I segreti di «L’invisibile filo rosso». Interviste esclusive con Paco De Rosa e Massimo Bonetti alla prima nazionale ad UCI Cinema.
L’industria cinematografica italiana accoglie un’opera di profondo impegno civile: «L’invisibile filo rosso». Diretto da Alessandro Bencivenga, il film ha celebrato la sua prima nazionale lunedì 16 febbraio presso l’UCI Cinema di Casoria (NA). L’evento ha visto la partecipazione del cast corale, guidato da Paco De Rosa e Massimo Bonetti, per presentare una storia che intreccia memoria storica e denuncia sociale.
La trama: tra Ischia e il manicomio di Pergine
Ambientata nel 1953, la pellicola narra il viaggio di Gennaro (Paco De Rosa), un giovane infermiere ischitano che si trasferisce in Trentino in cerca di futuro. Qui si scontra con la realtà disumanizzante del manicomio di Pergine Valsugana.
Nel corso della sua esperienza, Gennaro incontra Giovanni Anesini (Massimo Bonetti), un uomo rinchiuso per il suo attivismo antifascista. Attraverso il loro legame, il film porta alla luce documenti storici reali, come le lettere mai spedite di Ida Dalser (interpretata da Ornella Muti), la prima moglie di Benito Mussolini, segregata e cancellata dalla storia ufficiale.
Un cast d’eccellenza per la memoria storica
Il regista Bencivenga ha riunito interpreti di primo piano per restituire dignità alle “voci silenziate” della storia italiana. Oltre ai protagonisti, spiccano le interpretazioni di:
- Lello Arena e Antonio Catania, icone del cinema d’autore e della comicità intelligente.
- Francesco Villa (del duo Ale e Franz) e Gino Rivieccio.
- Luca Ward, la cui inconfondibile voce narrante accompagna lo spettatore nei passaggi più emotivi.
La produzione, curata da Sly Production di Silvestro Marino, ha puntato su una sceneggiatura supervisionata da Giacomo Scarpelli (già coautore de «Il Postino»), garantendo un rigore storico supportato da oltre un anno di ricerche d’archivio.
Interviste esclusive alla prima di Casoria
Durante la serata evento a Casoria, gli attori hanno condiviso riflessioni profonde sul valore del progetto. Paco De Rosa ha dichiarato: «Gennaro è un personaggio che riesce a vedere l’umanità dove il sistema cercava solo di annullarla». La pellicola, già presentata alla Mostra del Cinema di Venezia, si conferma come un “atto di resistenza contro l’oblio”.
Tutto sul film di Bencivenga
Quando è uscito il film nelle sale? Il debutto nazionale è avvenuto a metà febbraio 2026, con anteprime ed eventi speciali a partire dal 15 febbraio.
Il film è basato su una storia vera? Sì, integra fatti storici documentati, inclusa la tragica vicenda di Ida Dalser e la realtà manicomiale degli anni ’50.
Qual è la durata della pellicola? Il film ha una durata di 102 minuti ed è classificato come dramma storico.
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