Anthony Phillips in cover su Dusk
Anthony Phillips in cover su Dusk

Dusk: Anthony Phillips in cover

Dusk ha festeggiato di recente le sue prime 100 copie ed è stato scelto, per questo importante traguardo, di mettere Anthony Phillips in copertina.

“L’unica rivista italiana dedita esclusivamente all’attività dei Genesis e alla sua famiglia di straordinari musicisti che ne hanno fatto parte”, ricca come sempre di news particolari e di curiosità, presenta per questo speciale numero un servizio molto ampio riguardo il bravissimo musicista britannico, ex chitarrista e membro fondatore della mitica band (composta all’inizio proprio da Phillips, Mike Rutherford, Tony Banks e Peter Gabriel) che ha contribuito ad inventare e lanciare il progressive rock in tutto il mondo.

Tanto più che Anthony ha da poco pubblicato la “compilation” Archive Collection Volume 1 & 2 che contiene pezzi rari e “chicche” d’archivio. E pensare che l’avventura Dusk è iniziata quasi come un gioco per il fondatore, il giornalista, scrittore e musicista Mario Giammetti. “Fin dall’editoriale del numero zero, fotocopiato in un centinaio di esemplari, misi in chiaro che non saremmo mai stati proni e che l’obiettivo di Dusk era sì fare informazione (sulle riviste che andavano in edicola lo spazio sul mondo Genesis era per ovvi motivi molto limitato), ma anche critica e approfondimento”, ha detto lui. “Partivamo, certo, dal grande amore per la band e per i suoi solisti, che rappresentano un caso unico nella storia del rock: hanno avuto tutti carriere solistiche di pregio, in alcuni casi dal successo stratosferico…E’ stato un viaggio lungo ben 31 anni, con tre o quattro uscite all’anno e mai un’interruzione. E questo, obiettivamente, non era ipotizzabile neanche nel più roseo dei sogni”.

La bella cover ad Anthony Phillips è stata una scelta che potremmo definire tecnica, ma non soltanto. “La copertina”, ha detto Mario, “è sempre stata occupata dal membro o dal progetto della band che, in quel momento, aveva più attinenza con l’attualità, specie in occasione di nuovi album. Non ho mai avuto interesse a pubblicare una rivista solo retrospettiva, quindi non ho mai indugiato in sentimentalismi mirati solo a catturare l’interesse dei nostalgici… In questo caso non c’era neanche da discutere: la pubblicazione più recente (gennaio) del pianeta Genesis è stata proprio uno splendido cofanetto di Anthony (Archive Collection Volume I & Volume II), sarebbe stato inopportuno non dargli il giusto spazio solo perché contemporaneamente c’erano gli ultimi concerti di sempre della band”. Di grande interesse in questo particolare numero anche la lunga intervista fatta proprio ad Anthony Phillips. “Anthony è un artista passionale e ha una memoria abbastanza buona”, ha dichiarato il fondatore di Dusk, “quindi le interviste con lui sono sempre prodighe di particolari e molto rivelatorie. Inoltre, non si tira indietro rispetto a nessuna domanda e, ciliegina sulla torta, è divertente in maniera devastante.

Ogni volta che lo chiamo a casa, per non parlare di quando ci vediamo faccia a faccia, l’appagamento giornalistico va a braccetto con quello umano, perché è una persona deliziosa, sensibile e gentile, ma anche uno spasso totale, grazie a uno spiccatissimo senso dello humour e alla capacità di stemperare ogni situazione con una battuta o un gioco di parole”. La back cover di Dusk mostra, invece, una commovente immagine tratta dal recentissimo “farewell tour” dei Genesis. La band ha infatti dato l’addio all’attività live anche a causa delle condizioni di salute del batterista Phil Collins ormai impossibilitato ad affrontare i tour. “Mi fa piacere che i fan abbiano potuto vedere la band per un’ultima volta, ma personalmente ho deciso subito che avrei lasciato perdere e non ne sono pentito”, ha detto in proposito Giammetti.

“Del resto, se è vero che a marzo si è chiusa definitivamente la porta alle tournée a nome Genesis, quella della creatività si era già esaurita 25 anni fa, dato che il loro ultimo album di studio risale al 1997. Per fortuna ci sono i solisti che si sono sempre dati da fare”. A questo punto ci auguriamo un futuro ancora roseo per Dusk, all’insegna della sempreverde musica di tutti i membri dei Genesis, passati e presenti. “La sopravvivenza di Dusk va rinnovata anno per anno e dipende essenzialmente da due fattori: primo, che ci sia un numero di persone interessate sufficiente a tenere in piedi una baracca che richiede tantissimo in termini di costi e di fatica (realizzare un giornale stampato è molto più impegnativo di un sito, senza nulla togliere all’informazione in rete, diventata al giorno d’oggi imprescindibile)”, ha dichiarato Mario Giammetti.

“In secondo luogo, che i membri dei Genesis siano ancora attivi come, nonostante qualche rallentamento, sono sempre stati in questi anni: hanno registrato musica nuova, sviluppato collaborazioni, sono andati in tournée, hanno pubblicato materiale retrospettivo inedito o in nuova veste audio/video…”.

Autore: Susanna Marinelli

Giornalista pubblicista, ha scritto tra le altre per le riviste Cioè, Debby, Ragazza Moderna, Vip, Eva 3000, Grand Hotel, Gossip, Tutto, Nuovissimo...Ha partecipato come ospite a varie trasmissioni tv tra cui La Vita in Diretta e in radio per Radio2Rai.

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