La popolarità della musica italiana in Giappone è forte: l’esibizione di Arisa al Gala ICCJ di Tokyo (Camera di Commercio) lo dimostra.
L’eco di una performance indimenticabile risuona tra Tokyo e Roma. Arisa (all’anagrafe Rosalba Pippa), una delle voci più eclettiche e amate del panorama musicale italiano, è tornata a incantare il pubblico giapponese, rafforzando un legame culturale che affonda le radici nella storia. L’occasione è stata il Gala Dinner & Concert annuale della Camera di Commercio Italiana in Giappone (ICCJ), tenutosi venerdì 5 dicembre 2025 presso l’esclusivo Hotel Chinzanso di Tokyo.
Un evento chiave per la comunità business e istituzionale italiana nel Sol Levante, che ha visto la partecipazione di circa 500 ospiti, inclusi i vertici delle aziende italiane presenti nel Paese e importanti media giapponesi. L’esibizione di Arisa, un mix intenso dei suoi brani più iconici e amati, ha suscitato una «risposta calorosa ed entusiasta», come confermato dagli organizzatori (ICCJ, 2025), sottolineando ancora una volta l’autentico apprezzamento del Giappone per la musica italiana.
Il Successo Transcontinentale di Arisa: da Craco a Tokyo
Il tour de force nipponico di Arisa non è un caso isolato, ma il coronamento di un anno di successi e di una carriera che da sempre si muove in direzioni inaspettate. L’artista, definita spesso come una figura poliedrica e in continua evoluzione – cantautrice, presentatrice, giudice di talent show e persino ballerina – ha saputo conquistare riconoscimenti che valicano i confini nazionali.
Tra i risultati più recenti e significativi, spicca il Nastro d’Argento 2025 per la Migliore Canzone Originale grazie a “Canta ancora“, colonna sonora del film “Il ragazzo dai pantaloni rosa“. A questo si aggiunge il Filming Italy Los Angeles Best Original Song Award, che testimonia il suo impatto anche oltreoceano.
«Nuvole»: La Libertà Dopo la Tempesta
L’esibizione a Tokyo arriva a poche settimane dalla pubblicazione del suo ultimo singolo, Nuvole, uscito il 17 ottobre 2025. Il brano, scritto dalla stessa Arisa (Rosalba Pippa) e prodotto da Mamakass (Frigerio, Dalè), è una ballata intensa che affronta il tema della fragilità e della successiva rinascita femminile dopo un rapporto difficile.
Arisa stessa ha descritto la canzone come l’«anatomia di un rapporto tossico, in cui l’amore diventa catena. Eppure, dentro la sofferenza, cresce un seme di resistenza» (Rockol, ottobre 2025). Il testo, con versi come «io ci impasterò il pane per la libertà», trasforma il dolore in un gesto poetico e potente di autodeterminazione. La scelta del videoclip, girato tra le suggestive rovine del borgo fantasma di Craco, in Basilicata, amplifica il messaggio: dalla distruzione può nascere un nuovo, libero, cielo. L’artista lucana sta quindi navigando una fase artistica matura e autentica, che risuona profondamente anche in contesti internazionali come il Gala dell’ICCJ.
Il Profondo Legame Tra Giappone e Musica Italiana
Il trionfo di Arisa in Giappone si inserisce in una tradizione consolidata di apprezzamento per la cultura musicale italiana. Questo fenomeno, in particolare per la musica pop e leggera, è storicamente legato al Festival di Sanremo.
Sanremo: Un Ponte Culturale nel Sol Levante
Il Festival della Canzone Italiana rappresenta un punto di riferimento culturale in Giappone, soprattutto per gli appassionati di cultura italiana e per le generazioni che negli anni Sessanta e Settanta scoprirono artisti come Domenico Modugno e Gigliola Cinquetti. Quest’ultima, ad esempio, si è esibita dal vivo a Tokyo e Osaka fin dal 1965 (ZenMarket, 2022). Anche artisti come Nada, Mina e Claudio Villa hanno avuto successo con versioni in giapponese dei loro brani.
Questa legacy è stata portata avanti con successo da artisti delle generazioni successive, tra cui Eros Ramazzotti, Laura Pausini e, più recentemente, i Måneskin, che hanno trovato nel Sol Levante un pubblico fedele e incredibilmente appassionato. L’interesse per l’opera e la musica classica italiana (come Vivaldi e Rossini) si affianca quindi a un vivo interesse per il pop d’autore veicolato dall’Ariston.
Arisa e il Ritorno a Sanremo: L’Attesa del 2026
Dopo l’impegno a Tokyo, tutti gli occhi sono puntati sul prossimo grande appuntamento: il Festival di Sanremo 2026.
Arisa ha confermato il suo ritorno in gara, a distanza di un decennio dalla sua conduzione al fianco di Carlo Conti (2015), e a cinque anni dalla sua ultima partecipazione in gara (2021). Con un palmarès di 8 partecipazioni in gara e 2 vittorie (2009 e 2014) – oltre a un secondo posto (2012) – la cantautrice si prepara a tornare sul palco che l’ha lanciata.
Questo ritorno non è solo una competizione, ma un’ulteriore conferma della sua resilienza artistica. Come ha dichiarato lei stessa, dopo aver lottato contro l’ansia e la paura di non essere più «adatta al mondo della musica», ha ritrovato la sua forza interiore (Arisa, Rockol, ottobre 2025). La tappa giapponese, con la sua accoglienza calorosa, sembra aver dato la giusta carica emotiva in vista di una nuova sfida. Arisa è pronta a sorprendere, come ha sempre fatto, consolidando la sua posizione di artista capace di evolvere e di toccare le corde emotive di un pubblico davvero internazionale.
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz

