Gianni Fiorellino: emozioni in musica con “C’era una volta Peter Pan”

Un viaggio nella musica, partendo da una stanza dei ricordi. Questa l’esperienza regalataci da Gianni Fiorellino per presentarci il suo nuovo lavoro discografico “C’era una volta Peter Pan“.

Partiamo insieme in questo viaggio affrontato insieme all’artista, dove si è raccontato in musica e parole per questa nuova avventura che sa di note e ricordi…

Il racconto di un disco

Nella location eventi di Mara Grimaldi, Gianni Fiorellino ricostruendo il salotto di casa, alla presenza della moglie Melania D’Agostino e con i suoi musicisti storici, tra cui Steve Ferrone, Mariano Barba è avvenuto il lancio del disco in un’atmosfera insolita, familiare, piacevole. Protagonista è stata la musica che Gianni sviscera in dodici canzoni del tutto nuove, che possono essere identificate come dodici fotografie di momenti dell’uomo Gianni e dell’artista Gianni.

Gianni Fiorellino live per la presentazione di C'era una volta Peter Pan. Foto di Grazia Guarino
Gianni Fiorellino live per la presentazione di C’era una volta Peter Pan. Foto di Grazia Guarino

Un racconto portante per alternare le tracce del disco, il racconto di un uomo genuino che mette in prima linea accanto all’amore per la musica quello per i figli, per la moglie e soprattutto per la figura di suo padre, scomparso improvvisamente quest’anno e a cui Fiorellino dedica quest’album identificandolo nell’eterno Peter Pan.

L’album

Sull’album c’è da dire che Gianni Fiorellino non smentisce le sue capacità di interprete e musicista, infatti riesce con una versatilità eccezionale a spaziare da un genere all’altro, senza essere mai scontato e banale. Tra i brani più toccanti sicuramente dal mio punto di vista, ci sono “Vorrei” e “C’era una volta Peter Pan”, che raccontano delle sensazioni ad occhi chiusi e trasportano chi ascolta in un atmosfera del tutto lontana dallo spazio e dal tempo.

La track list dell’album vede queste “dodici fotografie” divise nei brani: “‘Sto’ ‘e casa ncoppo ‘o Vommero”, “Eterno ammore” brano in duetto con Giusy Attanasio, “Carmè” dedicato alla moglie”, “Manname ‘a posizione” che è un excursus su quello che è il mondo del linguaggio giovane, “Nisciuna è comm’e te”, “Mai senza ‘e te”, “Un bravo attore”, “Chillo è sempe ‘o stesso”, “Ti sposerò”, “Vorrei, “C’era una volta Peter Pan” e “Nisciuna notte nun po’ maie fernì”.

La musicalità dell’album include sfaccettature di ogni genere e territorio, dal melodico classico che siamo soliti ascoltare nella musica partenopea, passando per fraseggi rap al rock, fino a dei ritmi sud-americani e popolari che caricano l’album anche di adrenalina e lo rendono piacevole in ogni ascolto.

L’intervista in diretta

Dopo la presentazione dell’album Gianni Fiorellino si lascia andare ad uno spazio di confronto, accanto alla moglie Melania e con i giornalisti invitati all’anteprima, tra i quali ho avuto il piacere di essere. Insieme a me, Francesco Russo, anche i colleghi Antonio D’Addio e Consiglia Izzo, per approfondire questo gesto “coraggioso” di non fermarsi anche in un periodo difficile come questo e continuare a fare musica.

Francesco Russo durante l'intervista a Gianni Fiorellino
Francesco Russo durante l’intervista a Gianni Fiorellino

Forte e chiaro il messaggio di Fiorellino sul volersi sentire parte integrante del mondo neomelodico, senza se e senza ma. Racconta che molto spesso, il suo essere considerato “più musicista”, abbia fatto si che non sia stato considerato un neomelodico puro, ma Gianni non si sente così! Anche perché ama la sua città ed il suo dialetto, al punto di lanciare una forte provocazione: “Voglio tornare a Sanremo, ma voglio farlo con la mia musica ed un brano nel mio dialetto”.

L’appuntamento con te, l’ultimo, era in programma, ma la mia agenda non voleva appuntarlo, la mia mente fatica a memorizzare la parola fine. Passerò tutta la vita a raccontare di te, dell’oro della tua genuinità, della pasta di cui eri fatto, cercando di imparare dalla tua storia che gli errori hanno un costo, ma qualsiasi costo sarà sempre stato inferiore al gusto che di certo avrai provato durante la tua strada, immaginando L’isola che non c’è, seppur prevedendo, forse, i tuoi destini, la notte a te non è mai apparsa buia! (Gianni Fiorellino)

Intanto noi possiamo dire che con “C’era una volta Peter Pan”, l’anima partenopea e l’estro musicale dell’artista sono confermati ancora una volta… aspettando di vederlo nuovamente live quanto prima con un numeroso pubblico!

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