The Special Need: il caso cinematografico

Il percorso di un film, si sa, non è una linea retta che viene tracciata a tavolino. E, certamente, non è una linea retta quello di The Special Need, il road movie del giovane regista udinese Carlo Zoratti appena premiato SXSW Film Festival di Austin in Texas. Nell’arco di un anno, dalla presentazione al Locarno fino al passaggio televisivo a Che tempo che fa, questo piccolo grande documentario che esplora una tematica delicatissima come sesso-amore-disabilità, infatti, non ha mai smesso di camminare. E, negli ultimi mesi, ha proprio iniziato a correre, aggiudicandosi vittorie (Dok Leipzig, Trieste Film Festival, ZagrebDox) e diventando a tutti gli effetti un caso…

Ed ecco, appunto, l’ennesima accelerazione: l’uscita nelle sale italiane, programmata inizialmente dalla Tucker Film solo per il 1° e il 2 aprile (in occasione della Giornata Mondiale dell’Autismo), ha infatti appena registrato un inatteso prolungamento. Dal 3 aprile, l’opera prima di Zoratti approderà – tra gli altri – al Barberini di Roma, all’Apollo di Milano, al Centrale di Torino, alla Fondazione Stensen di Firenze, assieme a Udine, Pordenone, Gemona del Friuli, Treviso, Padova, Trento, Cesena, Bergamo, Pisa, Pescara, Ancona e Tarquinia. Ancora una volta, dunque, al cinema, vince il passaparola del pubblico: lo strumento promozionale da sempre più efficace.

Ma cos’è, in sintesi, The Special Need? È la storia di Enea, un trentenne friulano che ha un lavoro e un problema. Anzi: più che un problema, una necessità. Una necessità speciale: fare (finalmente) l’amore. Enea ha anche due amici, Carlo e Alex, decisi ad aiutarlo. A prenderlo sottobraccio con allegra dolcezza. Se non è facile realizzare i propri sogni, non è certamente facile realizzare quelli degli altri. E il sogno di Enea, impigliato nella rete dell’autismo, richiede una manutenzione delicatissima. Basteranno un viaggio e una complicità tutta maschile per creare le giuste condizioni? Avventura on the road, ma prima ancora potente indagine sentimentale, The Special Need racconta la normalità della diversità senza mai salire in cattedra e senza mai perdere di vista la leggerezza della narrazione. Una leggerezza densa, a tratti poetica, dentro cui ognuno può riconoscere gli entusiasmi, i dubbi e le fragilità della vita quotidiana.

La dolce favola di Enea, ricordiamo, ha coinvolto e coinvolge una vera e propria family: dalla catena produttiva (Videomante e Detailfilm con ZDF) fino alla distribuzione (Tucker Film), senza ovviamente dimenticare il Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, Rai 3 e il sostegno della Fondazione Oltre il labirinto Onlus.

Autore: Redazione

Redazione Giornalistica

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