2025, grazie a un telaio più compatto.
Livrea vintage e richiami storici
Esteticamente, la Ferrari ha sorpreso con un ritorno alla vernice lucida dopo sette stagioni di opaco. Il dettaglio più rilevante è l’abitacolo bianco, un esplicito tributo alla leggendaria 312 T con cui Niki Lauda vinse il mondiale nel 1975. Questo contrasto cromatico tra rosso, bianco e inserti in carbonio a vista non ha solo finalità estetiche, ma contribuisce alla gestione del peso complessivo.
La sfida ora si sposta in Spagna: dal 26 gennaio inizieranno i primi test ufficiali sul circuito di Montmelò, dove le squadre avranno tre giorni per validare i dati del simulatore prima del debutto stagionale l’8 marzo in Australia.
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz

