Un premio per la vita, il film sul set

Sono iniziate le riprese di di Un Premio per la vita, mediometraggio di Davide Guida, che è solito narrare così drammi da stalking, bullismo e violenza alle donne.

Patty (Susanna Severino) e Valentina (Edda Curcio) sul set di Un Premio per la vita
Patty (Susanna Severino) e Valentina (Edda Curcio) sul set di Un Premio per la vita

Dopo altri progetti filmici dedicati al sociale come “Noi, oltre il tramonto” (sul disagio giovanile), “Sulle tracce della metropolitana”, “Sei solo nei miei sogni”, “Disinganno” (scottante specchio della violenza psicologica alle donne), nel 2018 arriva il lungometraggio “Vittima della mia libertà”, un risvolto intenso che tratta tema della libertà come viene visto dai giovani, con attenzione sul bullismo e le ideologie giovanili.

Recente poi l’uscita del cortometraggio sperimentale “Sospetto”, concentrato sul dramma del femminicidio, interpretato da Melania Mollo, Massimiliano Cimino, Domenico Lo Russo, Gigi Maresca, Francesca Cancello e Emma Avallone

Edda Curcio e Franco Mayer in una scena di Un Premio per la vita
Edda Curcio e Franco Mayer in una scena di Un Premio per la vita

Le scorse settimane sono iniziate quindi le riprese di “Un premio per la vita”, dove si affronta un tema impegnato che si districa nel mondo della danza. Per questo progetto, scelti fra gli attori Edda Curcio, Franco Mayer, Susanna Severino, Daniela Merola, Vittorio Sirica, Michele Ippolito, Laura Ippolito, Ivana Rotondo, Chiara Cernicchiara, Michelle Sara Ciotola, Iris Cuomo, Marina Cappiello, Valerio Valente, Gianluca De Pietro, Pino Apice, Margherita Siniscalchi, Greta Sacco, Nicolò Rocco, Paolo Morante, Andrea Catalano, Ileana Grassia, Giulia Avella, Gabriele Amoresano.

Prevista la partecipazione straordinaria di tre esponenti dei palcoscenici napoletani come Erennio De Vita, Magda Mancuso e la cantante Teresa Moccia. La supervisione del cast sul set è affidata alla regista teatrale Adriana Mascia con la collaborazione di Ileana Grassia.

Le dichiarazioni

Davide Guida racconta su Un premio per la vita: “Oggi è importante discutere di temi sociali a 360 gradi. Bisogna trovare mille modi per riflettere e far riflettere, e non tenere gli occhi chiusi e le mani sulle orecchie. Anche il cinema sociale può servire allo scopo, con la collaborazione di tutti coloro che hanno deciso di partecipare e che ringrazio sempre di cuore, una vera squadra“.

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