La tartaruga Tortano. Foto dal Web
La tartaruga Tortano. Foto dal Web

Tortano salva per due volte dalla plastica killer

Tortano, è il nome atipico di una tartaruga di circa dieci anni, della specie caretta caretta, che è tornta da poco in libertà nel mare di Citara. Purtroppo, la povera ma fortunata, Tortano è stata salvata già ben due volte dalla terribile e fatale plastica.

La tartaruga Tortano. Foto dal Web
La tartaruga Tortano. Foto dal Web

Il primo soccorso della caretta caretta risale al 2018, quando nel mare della Sardegna scambiò per meduse alcuni rifiuti di plastica cibandosene; fortunatamente venne notata, salvata e liberata dopo aver ricevuto le giuste cure.

A distanza di pochi mesi dal primo incidente, ecco che lo scorso aprile 2019 Tortano (battezzata così perchè recuperata durante le feste Pasquali) viene notata da un diportista che la libererà dalla trappola di un retino di plastica, per poi trasportarla al Centro Tartarughe Marine dell’Anton Dohrn, a Portici, dove le hanno medicato uleriori ferite dovute all’impatto con un’imbarcazione.

Fortunatamente la “piccola” si è ripresa alla grande e per la seconda volta è stata liberata nel suo habitat.

Tortano ha avuto la fortuna di incontrare sempre qualcuno pronto ad aiutarla, ma episodi simili dovrebbero farci riflettere non poco… chissà quante altre creature marine sono in difficoltà in questo momento e quante altre sono morte a causa della plastica, a causa della nostra inciviltà… Oramai è giunto il momento di dire “no” definitivamente all’uso della plastica ma sorpattutto bisognerebbe adottare un giusto comportamento fatto di rispetto verso la terra e tutte le creature che ci abitano.

Le parole madre-natura racchiudono un significato di estrema importanza che, putroppo, non tutti percepiscono. Non è possibile che quasi nel 2020 ancora non si comprenda la gravità del fatto che stiamo avvelenando noi stessi! Stiamo avvelenando il pianeta che ci da la vita, stiamo avvelendando ed annientando nostra madre e tutti i fratelli che ci abitano. Oramai non è più tempo di rimandare, ognuno deve fare la propria parte, ognuno di noi deve assumere comportamente leciti ed in sintonia con le regole che tutelano quello che ci circonda, solo così possiamo tenere sempre viva la speranza di rinsanare le profonde ferite che abbiamo povocato.

Autore: Silvana De Dominicis

Vice direttore di La Gazzetta dello Spettacolo, amante degli animali, la natura e la cucina veg. Umiltà e sensibilità sono nel contempo i miei pregi e difetti.

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