L’abbiamo appena vista nella fiction di Canale 5 “La Dottoressa Giò 2”, dove ha interpretato la spietata antagonista della Dottoressa Giò. Noi de La Gazzetta dello Spettacolo abbiamo incontrato Camilla Ferranti.
Benvenuta Camilla Ferranti. Ci racconti del tuo personaggio nella serie TV ‘La Dottoressa Giò 2”
Anna Torre è una manager spietata… una donna piena di ombre che vuole distruggere la dottoressa Gio’… pronta a tutto pur di far fronte ai suoi interessi, diciamo che per Anna il fine giustifica i mezzi…
Similitudini e differenze con il tuo personaggio?
Io e Anna siamo simili nella determinazione e nell’ambizione, a differenza sua sono per una sana competizione e non sono disposta a fare di tutto per raggiungere i miei obiettivi.
Tanti i progetti a cui hai preso parte. Quale ruolo ricordi con più affetto e perchè?
Sono molto legata a “Alice” di Oreste Crisostomi. E’ un personaggio che mi ha messo a nudo, mi ha permesso una forte trasformazione fisica e caratteriale. Devo ringraziare Oreste Crisostomi che mi ha dato fiducia ed è ciò di cui ha bisogno un attore. In più questo film è stato girato nella mia città, Terni.
Come ti descriveresti come donna e attrice?
Sono una donna complessa ,non facilmente malleabile. Sono una persona molto indipendente. Con me l’uomo deve essere un uomo e non un “budino” (ride n.d.r.) Sono una donna piena di premure ,responsabile e altruista, con uno spiccato senso materno. Sono cresciuta con mio fratello piu’ piccolo, io e lui ci portiamo sei anni e per me è sempre stato come un bambolotto. Siamo legatissimi, viviamo insieme anche ora e oggi e’un brillante avvocato che esercita presso uno stimato studio di Roma. Come attrice ho ancora molta strada da fare e tanto da imparare. La mia è una passione, che poi è diventata il mio mestiere, una passione che comunque ha richiesto tanti sacrifici in termini di studio.
Progetti futuri e sogni nel cassetto…
Tra pochissimo inizierò a girare un nuovo progetto televisivo, in più con il regista di Alice stiamo sviluppando un interessante progetto teatrale. Di sogni nel cassetto sono piena, sono infiniti..