Maila Sansaini: NuovoImaie, premio a Mahmood e tutela delle artiste donne

A Sanremo abbiamo incontrato Maila Sansaini, direttore generale del NuovoImaie, l’Istituto per la tutela degli Artisti Interpreti ed Esecutori.

Durante la settimana sanremese, il NuovoImaie ha consegnato il Premio Enzo Jannacci al cantante Mahmood per la canzone ‘Soldi’. Il Premio Enzo Jannacci si conferma, così, un grande tesoro da preservare come augurio per la carriera di ogni artista.

In questa intervista con Maila Sansaini dialoghiamo con semplicità e voce alta e sentita sulle nuove tutele che l’Istituto si impegna a dare a tutti gli artisti italiani.

Maila Sansaini. Foto fornita dall'intervistata
Maila Sansaini. Foto fornita dall’intervistata

Benvenuta Maila. A Sanremo, il NuovoImaie ha consegnato il Premio Enzo Jannacci a Mahmood, vincitore del Festival di Sanremo 2019. In cosa consiste il premio Enzo Jannacci?

Il Premio Enzo Jannacci per volere della famiglia Jannacci viene assegnato sempre a giovani cantanti emergenti. Paolo Jannacci, Dodi Battaglia e i vincitori dello scorso anno Maldestro e Mirkoeilcane hanno scelto all’unanimità Mahmood.

Questo premio regala la possibilità al vincitore di una borsa di studio di 2.500 euro e vuole essere simbolico. Mahmood ha dichiarato di voler finire le sue lezioni di chitarra. Vuole perfezionarsi e questa è una cosa che noi ammiriamo molto. Il successo può essere di passaggio e momentaneo, è importante un grande studio e una grande preparazione per mantenere la popolarità. Suonare e studiare uno strumento è importantissimo. Il NuovoImaie vuole essere un punto di riferimento per la crescita degli artisti giovani.

La giuria ha riconosciuto a Mahmood il merito di “aver affrontato con coraggio e sensibilità un tema non semplice, come la religione islamica di un padre distante e troppo legato alle sue tradizioni.

La religione islamica è un tabù per tutta una serie di motivi non facili. Conoscendo poco gli usi e le tradizioni di questa religione, mi ha molto colpito questo. In ‘Soldi’ un giovane critica un padre perché troppo tradizionalista.

A breve, usciranno i nuovi bandi del Nuovo Imaie. Ce ne parli?

Abbiamo, ogni anno, una serie di attività previste dalla legge per attività di studio, ricerca, sostegno professionale e promozione. Dal 4 Marzo si aprono i tempi per fare le domande su quattro bandi in particolare che riguardano l’audiovisivo e quindi sono rivolti ad attori e doppiatori. Un bando darà un contributo fino a 200.000 euro per realizzare sei lungometraggi per il Cinema. Il contributo è a fondo perduto, lo ottieni e non devi assolutamente risarcirlo o restituirlo. Abbiamo, poi, un bando che prevede la realizzazione di cortometraggi, rivolti in modo specifico anche ad artisti giovani ed emergenti che vogliono fare un cortometraggio per farsi conoscere meglio.

Il contribuito che diamo è di 20.000 euro fino ad un massimo di 25 cortometraggi. Quest’anno, torna anche il teatro e gli spettacoli teatrali. Il teatro, credo, sia una grandissima risorsa per il nostro paese. Per chi organizza uno spettacolo teatrale, mettiamo a disposizione un milione di euro, quindi come contribuiti fino a 50.000 euro per 20 spettacoli teatrali. Vogliamo che questi contribuiti poi vadano a contribuire per i costi del cast artistico. Molto spesso a teatro gli attori si trovano a lavorare senza garanzie e non vengono pagate, per esempio, le prove. Vogliamo coprire i costi, le prove, gli spostamenti e tutti i contributi. In tutti i nostri bandi è prevista una paga minima anche in assenza di contratti di collettivi, di categoria e di rinnovi di quelli esistenti. Per i cortometraggi per esempio sono fissati 300 euro per posa. L’ultimo bando che credo sia uno dei più importanti è quello di dare il contributo ad artisti che hanno avuto problemi di salute ed una disabilità anche permanente. Riconosciamo una diaria di circa 50 euro al giorno.

Da donna e direttrice generale in che modo NuovoImaie darà attenzione alle donne e alle giovani artiste?

Questa è la domanda a cui tengo di più. Negli studi fatti l’anno scorso, abbiamo constatato che su dieci ruoli nella musica, nove vanno agli uomini ed uno soltanto alla donna. Con l’avanzare dell’età, una donna di 50 anni perde l’occasione di lavoro e non arriva nemmeno un ruolo. Per il cinema e l’audiovisivo, le percentuali sono un po’ più alte. La percentuale e l’impiego femminile si aggira intorno al 27%. Dopo i quarantacinque anni questo 27% scende al 14% dopo i 45 anni. Dobbiamo denunciare il fatto che una donna smetta di lavorare quando perde la bellezza giovanile.

Lo spettacolo è ancora raccontato al maschile, nella loro narrazione l’interesse c’è quando una donna è giovane e bella. NuovoImaie darà sempre un contributo annuo per le attrici e musiciste mamme. Fino al 18° mese del bambino ci sarà un contributo mensile di 360 euro che vogliono essere le spese che la madre affronta per il bambino. L’assemblea dei delegati sta lavorando per privilegiare i progetti che hanno la partecipazione di più donne artiste, anche nella parte autorale. Questa cosa mi rende assolutamente orgogliosa. Il 23% degli artisti che il NuovoImaie rappresenta è composto da donne, siamo quasi al doppio rispetto a quella che è la media mondiale di artiste donne. Il NuovoImaie è fortemente al femminile.

Mi aspetto, presto, un premio dedicato prettamente alle artiste donne, Maila. Se ne è parlato?

Certo, voglio assolutamente anche questo. Al Festival del Cinema di Venezia e al Festival di Spoleto diamo un premio sia agli artisti uomini che alle artiste donne, sempre. Diamo sempre due premi. Per me, le donne anche quando lavorano meno sono quelle più brave, quelle che riescono a caratterizzare meglio lo spettacolo.

Penso al film ‘La pazza gioia’ di Paolo Virzì, un film fatto benissimo che fa comprendere l’universo femminile e il contributo che può dare una donna nel nostro patrimonio culturale e artistico. Io sono convinta che le donne cambieranno il mondo. Per far cambiare il mondo alle donne, bisogna far crescere le artiste donne perché mandano messaggi diversi, spingono la società, la riescono ad identificare e smuovono le nostre coscienze. Credo sia un dovere del NuovoImaie lavorare per le artiste donne.

Il NuovoImaie propone Dodi Battaglia come testimonial per la musica, Gianmarco Tognazzi è, invece il testimonial per l’audiovisivo. In che modo questi artisti sostengono NuovoImaie?

Dodi Battaglia e Gianmarco Tognazzi sono l’eccellenza italiana come artisti e come persone. Stanno mettendo il loro tempo a nostra disposizione in modo assolutamente gratuito. Entrambi vogliono capire i bilanci e come migliorare le cose. Sono persone che si approcciano alle cose con la volontà e la voglia di scoprire. Vogliono dire qualcosa, vogliono dare un indirizzo. La vita professionale di un artista è difficile e non si smette mai di imparare. Credo che NuovoImaie è un bellissimo posto e chi ci lavora è un privilegiato.

Cosa speri che accadrà e che riuscirà a realizzare NuovoImaie tra un anno?

Speriamo che il Parlamento Europeo approvi la direttiva copyright, che stabilisce che bisogna pagare il diritto d’autore anche alle grandi piattaforme al pari di come le pagano le radio e le tv, i locali pubblici. Crediamo che sia giusto che torni agli autori una parte dei guadagni.
La Direttiva non vuole colpevolizzare gli utenti ma regolare i rapporti tra le gradi piattaforme social e i titolari dei diritti. Vogliamo che l’Europa restituisca la dignità dell’attività della creatività.

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