Daniela Marra. Foto di Erica Fava.
Daniela Marra. Foto di Erica Fava.

Daniela Marra, tutte le donne che sarò

Daniela Marra è stata una delle protagoniste dell’evento Le Giornate del Cinema Lucano – Premio Internazionale Maratea 2017. Ha ricevuto un premio importante come quello di Eliat Diamonds Award.

Il pubblico ha imparato ad amarla e ad apprezzare il suo talento grazie al personaggio di Anna in Squadra Antimafia. Ha avuto così l’opportunità di interpretare una donna d’azione sul piccolo schermo. Ma Daniela è una donna che ama raccontare le donne. Ha scelto di fare l’attrice per poter dare alle donne un’anima sempre più potente e vera. Ha scelto di dare voce, attraverso la sua recitazione, al mondo femminile che ha bisogno di spazio e attenzione. Tutto ciò rende Daniela Marra un’attrice attenta e consapevole di ciò che è e che diventerà.

Benvenuta su La Gazzetta dello Spettacolo, Daniela Marra. Sei  all’evento Le Giornate del Cinema Lucano Premio Internazionale Maratea 2017 e hai vinto il premio Eliat Diamonds Award, come ti senti? 

Ho ricevuto un bel riconoscimento. Queste cose ti gratificano sempre, quando accadono. Ho seminato un bel po’ negli ultimi anni e ho avuto l’opportunità di essere conosciuta dal grande pubblico, facendo un’esperienza professionale come quella di Squadra Antimafia.

Quel ruolo femminile da protagonista è stato una fortuna. Si sa, è sempre più raro trovare ruoli del genere per le donne, di solito è più facile per gli uomini. Interpretare una donna d’azione è stato importante ma anche impegnativo, ma ciò mi ha permesso di alzare l’asticella di questo mio percorso. Quando, poi, arrivano questi riconoscimenti, il tuo lavoro e il tuo impegno si ufficializzano. Tutto ciò che avviene ora, arriva con una consapevolezza maggiore.

Questo evento si svolge nella splendida cornice di Maratea. Cosa ti ha colpito di Maratea?

Maratea è stata una scoperta per me. Nonostante sia calabrese, non ero mai stata qui. C’è una costa rocciosa bellissima e suggestiva. Ho davanti questo paesaggio e mentre ti parlo, osservo questo luogo imponente e questa bellezza selvaggia. Maratea mi ha sopraffatta, è sublime. Spero di poter tornare qui. Abbiamo degli angoli fantastici in Italia.

Daniela, c’è un ruolo femminile forte e che abbia un grande impatto? 

Sogno di interpretare più ruoli possibili e diversi tra loro. Il mio lavoro lo prendo come un grande privilegio e una possibilità di giocare con se stessi, con la vita e con le esperienze che fai e grazie alle quali puoi arricchire un personaggio.

Mi piacciono molto anche le biografie, vorrei interpretare donne realmente esistite che hanno apportato un qualcosa di importante nel mondo. Sarà perchè mi piace sentirmele raccontare, ma le donne realmente esistite che hanno fatto qualcosa di grande per il nostro mondo mi affascinano. Sono tante le sfumature di donne che possiamo raccontare e interpretare.

E un regista con cui vorresti lavorare?

Sono patita del regista Tarantino. Mi piace come dipinge le donne: in maniera giocosa, a volte fumettistica. Tira fuori dalle donne quell’animo guerriero ma anche poetico, con il suo modo di giocare sulle cose.

Ma ti piacerebbe un ruolo come quello di Beatrice o di Donatella ne La pazza gioia?

Stai parlando di Virzì che è un regista con una grande sensibilità. Sarebbe un sogno lavorare con un uomo che ha un’ironia e una lucidità sui personaggi. Adoro il suo modo di lavorare e lavorare con lui è un desiderio molto vivo in me.

Ti sei mai detta: Che fatica essere donna e fare l’attrice?

Sì, è una fatica essere una donna ed è una fatica fare l’attrice. Io lotto con l’idea di un’attrice che fa l’attrice solo perchè è carina o perchè ha atteggiamenti equivoci. Lotto contro quelle colleghe che hanno atteggiamenti erronei, perchè poi danneggiano anche noi. In questo campo,  tutte noi dobbiamo proteggerci perchè questo è un ambiente ancora fortemente maschilista. Ultimamente, ho lavorato nel film ”Tutto il mondo è paese”, e su questo set ho trovato molte donne.

Ho finalmente conosciuto una macchinista donna! Ti dico la verità, l’atmosfera sul set cambia. Ci sono donne con una grande precisione e professionalità. Per noi attrici è bellissimo dire: Ah che bello, sto lavorando con delle donne!

Credo che ci debbano essere più donne nelle troupe, perché questo crea molta più armonia. Inoltre, spero di poter presto lavorare un’operatrice donna e di poter lavorare con una regista donna. Sarebbe interessante guardare le cose con occhi diversi. Quando ci si confronta, il mondo diventa diverso.

L’ultimo libro che hai letto?

Mi ha davvero entusiasmato il libro Storie della buonanotte per bambine ribelli. Le donne raccontate in questo libro vorrei interpretarle tutte! Vorrei che questo libro fosse letto a scuola e fosse messo nei libri nei testi. Gli uomini dovrebbero leggere questi libri. Abbiamo bisogno di migliorare la percezione che gli uomini hanno sulle donne, e la percezione che le donne hanno sugli uomini. Facciamo tanti errori e a volte travisiamo le cose.

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