Etruschi e Veneti a Palazzo Ducale: il culto delle acque

Inaugurazione mostra Etruschi e Veneti. Foto di Corrado Corradi

Inaugurata a Venezia la mostra “Etruschi e Veneti”. Un viaggio tra culti e santuari legati all’acqua, da Cerveteri ad Altino.

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Il 5 marzo 2026, l’Appartamento del Doge a Palazzo Ducale ha aperto le porte a una delle rassegne archeologiche più significative dell’anno: «Etruschi e Veneti – Acque, Culti e Santuari». All’inaugurazione hanno preso parte il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e le curatrici Chiara Squarcina e Margherita Tirelli. L’esposizione, distribuita in 12 sale, analizza il legame ancestrale tra le civiltà pre-romane e l’elemento idrico.

L’acqua come elemento sacro e di confine

Il percorso espositivo dimostra come l’acqua non fosse solo una risorsa logistica, ma il centro di una complessa rete di rituali religiosi. Il progetto scientifico mette in luce il parallelismo tra il mondo etrusco e quello dei Veneti antichi, evidenziando come entrambi i popoli identificassero nelle sorgenti, nei fiumi e nelle lagune dei varchi comunicativi con il divino.

Dall’Etruria all’Adriatico: le tappe della mostra

La mostra si articola come un itinerario geografico e spirituale che attraversa l’Italia centrale e settentrionale:

  • Lazio e Toscana: Si parte da Cerveteri, con i suoi legami marittimi, per passare ai bacini termali di San Casciano dei Bagni (recentemente al centro di scoperte archeologiche mondiali) e Chianciano Terme.
  • Emilia-Romagna: Il focus si sposta su Marzabotto, città di fondazione etrusca, e Spina, l’emporio lagunare che fungeva da ponte commerciale con la Grecia.
  • Veneto: La sezione finale esplora i santuari di Adria, le acque curative di Montegrotto, il sito montano di Lagole di Calalzo, Este e infine Altino, definita il «sacro approdo veneto».

Reperti e testimonianze dei santuari

Nelle sale sono esposti ex-voto, bronzetti e lamine iscritte che testimoniano la pratica della stipe votiva. In località come Lagole di Calalzo, i devoti offrivano oggetti alle divinità sananti in cambio di salute, una tradizione che prefigura il moderno concetto di termalismo. Le curatrici sottolineano come la gestione delle acque fosse una competenza tecnica e sacerdotale avanzata, fondamentale per la stabilità delle città-stato di 2.500 anni fa.

Informazioni sulla mostra Etruschi e Veneti

Quali sono le date e il luogo dell’evento? La mostra è aperta presso l’Appartamento del Doge, Palazzo Ducale, Venezia, dal 5 marzo 2026.

Qual è il tema centrale dell’esposizione? Il rapporto tra l’uomo e l’acqua nelle civiltà Etrusca e Veneta, focalizzato su santuari, fonti termali e riti di purificazione.

Chi sono i principali prestatori delle opere? I reperti provengono dai principali musei archeologici nazionali del Lazio, della Toscana, dell’Emilia-Romagna e del Veneto.

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