Silvia Rocchi, Luisa Ranieri e Paolo Kessisoglu alla Charity Dinner 2026 per C'è da fare. Foto Dfphoto
Silvia Rocchi, Luisa Ranieri e Paolo Kessisoglu alla Charity Dinner 2026 per C'è da fare. Foto Dfphoto

Beneficenza e salute mentale: C’è Da Fare raccoglie 131.000€

C’è Da Fare ETS di Paolo Kessisoglu raccoglie 131.000€ per la salute mentale degli adolescenti. I progetti Safe Teen e i futuri sviluppi.

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La salute mentale degli adolescenti è diventata un’emergenza sociale che richiede risposte immediate e strutturate. Durante la recente Charity Dinner organizzata a Milano da C’è Da Fare ETS, l’associazione fondata da Paolo Kessisoglu e Silvia Rocchi, sono stati raccolti oltre 131.000 euro destinati a sostenere progetti di assistenza per giovani in stato di fragilità psicologica.

Un modello di rete per il disagio giovanile

L’obiettivo di C’è Da Fare ETS non è solo la raccolta fondi, ma la creazione di una rete nazionale solida in collaborazione con le principali eccellenze ospedaliere italiane. Il progetto cardine, denominato Safe Teen, è già operativo in città strategiche come Milano (Ospedale Niguarda), Roma (Bambino Gesù), Firenze (Ospedale Meyer) e Belluno, con prossime aperture previste a Cuneo.

Secondo i fondatori, l’approccio deve essere multidisciplinare per affrontare fenomeni complessi come l’autolesionismo, il ritiro sociale severo (Hikikomori) e i disturbi del comportamento alimentare. In Liguria, l’iniziativa è coordinata dall’Istituto Giannina Gaslini, coprendo i territori di Savona, Imperia e Lavagna.

Solidarietà e spettacolo: i protagonisti della serata

La serata, svoltasi presso il Magma Spazio Eventi, ha visto la partecipazione di numerosi volti noti del mondo dello spettacolo e dello sport, uniti per sensibilizzare l’opinione pubblica. La conduzione è stata affidata a Cristina Fantoni, con la straordinaria partecipazione di Luisa Ranieri in veste di madrina.

Il momento clou dell’evento è stata la silent auction realizzata con Memorabid, che ha permesso di raggiungere la cifra record della serata grazie a lotti esclusivi donati da artisti e brand partner. Tra gli ospiti presenti si sono distinti nomi come Paola Iezzi (protagonista di un’esibizione live), Alexia, Saturnino, Davide Oldani e Giulia Salemi.

Paola Iezzi live alla Charity Dinner 2026 per C'è da fare. Foto Dfphoto
Paola Iezzi live alla Charity Dinner 2026 per C’è da fare. Foto Dfphoto

L’urgenza di intercettare il desiderio di aiuto

In un contesto comunicativo moderno, intercettare i bisogni reali della popolazione è fondamentale. Come sottolineato in analisi tecniche sull’uso di strumenti digitali, «il lavoro di Marketing è identificare quel desiderio e poi aiutarti ad ottenerlo». Nel caso del disagio giovanile, la “domanda” di aiuto spesso rimane sommersa o si manifesta attraverso canali digitali che le istituzioni devono imparare a presidiare.

Le attuali tendenze di ricerca mostrano una crescita dell’interesse verso termini legati al benessere psicologico e al supporto clinico precoce. Utilizzare i dati per profilare correttamente le necessità delle famiglie permette di rendere i percorsi di cura «sempre più accessibili e capillari».

Tutto quello che c’è da sapere su C’è Da Fare ETS

Qual è l’obiettivo principale di C’è Da Fare ETS? L’associazione si occupa di sviluppare progetti per la presa in carico precoce di adolescenti con disturbi neuropsichiatrici e psicologici gravi, fornendo supporto gratuito e multidisciplinare.

Dove sono attivi i progetti Safe Teen? Attualmente i centri sono operativi a Milano, Roma, Firenze e Belluno, con una declinazione specifica in Liguria attraverso l’Istituto Gaslini.

Come vengono utilizzati i fondi raccolti? I 131.000€ raccolti durante la Charity Dinner saranno impiegati per potenziare la rete di assistenza e aprire nuovi presidi territoriali, come quello previsto a Cuneo.

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