41 Parallelo, negli Usa il cinema italiano

C’è Fellini e ci sono tanti giovani autori alle loro prime esperienze. Il grande passato e il possibile futuro del cinema italiano saranno protagonisti a New York per l’ottava edizione di 41 Parallelo, lo spin off statunitense del Napoli Film Festival, che si svolgerà in quattro week-end dall’8 novembre al 13 dicembre.

Anche quest’anno la rassegna organizzata da Davide Azzolini e Mario Violini si svolgerà in due sedi prestigiose della Grande Mela, la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University e il MoMA. Il prestigioso museo d’arte contemporanea ospiterà l’omaggio che 41esimo Parallelo tributa a Federico Fellini nel ventennale della sua scomparsa.

“Già nelle scorse settimane – spiega Davide Azzolini – il Napoli Film Festival aveva celebrato il maestro del cinema italiano al Metropolitan di Napoli, proponendo un’ampia retrospettiva dei suoi film in bianco e nero. Una retrospettiva che ha ottenuto un successo di pubblico forse anche al di là delle nostre aspettative. E al nostro omaggio a Fellini ha contribuito anche Sergio Rubini che nella sua serata napoletana ha parlato a lungo del suo stretto rapporto con il maestro durante l’incontro con il pubblico napoletano”. Al Moma di New York 41 Parallelo dedicherà due proiezioni a Fellini. L’8 dicembre saranno proiettati Ginger e Fred, il film del 1986 in cui Fellini lanciò il suo sguardo feroce sulla televisione e rese omaggio a sua moglie Giulietta Masina e al suo iconico interprete, Marcello Mastroianni e Che strano chiamarsi Federico, il film omaggio a Fellini diretto da Ettore Scola (questa seconda proiezione avviene in collaborazione con Luce Cinecittà).

Ma l’obiettivo principale di 41 Parallelo resta quello di portare un po’ della cultura contemporanea napoletana all’attenzione del pubblico americano. Visto il riscontro positivo degli ultimi anni è stata infatti allargata la sezione dedicata alle migliori opere dei concorsi Schermo Napoli Corti e Documentari che partono dunque dal Napoli Film Festival 2013 e attraversano l’Oceano. Dall’8 novembre la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York Univeristy ospiterà ben venti opere di giovani autori campani che avranno la possibilità di mostrare il loro lavoro ad un pubblico di cinefili e addetti ai lavori, tra cui produttori e distributori dei circuiti del cinema indipendente.

La serata inaugurale dell’8 novembre sarà aperta da una conversazione con don Gennaro Matino, della curia arcivescovile di Napoli, sul tema “Napoli, segnali di speranza”.

Autore: Redazione

Redazione Giornalistica

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