Arriva “Panino Perfetto on the road”: Vittorio Gucci mette Milano sul ring del gusto su Food Network, con una giuria di esperti gastronomici.
La metropoli lombarda si prepara a diventare la protagonista di un viaggio gastronomico itinerante senza precedenti. Il capoluogo del design, della moda e della finanza riscopre le sue radici più autentiche attraverso lo street food, trasformando i suoi quartieri in veri e propri laboratori di creatività culinaria. Debutta infatti “Panino Perfetto on the road”, il nuovo programma televisivo che promette di raccontare l’anima di Milano racchiusa tra due fette di pane. Il format, in onda su Food Network canale 33 a partire dal 29 maggio, animerà la prima serata di ogni venerdì alle ore 22.00. Per chi preferisce la fruizione on-demand, le puntate saranno disponibili in streaming sulla piattaforma Discovery+ subito dopo la messa in onda lineare.
Alla guida di un attrezzatissimo food truck troveremo lo showman e appassionato di cucina Vittorio Gucci. Sarà lui a condurre i telespettatori alla scoperta dei quartieri più iconici e delle aree limitrofe della città: da San Siro a Città Studi, passando per Rozzano, i Navigli, Moscova e CityLife. Ognuna di queste tappe non sarà una semplice cornice geografica, ma la vera e propria musa ispiratrice della competizione. Ogni quartiere, con la sua storia, i suoi abitanti e le sue peculiarità socio-culturali, stimolerà la creazione di due panini originali. La tradizione gastronomica milanese, che vanta pilastri storici come i classici nervetti, si scontrerà e si integrerà con reinterpretazioni contemporanee e cosmopolite, specchio di una città in continua evoluzione.
Il cuore del programma è la sfida: un vero e proprio ring gastronomico in cui i due panini ideati per la singola tappa si contenderanno la vittoria. L’elemento strutturale comune sarà un soffice e originale potato bun, il pane a base di patate ideale per accogliere ed esaltare i condimenti più ricchi e succulenti. Non si tratta di una semplice esibizione: la piastra è rovente e la posta in palio è altissima. Solo una delle due creazioni per ogni puntata riuscirà a conquistare l’ambitissimo posto all’interno del menù ufficiale del food truck. Il bilancio finale della stagione vedrà così la nascita di una collezione esclusiva: sei puntate, sei quartieri e sei panini vincitori.
«La piastra è rovente, il truck è pronto a partire!»
La temutissima giuria di esperti del programma
A decretare il vincitore di ciascun episodio sarà una giuria d’eccezione, caratterizzata da tre personalità fortemente distinte, capaci di valutare il prodotto finale sotto ogni sfaccettatura:
- Paola: definita la custode della tradizione, rappresenterà l’ancora legata ai sapori storici e alla memoria culinaria del territorio.
- Stefano: l’architetto del gusto, focalizzato sul bilanciamento degli ingredienti, sulla struttura del panino e sull’estetica visiva.
- Giorgio: il simbolo dell’ambizione delle nuove generazioni, attento ai trend contemporanei, all’innovazione e alle contaminazioni internazionali.
“Panino Perfetto on the road” in breve
Quando e dove va in onda Panino Perfetto on the road?
Il programma va in onda dal 29 maggio, ogni venerdì alle ore 22.00 su Food Network (canale 33 del digitale terrestre e di Tivùsat). È inoltre disponibile in streaming su discovery+.
Quali zone di Milano saranno toccate dal food truck?
Il tour gastronomico toccherà sei zone chiave: San Siro, Città Studi, Rozzano, i Navigli, Moscova e CityLife.
Chi sceglie il panino vincitore di ogni puntata?
La decisione spetta a una giuria composta da tre esperti: Paola (tradizione), Stefano (architettura del gusto) e Giorgio (nuove generazioni).
La nostra intervista a Vittorio Gucci sul “Panino Perfetto” su La Gazzetta dello Spettacolo Magazine di Settembre 2024

Benvenuto sul quotidiano “La Gazzetta dello Spettacolo” a Vittorio Gucci. Il Concetto di “Panino Perfetto”: cosa ti ha ispirato a creare “Panino Perfetto” e quale messaggio vuoi trasmettere ai telespettatori attraverso questo format?
«Sono stato sempre amante dei panini e quindi ecco qui il format… ai telespettatori voglio insegnare che il panino è un pasto vero e importante ancora di più del piatto perché il pane ha una sua storia in più».
Importante è la selezione degli ingredienti: puoi parlarci del processo di selezione degli ingredienti per i panini presentati nel programma? Quali criteri consideri essenziali per garantire la qualità e il sapore?
«La selezione degli ingredienti è la cosa più importante di questo format perché andiamo a cercare e scoprire prodotti dimenticati, sconosciuti, filiere incredibili con tanta e dico tanta storia. I criteri? La genuinità e il Km Zero».
Come scegli i tuoi ospiti ed i protagonisti e quali caratteristiche cerchi in loro per arricchire l’esperienza del programma?
«Gli ospiti li ho scelti oltre che ai Panini ma anche alle loro storie. Ognuno di loro ha una storia ben scritta e affascinante che abbiamo raccontato e ci hanno arricchito di culture di vita diverse».
Facciamo insieme una riflessione sulla cultura alimentare: “Panino Perfetto” esplora anche la cultura gastronomica italiana. Qual è, secondo te, il ruolo di un panino nella tradizione culinaria del nostro paese e come si integra con le nuove tendenze alimentari?
«Il panino sta diventando sempre di più il lato Rock della cucina. La pizza? Buonissima ma il panino è più internazionale e divertente. Il pane è tra i pasti più importanti della nostra esistenza. Quando sei piccolo e ti portano a scusa? Al mattino di danno il panino alliscita? Il gelato!».
Dopo il successo del programma, ci sono stati cambiamenti nel modo in cui le persone si avvicinano ai concetti presentati?
«Chi mi segue ha imparato a mangiare tutto tra due fette di pane cambiando anche gusti o avvicinandosi sempre di più alla mia teoria de “un panino e per sempre”!».
Per chiudere, quali sono i tuoi progetti futuri in relazione a “Panino Perfetto” e altre iniziative legate al tuo mondo?
«Tanti progetti che ancora non voglio spoilerare perché ora l’attenzione e la concentrazione è tutta sulla seconda edizione. Sicuramente non stato fermo, tranquilli…».
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