Eduardo De Crescenzo infiamma il Palapartenope

Eduardo De Crescenzo 1

Il 9 aprile si è svolto il concerto di Eduardo De Crescenzo dal titolo ’Essenze Jazz Event’ al Palapartenope di Napoli, organizzato dalla International Music and Arts S.r.l.

La formazione composta da musicisti di alta levatura come Enzo Pietropaoli al contrabbasso, Stefano Sabatini al piano, Daniele Scannapieco al flauto e sax, Marcello Di Leonardo batteria, Lamberto Curtoni al violoncello, è stata arricchita da ospiti d’eccezione come Enrico Rava alla tromba e Ednar Castaneda geniale arpista colombiano.

L’evento ha registrato il sold out, ripetendosi nelle numerose esibizioni che l’artista sta eseguendo per presentare il suo ultimo lavoro discografico dal titolo ‘Essenze Jazz’, con il quale rivisita i suoi successi con un arrangiamento in chiave jazz. Lavoro riuscito e con successo, decretato dal pubblico che numeroso accorre ai suoi concerti. Il poeta e musicista dell’anima, ha parlato di questo lavoro come l’avvio di una terza carriera, unitamente alla sensibilità che lo contraddistingue.

Quello svoltosi a Napoli potrebbe riassumersi in una vera e propria ovazione, con frasi lanciate dal pubblico come ‘Dove sei stato?’ oppure ‘Eduardo sei bello’ che scatena un sorriso sul volto dell’artista, senza dare risposta,  limitandosi a ringraziare con un inchino.

L’eleganza scanzonata sottolineata dal cappello, con i distintivi occhiali ed il fisico asciutto dentro un completo nero, De Crescenzo si lascia andare in un coinciso ma sentito commento solo dopo il 14° brano eseguito : “ La lotta si vince con l’amore per l’arte. E’ una lotta impari con quello che circola oggi. E’ impressionante. I modelli più sono negativi più diventano delle leggende. Ci vorrebbe un garante della realtà prima che ci dimentichiamo come è fatta”.

Il pubblico ha rappresentato il nono musicista o meglio il co-vocalist, intonando numerosi brani, acclamando l’artista talvolta con cori da stadio. Il calore ed il feeling tra pubblico ed artista era palpabile, ciò ha permesso una performance che resterà nella memoria di chi ha potuto partecipare all’evento.

L’arrangiamento in chiave jazz ha dotato di nuovo smalto, i brani divenuti cardini della musica leggera italiana, rendendoli elegantemente ritmati, con ampi spazi per le sfumature e le improvvisazioni che costituiscono l’intento di De Crescenzo per questo progetto.

Particolarmente riuscito l’inserimento di strumenti come l’arpa ed il violoncello, pur vincolati al ritmo jazzistico, che hanno saputo esprimersi grazie al talento di Castaneda e di Curtoni, quest’ultimo apprezzato nell’assolo introduttivo del brano ‘Amico che voli’ non presente nel Cd ‘Essenze Jazz’.

Ad aprire la serata il brano ‘Dove c’è il mare’ con una magnifica introduzione dell’arpa di Ednar Castaneda e la voce di De Crescenzo in duo supportato dal coro del pubblico, con il susseguirsi di successi come ‘Non tardare, ‘Il racconto della sera’ con Enrico Rava che colora d’intensità il brano, ‘Sarà così’ con un ottimo interplay Rava-Pietropaoli , ‘La vita è un’altra’ dove De Crescenzo gioca con vocalizzi sul ritmo sincopato, anche se con il pizzetto argenteo il leone ruggisce ancora e lo fa ora a ritmo di jazz.

Un contenuto ma intenso Enrico Rava ha eseguito preziose note, con il suo inconfondibile stile di impennate e gorgheggi, che hanno impreziosito i brani eseguiti.

Il battito della mani ha accompagnato il brano ‘Le mani’, dove Pietropaoli con il suo contrabbasso si è espresso in un pregiato assolo. Apprezzato anche il brano in duo contrabbasso-voce, con soli vocalizzi di De Crescenzo che ha segnato momenti di vero swing.

Ottimo il gioco di ritmi di Marcello Di Leonardo alla batteria che ha saputo dare sfoggio delle sue qualità timbriche. Il talentuoso Daniele Scannapieco si è alternato tra flauto, sax contralto e sax tenore, con la grazia dei suoi attacchi, con la sua espressività particolarmente evidenziata nel brano ‘L’odore del mare’. Stefano Sabatini ha saputo creare le atmosfere eleganti cariche di armonia.

Ogni brano in scaletta accolto ed applaudito calorosamente, specie per ‘Ancora’ dove le luci dei telefonini accesi hanno sostituito gli accendini di un tempo.

I due brani eseguiti per il bis ‘C’è il sole’ e ‘Cosa c’è di vero’ non sono bastati al pubblico in sala che si è ammassato sotto il palco chiamando a gran voce ‘Eduardo’, accontentato poi con il brano ‘La vita è questa vita‘.
Foto di Luigi Maffettone

 

Eduardo De Crescenzo

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