William James al lavoro con Jon Anderson

Il leader degli Yes a lavoro con William James

Dietro al nome Ant Bee si nasconde William James (11 novembre 1960, North Carolina), un artista americano noto per la sua psychedelic e experimental music, al quale classe e originalità non hanno mai fatto difetto tanto che negli anni, da più parti, è stato definito l’erede di Frank Zappa.

Ant Bee. Foto EPSON MFP image.
Ant Bee. Foto EPSON MFP image.

Quattro album incisi dal 1990 al 2011, William James (photo: Ant Bee) che si occupa di musica anche in veste di PR e che gestisce una delle più importante agenzie di promozione del mondo la Glass Onyon, in questo periodo è concentratissimo su entrambi i fronti. Ma facciamoci raccontare proprio da lui cosa sta succedendo dalle sue parti e soprattutto cosa sta facendo insieme a Jon Anderson, il mitico cantante degli YES…

William James, sappiamo che da un po’ di tempo a questa parte sei molto impegnato a lavorare su Zamran il nuovo progetto solista di Jon Anderson degli Yes….

Anzitutto voglio dire che per me è un grande onore essere ormai da ben sei anni l’ufficio stampa personale di Jon ed è stato un sogno diventato realtà quando lui mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto partecipare ad alcuni dei suoi lavori più recenti in veste di corista. Il primo pezzo a cui ho collaborato nel 2011 è un’opera epica di ben 21 minuti intitolata Open. Dopo di ciò ho registrato altre parti vocali e percussioni in un paio di brani che sono ancora inediti ovvero Spirit Grounding e Day of Days.

Ultimamente, poi, ho registrato altre backing vocals per una track intitolata Asking Bembe che andrà a far parte di Zamran che poi altro non è che il seguito ideale di Olias of Sunhillow il suo disco solista di debutto del 1976. Ancora non è stata fissata una data di uscita per questo nuovo disco al quale Jon sta lavorando con entusiasmo da un po’, anche perchè lui è un compositore molto prolifico e ha l’abitudine di seguire diversi progetti contemporaneamente. Un’altra cosa da dire è che ovviamente io sono soltanto uno dei musicisti che lui ha voluto accanto a sé in questa sua nuova avventura musicale.

Com è lavorare con un mito del rock prog come Jon Anderson?

A dire il vero io sto incidendo le mie parti da solo nel mio studio casalingo, non sto registrando con lui, ma solo il fatto di cantare insieme alla sua magnifica voce è un’esperienza incredibile. Lo ripeto, sono ben sei anni che lavoro con lui e devo dire che Jon è a mio parere una delle persone più positive di questo pianeta che io abbia mai conosciuto

Quando hai scoperto la musica degli Yes e la fantastica voce del loro lead singer?

Era il 1972 e avevo dodici anni. Mio fratello Jeff comprò il loro capolavoro Fragile l’anno stesso in cui uscì e quello successivo io comprai a mia volta il mio primo disco degli Yes che ascoltavo tutto il giorno. In seguito crescendo feci amicizia con un ragazzo di nome Mike Thompson che divenne il mio migliore amico, il quale, guarda caso era un hardcore fan degli Yes. La prima volta che Jeff ed io andammo a vedere la band suonare dal vivo fu ad Atlanta nell’agosto del 1977 nel corso del Going for the One Tour…

Indimenticabile! Ma non è tutto. Ho anche co-scritto con lo scomparso Peter Banks, il chitarrista originario degli Yes, un libro che si intitolava Beyond & Before uscito per la Golden Treasures nei primi del 2000. Peter, che tristemente ci ha lasciato qualche anno fa, apparve anche in un paio di songs di Electronic Church Muzik, il mio più recente album degli Ant-Bee che è uscito nel 2010. Mi manca molto Peter…

William James cosa ne pensi degli ARW, il trio formato da Jon Anderson, Trevor Rabin e Rick Wakeman degli YES? Li hai già visti esibirsi dal vivo?

Diversamente da tanti altri concerti, quelli degli Yes o di Jon Anderson da solo, sono una vera e propria esperienza trascendentale. Nella mia umile opinione Jon è capace di canalizzare ed imbrigliare la sua grande energia spirituale e trasferirla al pubblico. Ho avuto la fortuna di assistere dal vivo ad uno dei concerti degli ARW che adesso si chiamano più precisamente Yes featuring Anderson, Rabin e Wakeman ad Atlanta nell’ottobre del 2016. Sono andato a vederli con mio figlio Keith e mio cognato Rod Martin. E’ stato uno show fantastico dove tutti e tre i membri della band hanno dato il massimo. E lasciamelo dire, quando hanno eseguito Awaken e Jon ha cantato l’ultima strofa il pubblico presente era completamente ipnotizzato. Ho anche avuto l’occasione di abbracciare Jon e sua moglie Janet al termine del concerto nel backstage.

A parte Zamran di Jon Anderson a che altro stai lavorando in questo periodo?

Oltre al mio lavoro di PR che mi tiene sempre molto occupato sto seguendo un altro paio di progetti al di fuori. Nel 1995 co-scrissi un libro intitolato No More Mr Nice Guy con Michael Bruce, il chitarrista originale e compositore di Alice Cooper. All’epoca il libro ottenne un grosso successo mondiale di pubblico e di critica tanto che fu ristampato alla fine degli anni ’90 con l’aggiunta di altro materiale inedito. Il volume è stato ristampato per la terza volta il mese scorso dalla Gonzo Multimedia UK. L’etichetta sta anche preparando l’uscita di una compilation di Ant Bee così io sto selezionando un po’ di materiale, vecchio o inedito e alcuni mix. Il cd uscirà probabilmente alla fine del 2018.

Parlando del tuo lavoro di PR, qual è il cd più interessante al quale hai lavorato ultimamente?

In questo momento mi sto occupando della promozione di diversi artisti, tutti molto famosi. Ad esempio sto promuovendo in Europa e in Canada White Knight il nuovo lavoro di Todd Rundgren, poi mi sto occupando anche del tour press di Jean Luc Ponty, Corky Laing, Andrien Belew e Poppa Chubby. Una cosa di cui vado davvero orgoglioso poi è che mi è stata affidata la promozione del tour estivo dei King Crimson in North America. Sono un grandissimo fan di questo gruppo quindi puoi immaginare quanto io sia contento di lavorare per loro!

 

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