Ayrton Day: ci siamo stati per raccontarvi Senna

Ayrton Senna dal libro pubblico Magic con le foto di Angelo Orsi e Mirco Lazzari, nel trentennale della sua scomparsa

Siamo stati all’Ayrton Day ad Imola, dove ci si è riuniti per ricordare il campione Ayrton Senna. E noi non potevamo mancare!

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Il Mese di Maggio ad Imola è iniziato con l’omaggio all’uomo ed al campione Ayrton Senna ma allo steso tempo è stato ricordato Roland Ratzenberger, tutti i presenti (anche chi era lì per Ayrton) hanno reso omaggio al pilota austriaco morto il 30 aprile 1994, recandosi sul punto dell’impatto, la curva Villeneuve, in un omaggio garbato e profondo: è questo l’Ayrton Day.

Tre decenni fa moriva Ayrton Senna ed io mi ricordo dove fossi

In quel di Imola tantissime presenze, senza contare le figure che percorrevano le vie dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari è stato impossibile. Da neofita di quello che era uno sport fatto di onore e mani tra gli ingranaggi, ho scoperto di avvertire le stesse sensazioni di chi ha respirato per quei tre decenni e più la polvere, il suono dei motori, il calore dell’asfalto e l’adrenalina di quei semafori quando dal rosso si passa al verde del “Via!”. In modo casuale sono stata avvicinata da un giovane uomo che mi ha detto così: “Sono Tre decenni che vengo qui e come allora ricordo dove fossi quel Primo Maggio 1994… Chi lo potrebbe dimenticare “.

Ayrton Day 2026

La Tifoseria Ayrton Senna onora il messaggio di Ayrton

Di parole, frasi e pensieri su Ayrton Senna Da Silva, ne ho scritti diversi da un anno a questa parte, nati dalle testimonianze di chi lo ha conosciuto, da chi lo ha visto anche da lontano e da chi pur non avendolo visto né conosciuto me ne ha parlato con la stessa passione. Non parleremo esclusivamente di Ayrton, bensì di coloro che da tre anni circa stanno portando avanti, a spese proprie per la maggior parte, non solo il “Campione”, l’agonista in pista , il “Magic” e il “Re della pioggia”, ma soprattutto l’uomo con le sue tenerezze verso gli ultimi, le sue personali passioni, le lacrime pudiche e silenziose e i sorrisi anche malinconici. La Tifoseria Ayrton Senna Italia nelle persone principalmente di Mauro Baldini e Alessandro Rasponi e degli altri membri, vive di quella passione e dedizione che Ayrton ci metteva nella sua vita. Un’organizzazione con molta umiltà e che senza ricerche di riflettori, ha inaugurato la propria Sala Senna e un Museo con cimeli originali di e su Ayrton e tanto altro materiale proprio all’interno dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari.

Inaugurazione della Sala Senna

Abbiamo avuto modo di incontrare sia Mauro Baldini, la sua splendida moglie Dayeanne, Alessandro Rasponi, autore dei dipinti presenti nella mostra permanente della Sala Checco Costa e sua moglie Catia e ho visto il mondo di Ayrton nei loro occhi, tra le pieghe dei loro volti, nelle parole e nei sorrisi. Un lavoro estenuante e lodevole, quello della Tifoseria Ayrton Senna Italia e di tutto lo staffnel mettere su sia questa sala e mostra annessa che nel pianificare ogni evento, senza tralasciare nulla al caso. Bellissima l’immagine che Alessandro Rasponi mi ha restituito attraverso le sue parole : «Sai mia figlia mi ha sempre visto come un uomo con un retino in mano intento a raggruppare quante più farfalle con sopra le ali la scritta Senna. Ecco la nostra tifoseria sono tutte queste farfalle che di volta in volta si aggiungono. Credo che i bambini, e me lo ha dimostrato la mia bimba con le sue parole, abbiano una lettura giusta della vita. Perché lei mi ha sempre visto con una felpa, una maglia indosso o un disegno in mano, era per me una scusa per me per parlare di Ayrton con chiunque io incontrassi per strada».

A questa dichiarazione, non si può e non si deve aggiungere altro, dice tutto.

Ma ho anche avuto l’onore di abbracciare e parlare nuovamente con la storia personificata del mondo sportivo, ovveroFranco Nugnes,autore del libro Le Verità, che è stato tradotto anche in inglese e che raccoglie consensi e apprezzamenti per la linearità e l’onestà intellettuale con cui ha restituito la dignità dell’uomo e dello sportivo Ayrton Senna, al mondo e non solo a quello dello sport. Lui che come Angelo Orsi, con cui ho amabilmente chiacchierato, con Giancarlo Minardi e con Alberto Sabbatini, che ha presentato e parlato del suo libro La magia della perfezione; firme e volti noti del mondo sportivo della F1, hanno conosciuto direttamente e profondamente anche le sfumature personali di Ayrton, dato che tra l’altro godevano di reciproca e rara amicizia. Uomini che come Ayrton vivevano per la parola data e l’onore di una stretta di mano. Concetti non scontati sia nel mondo becero di oggi che in quello che già si palesava in quegli anni.

Ayrton Senna e il suo “Popolo”

E poi tra tutti ci sono loro: il popolo di Ayrton, volti comuni, nomi sconosciuti ma occhi fervidi alla stessa maniera e di qualsiasi nazionalità. Questo è il punto, lui ha riunito tutti, sotto un’unica lingua. Tanti con cui in questi due giornate ho potuto parlare, mi hanno detto lo stesso concetto, che probabilmente se Senna non fosse morto così giovane e così repentinamente, magari sarebbe diventato un politico o comunque un uomo impegnato in una organizzazione umanitaria di gran livello e forse non avrebbe avuto l’impatto umano e mediatico che dopo tre decenni riscuote e continuerà a riscuotere. In tal merito, mi hanno colpito le parole di un giovane ragazzo venuto dal Brasile, insieme ad altri concittadini, che durante l’omaggio alla curva del Tamburello, ha detto: «Lui è il più grande di tutti, mai il Brasile ha onorato un uomo così come ha fatto con lui, neppure con Pelè. Perché Ayrton era unico, ha fatto tanto per il suo popolo e avrebbe fatto tanto ancora!». E con l’inneggiare del popolo di Ayrton, lì al Tamburello con “Olè, olè olè, Senna, Senna!“. La folla si è sciolta in un urlo di gioia e commozione, mentre il fruscio delle fronde degli alberi, intensificava la sua voce come se qualcuno da lassù rispondesse a quel coro con un battito di foglie e vento, sotto il cielo limpido sopra la pista di Imola.

“La vita è troppo breve per avere dei nemici” (Ayrton Senna)

Su Angela Pensabene

Dopo studi di canto e musicali in Conservatorio, mi formo come artista di Teatro Lirico esibendomi dapprima come corista in Opere liriche e poi come solista, principalmente nel repertorio Verdiano. Nel contempo inizio l'insegnamento nelle Scuole sia Primarie che Secondarie.

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