Stefania Barca: da sempre al servizio del personaggio

Stefania Barca. Foto di Federica Di Benedetto

Stefania Barca: da sempre al servizio del personaggio

Intervista all’attrice Stefania Barca, che ci racconta del suo prossimo spettacolo al Villa Lazzaroni: Lettera da una sconosciuta.

“Lettera da una sconosciuta” sarà in scena al Teatro di Villa Lazzaroni l’11 e il 12 aprile e oggi, per l’occasione, incontriamo l’attrice Stefania Barca, disponibile e pronta a parlarci dello spettacolo e del suo splendido percorso…

Benvenuta su La Gazzetta dello Spettacolo, Stefania Barca. L’11 e il 12 aprile avremo modo di vederti in scena al Teatro di Villa Lazzaroni in “Lettera da una sconosciuta”, ad opera di Stefan Zweig. Come ti sei preparata ad affrontare questo ruolo e quanta emozione c’è nel ritrovare di volta in volta il pubblico?
Ho cercato di vestire i panni di una donna degli anni venti che si innamora di un uomo, quando era solo un’adolescente, e rimarrà fedele al suo sentimento per tutta la vita. Forse in epoca moderna, questo amore incondizionato, e addirittura irriconosciuto, potrebbe sembrare un po’ anacronistico, ma mi sono avvicinata a lei attingendo al mio animo passionale, motivo per cui ho scelto di metterlo in scena, e ne sono stata subito rapita. Ho sempre amato le storie legate a passioni forti, così come amo il romanzo cavalleresco, ad esempio, e mi ci sono calata con la sincerità del sentimento. Inoltre, dietro a questa forse ‘inspiegabile’ attrazione e devozione, ho scoperto nel personaggio una grande forza, considerata l’epoca, soprattutto nella scelta di crescere il figlio che nascerà da questa relazione, completamente da sola. Ogni volta che si porta in scena un’opera e in più in questo caso da soli, essendo un monologo, il pubblico è fondamentale perché hai con lui un contatto diretto e in questo caso esclusivo. Inoltre, essendo una lettera/confessione, lo spettatore diventa anche un po’ tuo complice. C’è, però, sempre una grande emozione e un po’ di paura nel non riuscire a coinvolgerlo fino in fondo.

Stefania Barca. Foto di Federica Di Benedetto
Stefania Barca. Foto di Federica Di Benedetto

Perché seguire tale spettacolo e cosa possiamo aspettarci, nei limiti del possibile?
L’obiettivo è quello di raccontare, il più verosimilmente possibile, la passione di questa donna che l’ha portata a mitizzare la figura del suo amato, anche per tutto il valore culturale che lui rappresentava per lei nella Vienna di quell’epoca. La morte del figlio, il quale aveva ulteriormente suggellato il loro amore, fa sì che la donna si senta ormai priva di qualsiasi ragione di vita e solo a questo punto avrà il desiderio di raccontare all’uomo la sua storia.

Chi è oggi Stefania e quali consapevolezze porti con te di questo bellissimo viaggio affrontato nella recitazione?
Il mio percorso artistico è stato molto arricchito da questa prova di attrice ‘in solitario’ e non è il primo monologo che ho rappresentato. È una bella sfida e in futuro spero che ci siano altre opportunità di questo tipo. Ciò non toglie che anche recitare in contesti più grandi è assai stimolante, soprattutto quando con te ci sono attori del calibro di Milena Vukotic, come nell’ultimo lavoro di Pirandello “Così è se vi pare”, con la regia di Geppy Gleijeses.

Cosa manca ancora a questo tuo percorso artistico?
Diciamo che oggi un mio desiderio sarebbe quello di affrontare un testo con un altro attore o attrice per poter condividere l’esperienza artistica avendo anche la possibilità dell’ascolto. In altre parole, mi piacerebbe un testo a due personaggi, sempre con grande spessore psicologico dei protagonisti.

Ricordo di averti incontrata alcuni anni fa sul set di uno Spin Off estivo legato alla soap di Rai3, Un Posto al Sole. Che ricordo porti con te di quella esperienza, del veloce processo produttivo che la caratterizza?
Quando ci siamo incontrate in “Un Posto al Sole” interpretavo il ruolo di Margherita. Ho un bel ricordo e posso dire che interpretare un personaggio televisivo con dei tempi produttivi molto veloci non cambia il tipo di approccio al personaggio. Mi pongo sempre al servizio di quest’ultimo, con tutta l’onestà intellettuale possibile e lo stesso impegno, adeguandomi ovviamente alla diversità di genere e ai tempi produttivi, appunto, molto veloci. L’importante è desiderare sempre, sia che ci si trovi su un set o in un teatro, di non voler essere da nessun’altra parte.

Anticipazioni legate al tuo futuro artistico?
Il prossimo anno farò parte di un bellissimo allestimento di “A qualcuno piace caldo”, sempre per la regia di Geppy Gleijeses, con Euridice Axen, Gianluca Ferrato e Giulio Corso. Il 15 maggio, invece, uscirà il film “L’Infinito”, di Umberto Contarello, il quale ne è anche protagonista, scritto con Paolo Sorrentino che lo produce con Numero 10, The Apartment e Umi Films. Per l’occasione interpreterò una sua ex fiamma.

Su Alessia Giallonardo

Nasco a Benevento, nel 1986. testarda a più non posso, perché Toro. Amo la fotografia sin da quando ero piccola e devo questa passione a mio padre. Stesso discorso per la scrittura, per ogni singola sfumatura di un racconto, di un vissuto, di uno storico incontro.

Potrebbe interessarti

Antonino Iuorio nei panni dell'Ispettore Bloch © Marco Previdi

Antonino Iuorio: pronto a vestire i panni dell’ispettore Bloch

È parte del cast dell'adattamento teatrale "Dylan Dog Horror Show", il nostro ospite di oggi, l'attore Antonino Iuorio, che ci racconta il suo ruolo.

Duska Bisconti © Pinella Palmisano

Duska Bisconti: i giovani attori meritano attenzione

Il Teatro di Documenti di Roma ospita lo spettacolo ad opera di Duska Bisconti, "L'anima del mondo". Il racconto della protagonista.

Arriva Lucilla © La Gazzetta dello Spettacolo (Teatro Palapartenope, Napoli - 18 Ottobre 2026)

Arriva Lucilla: il nuovo show tra musical e coraggio

Lucilla torna in tour nei teatri d'Italia con "Arriva Lucilla": un viaggio tra musica e crescita per bambini e famiglie. Il nostro racconto!

Chiara Pagliaccia

Chiara Pagliaccia a teatro con La Rabbia

Chiara Pagliaccia torna nei teatri italiani con il nuovo spettacolo La Rabbia da febbraio 2027. Tutte le date e le informazioni sul tour.

Il cast di Notre Dame de Paris con Riccardo Cocciante

Notre Dame de Paris: a Napoli si riaccende la magia

L'incanto del racconto senza tempo di Notre Dame de Paris prende nuovamente vita sul palcoscenico del Teatro Palapartenope di Napoli.

Nuovo Teatro Ateneo

Nuovo Teatro Ateneo, stagione teatrale 2026-27

Al via la stagione 2026/2027 del Nuovo Teatro Ateneo alla Sapienza di Roma: spettacoli internazionali, omaggio a Carlo Cecchi e ingresso gratuito.

Lascia un commento