Romano Reggiani

Intervista a Romano Reggiani: La mia vita tra fiction e musica folk

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L’attore Romano Reggiani debutterà stasera su canale 5 nella nuova fiction mediaset ” Tutti insieme all’improvviso” accanto al grande Giorgio Panariello. Il giovanissimo bolognese, dopo il successo della fiction ” Una grande famiglia”, torna in tv con un ruolo assolutamente inedito e particolare. La Gazzetta dello Spettacolo l’ha incontrato in occasione del debutto della prima puntata della fiction. Romano ci apre le porte del suo cuore e della sua vita, lasciando trapelare la gioia di un ragazzo ventenne che sta vivendo una giovinezza fatta di sogni, speranze e spontaneità. Perché è proprio questo che colpisce di questo giovane attore, che ha una carriera tutta da formare e accrescere: l’estrema spontaneità che ha nelle cose che fa, nel modo di parlare, di agire, vivere e persino di progettare.
Benvenuto su La Gazzetta Dello Spettacolo, Romano! Nella fiction “Tutti insieme all’improvviso” sei Adriano. Parlaci del tuo personaggio.
Ciao! Beh, che dire, Adriano è un personaggio veramente elettrizzante, è il migliore amico di Paolo (Giuseppe Maggio) e di Luca (Emanuele Propizio)… siamo un trio inseparabile, e in questa serie ne succederanno di tutti i colori. Ecco il mio personaggio è uno molto sveglio, furbo, e piace molto alle ragazze. Un personaggio divertente, sempre con la battuta pronta e con quello stramaledetto sorriso falso di chi si vuol farsi piacere a tutti costi anche se non ne avrebbe bisogno!
Che esperienza é stata per te, entrare nei panni di Adriano? Ti assomiglia? 
 Interpretare questo personaggio è stato bellissimo! Ma è stato ancora più bello interpretarlo all’interno di questa storia! Perché la storia che vi raccontiamo è piena di sfumature, sfumature quotidiane… ma alla fine sono quelle che ci accompagnano tutti i giorni. E sì, devo dire che Adriano è il mio lato folle, c’è tanto di me, ma non troppo, è come se Adriano mi avesse detto: “Liberati di tutto e spacca tutto, perché alla fine quello che conta è uscire fuori…” Ebbene si, sono uscito fuori! Mi sono elettrizzato e ho tirato fuori molta della mia creatività, anche perché Francesco, il regista, era entusiasta delle mie proposte e quindi mi sono sentito molto libero e divertito, ed è la cosa più importante quando lavori.
 Tre aggettivi per descrivere questa nuova fiction. 
EMOZIONANTE, DIVERTENTE e FORMATIVA… certo che sembro un malato a mettere queste parole di fila, ma ho risposto, no? Solo tre? Ahaha
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Come sono stati questi mesi sul set? C’é un aneddoto particolare che pensi porterai con te sempre? 
 I mesi in cui abbiamo girato sono stati fantastici, siamo un gruppo super! Siamo affiatati, bravi e amici. Sul set si è creato un clima incredibile, davvero, è bello lavorare con un clima familiare. In un film o in una serie tv, si nota quando gli attori sono in sintonia, si vede quando c’è davvero qualcosa, si percepisce che quell’emozione è vera quando sul set c’è il clima che ti permette di entrare dentro un altro mondo. Per esempio, eravamo talmente affiatati che, in una scena di canottaggio che vedrete, ad un certo punto,  il regista ha deciso di farmi uno scherzo: stavamo tutti recitando, io ovviamente non sapevo nulla… e improvvisamente Giuseppe prende il tubo dell’acqua e inizia ad affogarmi! Vi giuro mi sono preso un colpo! E infatti Francesco (il regista) cos’ha pensato? Beh, teniamola! Figa! E infatti la vedrete e sarà divertente!
Lavorare al fianco di Giorgio Panariello che esperienza é stata per te?
 Giorgio è una persona di un’umiltà unica, sai, non pensavo, e devo essere sincero, io non l’ho mai seguito tanto. Ma dopo averlo conosciuto, ho capito di essermi perso un pezzo importante e quindi ho riscoperto un personaggio, e sono molto contento! Perché è un bravissimo attore, sincero, gentile, e molto divertente. Lavorare con lui è stato un vero piacere! Ce ne sono poche di persone sincere e umili, davvero, sono serio non lo dico tanto per dire…
Hai recitato nella fiction Una grande famiglia, che ha avuto molto successo. Che ricordi hai? E quali valori pensi di aver aggiunto nel tuo bagaglio professionale? 
 “Una Grande Famiglia” è stato un pezzo importante, un’esperienza incredibile, mi ha formato davvero tanto, e mi sento molto spesso con tante persone con cui ho lavorato in quel periodo sul set. Arrivo con il bagaglio pieno, ma non del tutto, c’è sempre spazio per imparare, e ogni esperienza ti forma, sia nel bene che nel male. Ma non possiamo conoscere il bene se non conosciamo il male, no? Cioè, io la penso così, in generale dico. Ogni lavoro che faccio in più mi sento più ricco e porto qualcosa di nuovo di me o almeno ci provo!
Romano, parlaci di te. Che ragazzo sei e quali sono le tue passioni quando non sei sul set? 
 Ah beh, qui ci sarebbe da divertirsi. Che dire, vi sembrerà strano ma ho appena finito di incidere un mio album di musica folk, il mio primo album.  Forse lo distribuirò, dovrete ascoltarlo, e spero vi piaccia. Amo la musica e suonare ed è per questo che sto aprendo una mia associazione culturale Folk-Bluse (locale privato stile anni 30’ con musica live) che sarà attiva tra pochi mesi. Vi aspetto a bere e a suonare insieme! Ho appena finito di scrivere un mio romanzo e ho un progetto da regista in cantiere. Se continuo mi prendete per pazzo, ma diciamo che porto avanti tanti progetti, sempre nello stesso “ambito” .
Te lo ricordi il giorno in cui hai scelto di diventare attore? E come l’hai detto alla tua famiglia? 
 Non c’è stato un Giorno esatto, e nemmeno una frase. Io fin dalla seconda media giravo cortometraggi nel parchetto dietro con i miei migliori amici, è stato con loro che ho iniziato a capire che quella roba mi faceva impazzire. Mi piaceva fare il regista, ma qualcuno mi ha detto che ero portato a recitare, allora mi sono detto: “Oh, io provo a fare entrambe le cose, e poi lo sa solo Dio…” e alla fine sono entrato alla ”Scuola nazionale di Cinema” e da lì tutto è incominciato. Ma voi dovreste vedere i cortometraggi che facevo con i miei amici, quelli sono capolavori veri!
C’é un ruolo che ti piacerebbe ottenere aujud oggi? 
 L’anno scorso avrei dovuto prendere parte a numerosi progetti, e purtroppo si sono accavallati con la fiction e quindi mi è venuto impossibile. Ma se c’è un ruolo che vorrei interpretare ad oggi è un malato di mente, o un soldato. Un film in costume mi piacerebbe, con una storia folle, in grado da portarmi in un altro mondo.
E un regista con cui vorresti lavorare? 
 I registi sono tanti e sono tanti anche quelli bravi. Se devo dire un nome dico Carlo Carlei, è un grande regista con cui forse avrei lavorato se non avessi avuto problemi di lavoro, ma sono sicuro che prima o poi arriverà il momento! Lui ha fatto un film su Romeo e Giulietta. Lo hanno fatto tutti, rifatto in tutti modi, ma lui è riuscito a commuovermi di nuovo, e a farmi sentire parte di una nuova storia, e non è da tutti, non è facile raccontare ogni volta una storia nuova con un testo che anche i muri conoscono!
 L’ultimo film che hai visto? 
“La Grande Scommessa” Steve Carrell incredibile, un film pazzesco. Bisogna un minimo capire qualcosa sulla “borsa” e sulle “quotazioni” e sul quel lavoro assurdo, ma quando entri in quel meccanismo  esplodi, andate a vederlo! Però prima di questo, ho visto ”Quo vado”, Checco Zalone ha avuto anche la mia presenza, è un grande, sono morto dalle risate! Si supera ogni volta! Io poi sono uno che guarda tutto, così mi faccio un’idea generale e valuto di conseguenza.
Sogni nel cassetto ne hai in questo momento? E qualche rimpianto?  
Partiamo dal rimpianto. Quando stavo a bologna facevo servizio in una “casa della carità” (gestita da un gruppo di suore) dove vengono ospitate persone con problemi psicofisici. Ecco, quando stavo a casa andavo una volta a settimana a svolgere questo “servizio”, ad aiutarli, a parlare, a mangiare insieme a loro. E questa cosa mi manca, perché alla fine quelli che nel mondo capiscono davvero come vanno le cose sono loro, sono i più piccoli. Per me e per il mio lavoro questo è molto importante. Sogno? Beh, devo solo ringraziare per quello che ho, poi magari più avanti penserò ad un sogno!
Progetti futuri di cui puoi parlarci? 
Ho in ballo dei progetti televisivi (tra cui la seconda stagione della serie che vedrete) e un film, chissà… Questo lavoro è strano, non si sa mai niente fino all’ultimo. E poi quando stai lavorando arriva tutto e non puoi incastrare nient’altro! Ma sono convito che ci rivedremo presto, lo spero o per lo meno venite nel mio locale a Bologna! Grazie un abbraccio a Tutti! Spero vi piaccia la serie!

Autore: Redazione

Redazione Giornalistica

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