Andiamo a teatro con “La scommessa” vinta da Ferrari e De Laurentiis: quando il dramma gioca d’azzardo e la commedia fa centro.
La scommessa, un testo tagliente e ironico ideato da Emanuele Barresi mette a nudo i vizi della società contemporanea. Tra la verve magnetica di Fabio Ferrari e la raffinatezza di Gaia De Laurentiis, la commedia graffia, diverte e lascia il segno. Una commedia che tra risate, tensioni e un finale a sorpresa, conquista il pubblico nei teatri italiani per il fatto che possiede il sapore amaro della contemporaneità con un ritmo travolgente.
C’è chi a teatro ci va per rilassarsi e chi per farsi punzecchiare con un sorriso sornione. La scommessa, opera coprodotta da EssePi e Fondazione Teatro Goldoni di Livorno (in collaborazione con Compagnia degli Onesti e Teatro dell’Aglio), fa esattamente questo secondo lavoro, e lo fa benissimo. Sottotitolato con deliziosa malizia “dramma ridicolo in due atti”, lo spettacolo parte con il freno tirato della commedia classica per poi accelerare dritto verso una satira di costume affilata. Il tema di fondo è di quelli che non perdonano — la ludopatia e le sue rovinose derive —, ma la penna e la regia di Emanuele Barresi evitano la trappola della predica moralista e didascalica. Il risultato? Sale piene, applausi calorosi e quel pizzico di sana inquietudine che ti porti a casa insieme al biglietto usato.
Al centro della scena si consuma una partita a carte truccata con i sentimenti e le vite di tre figure finemente caratterizzate, le cui vite si intrecciano sul filo sottile del rischio e dell’azzardo. Da una parte c’è Michele (Emanuele Barresi), operaio in mobilità col vizietto del gioco privo di freni; dall’altra sua moglie Chiara, a cui Gaia De Laurentiis dona un’eleganza vibrante e una profondità mai patetica, tratteggiando una donna disperatamente aggrappata all’illusione che l’amore possa curare pure la stupidità umana. Ma ad accendere la miccia del ritmo comico è Fabio Ferrari nei panni di Enrico, l’amico avvocato. Ferrari regala un’interpretazione maiuscola, sfoderando tempi comici impeccabili e una verve contagiosa per dare corpo al classico “giocatore moderato” che si crede superiore agli altri solo perché indossa la cravatta. Quando tra Michele ed Enrico parte l’ennesimo azzardo — una cinica scommessa sulla fedeltà di Chiara —, la scoperta di questo patto cinico darà il via a una resa dei conti serrata, drammatica e allo stesso tempo spassosa, il castello di carte crolla clamorosamente, costringendo tutti a calare la maschera in un finale inatteso e spassoso.
A fare la differenza su un palcoscenico non è solo il testo, ma la chimica di chi lo vive. La sua struttura drammaturgica usa l’ironia e la verve comica come grimaldello per scardinare le difese dello spettatore. E qui la coppia Ferrari – De Laurentiis dimostra quanto talento e mestiere possano trasformare una battuta ben scritta in una stoccata memorabile. L’intesa tra la classe di Gaia De Laurentiis e l’istrionica lucidità di Fabio Ferrari trascina lo spettatore dentro un meccanismo teatrale senza sbavature, dove il comico e l’amaro si danno il cambio con naturalezza disarmante. Mentre Emanuele Barresi confeziona un personaggio tragico e comico al tempo stesso. La scommessa si conferma così uno degli appuntamenti più riusciti e interessanti della stagione: uno spettacolo che diverte con intelligenza, punge il pubblico proprio dove serve e dimostra come la grande commedia italiana sappia ancora far ridere di noi stessi senza fare sconti a nessuno. Portando gli spettatori ad interrogarsi sul confine che esiste tra divertimento e dipendenza, e sul valore reale dei sentimenti e della dignità umana.
La tournée del dramma ridicolo “La Scommessa” partirà il 7 novembre 2026, al Teatro Accademico di Bagni di Lucca; proseguendo con il Teatro Shalom di Empoli; il Teatro Golden di Roma e via via altri in Teatri fino al 30 gennaio 2027 presso il Teatro Nuovo di Marmiolo. Le informazioni e date della tournée sono consultabili sui circuiti ufficiali TicketOne e Vivaticket.
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