Intervista a Maria Grazia Nazzari, che ci racconta il rinnovo della sua promessa con il marito e le sue emozioni.
Un sentimento duraturo, da sempre bello e forte, quello che lega l’attrice Maria Grazia Nazzari a suo marito, il chirurgo Guido Ripandelli. Un grande amore che, a distanza di ventidue anni, li ha portati a rinnovare una promessa con le loro figlie a fungere da contorno a questa importante storia…
Ben ritrovata su La Gazzetta dello Spettacolo, Maria Grazia Nazzari. Lo scorso mercoledì hai nuovamente sposato, questa volta in chiesa, il tuo compagno di sempre, già marito perchè ventidue anni fa avete sugellato la vostra unione in comune. Quanta emozione a riguardo?
«Per festeggiare la nostra unione, che si verifica proprio il 5 novembre, io e mio marito abbiamo pensato di sposarci nuovamente. La burocrazia in questi casi è sempre tanta ma, si sa, l’amore è più forte di ogni cosa, quindi dopo ventidue anni siamo ancora qui a ricordarci di quanto sia ancora vero e forte questo sentimento. Di brutto, e questo da tempo ormai, c’è il fatto che sono orfana e per tale motivo non è stato affatto facile poter risalire a tante situazioni legate alla mia persona, al luogo del mio battesimo, ad esempio. Le energie positive, per fortuna, tendono a mettere insieme il bene, senza fermare i nostri intenti. Al nostro fianco, per l’occasione, ci sono stati degli amici importanti come Luana Ravegnini e suo marito, persone davvero speciali.
Come hanno vissuto le vostre figlie il rinnovo di questa bellissima promessa d’amore?
«Che bella domanda che mi fai! (Sorride) Le mie figlie, forse, sono state ancora più emozionate di me, di noi. Ci adorano, ci vogliono un bene enorme e l’unica pecca, per loro, da sempre consiste nel vivere poco il papà, un ricercatore importante, medico e chirurgo, spesso in giro per il mondo. Hanno, tra l’altro, avuto un compito importante, quello di portare le fedi, sugellando ancor più il nostro amore. Io e mio marito faremmo qualsiasi cosa per loro!
Il matrimonio è stato preceduto da una ‘festa’ tra amiche?
«Si! Sono state carinissime. Mi hanno trascinata fuori, quando ero ormai in pigiama, portandomi a ballare la musica che più amo, quella araba. Mi hanno resa davvero felice!
Un periodo di rinascita, anche lavorativamente parlando?
«Esattamente! Tante cose stanno prendendo forma e di questo ne sono davvero felice… Non potrei desiderare un periodo migliore!
Cosa ti ha regalato, sino ad oggi, questo percorso artistico?
«Mi ha regalato tanta esperienza e la possibilità di capire quando sei ‘sul canale giusto’… Recentemente mi è stata proposta una trasmissione Rai ma ho preferito dire di no. Ho fatto tante cose nella mia vita, per scelta o meno, ma ora ho ben chiaro cosa fare, senza dover per forza di cose accettare la qualsiasi. Devo anche questo al mio percorso, senza presunzione alcuna.
Cosa è mancato, invece, a questo tuo percorso?
«Molte cose! Di sogni ne ho ancora tanti e ciò che mi auguro è di poter presto realizzare un mio lungometraggio. Incrociate con me le dita a riguardo… di regie ne ho fatte tante, di premi ne ho vinti, ma vista la laurea in regia mi augurerei di poter raggiungere anche questo traguardo.
In ultima battuta, cosa puoi anticiparci sui tuoi prossimi impegni?
«Preferirei conservare quel velo di scaramanzia che un po’ mi accompagna ma posso almeno anticiparti che qualcosa ci sarà e riguarderà la radio e la televisione, due ambiti che amo particolarmente.
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz

