Maurizio Battista rompe il silenzio sulla disputa legale con l’ex agente Fabio Censi: accuse di truffa, firme false e un buco da un milione.
Lo show-biz romano è scosso dal duro scontro legale tra Maurizio Battista e il suo storico ex manager, Fabio Censi. Sebbene la notizia della denuncia presentata da Censi contro il comico per presunto stalking avesse inizialmente occupato le cronache, la replica dell’artista ribalta completamente la prospettiva. In un’intervista rilasciata a Fanpage, Battista ha chiarito di aver depositato per primo, circa un mese fa, una denuncia dettagliata per truffa, falso e appropriazione indebita.
Le accuse di firme false e ammanchi milionari
Al centro della vicenda giudiziaria ci sono gli incassi legati agli spettacoli prodotti negli ultimi sette anni, in particolare presso il Teatro Olimpico di Roma. Secondo quanto dichiarato dal comico, la gestione finanziaria sarebbe stata manipolata attraverso la falsificazione della sua sottoscrizione su documenti ufficiali.
«Una perizia del tribunale dice che le firme non sono le mie», ha affermato con fermezza Battista in una intervista a Fanpage. Queste firme avrebbero autorizzato bonifici e pagamenti verso soggetti non dovuti, permettendo all’ex agente di appropriarsi di una gestione produttiva che non gli spettava. La cifra contestata è ingente: si parla di un volume d’affari di circa 5 milioni di euro lordi, che si traduce in un ammanco netto stimato tra 1,2 e 1,3 milioni di euro.
Il ruolo della famiglia e la scoperta dell’inganno
La consapevolezza dell’ammanco non è stata immediata. L’attore ha spiegato di essersi sempre concentrato sul lato artistico, delegando la gestione amministrativa alla persona di fiducia. La svolta è avvenuta a settembre, a seguito di un pignoramento inaspettato.
È stata la moglie di Battista, esperta in criminologia, ad approfondire la situazione richiedendo l’intera documentazione al teatro. Dall’analisi dei documenti è emerso che i proventi degli spettacoli, che venivano pagati settimanalmente, venivano dirottati tramite una scrittura privata del biennio 2021/2022, documento ora nelle mani dei Carabinieri.
La controffensiva legale: stalking o diritto di cronaca?
Fabio Censi, che ricopre anche la carica di vicesindaco in un comune laziale, ha risposto alle accuse denunciando Battista per stalking. L’accusa si basa sui video pubblicati dal comico sui social media, definiti da Censi come persecutori.
Tuttavia, Battista respinge ogni addebito:
- Assenza di nomi: Nei video pubblicati su Instagram, l’artista non ha mai citato esplicitamente il nome di Censi.
- Blocco dei contatti: Il comico ha dichiarato di aver interrotto ogni comunicazione diretta e bloccato il numero dell’ex agente mesi fa.
- Dovere di segnalazione: La denuncia è stata inviata anche al Comune di appartenenza di Censi per trasparenza istituzionale.
Domande Frequenti sul caso Battista-Censi
Quali sono i reati ipotizzati da Maurizio Battista? Il comico ha sporto denuncia per truffa aggravata, falso materiale e appropriazione indebita, supportata da 29 allegati e una perizia calligrafica.
A quanto ammonta il danno economico dichiarato? Battista stima una perdita netta superiore a 1,2 milioni di euro, derivante da una distrazione di fondi su un volume lordo di 5 milioni.
Perché Maurizio Battista è stato denunciato per stalking? L’ex agente sostiene che i video di sfogo pubblicati dal comico sui social abbiano natura persecutoria, nonostante Battista affermi di non aver mai fatto il suo nome prima che la notizia diventasse pubblica.
Qual è la posizione del Teatro Olimpico? Al momento il teatro risulta estraneo ai reati, avendo eseguito i bonifici sulla base di documentazione che appariva regolarmente firmata dall’artista.
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz

