Elena Sophia Senise. Foto di Fabrizio De Blasio
Elena Sophia Senise. Foto di Fabrizio De Blasio

Elena Sophia Senise: nuovo volto giovanissimo della fiction italiana

Dalla Calabria al set di “Seduci & Scappa”: la giovanissima Elena Sophia Senise debutta nel nuovo capitolo del ciclo “Purché finisca bene”.

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Il nuovo anno di Rai Uno si apre sotto il segno del talento calabrese. Il prossimo 2 gennaio 2026, la prima serata della rete ammiraglia ospiterà “Seduci & Scappa”, il nuovo film della celebre collana “Purché finisca bene“, di cui vi abbiamo già parlato nei giorni scorsi. Accanto a nomi del calibro di Francesco Arca e Nino Frassica, brilla la giovanissima Elena Sophia Senise, promessa del cinema cosentino che, a soli sette anni, si appresta a conquistare il pubblico nazionale.

Nel film diretto da Fabrizio Costa e prodotto da Pepito Produzioni, Elena Sophia interpreta Diana, una bambina vivace, dolce e straordinariamente intelligente. Diana è il cuore pulsante della storia: figlia di Alice (Mariana Lancellotti), vive una vita in costante movimento, segnata dall’assenza di una figura paterna stabile e dal peso delle fughe della madre da un ex compagno truffatore. Sarà proprio la sensibilità di Diana, insieme a un incontro del tutto inaspettato, a fare da bussola verso una nuova stabilità emotiva e familiare.

Benvenuta Elena Sophia Senise sul quotidiano “La Gazzetta dello Spettacolo”. Il 2 gennaio ti vedremo su Rai Uno in “Seduci & Scappa”. Il tuo personaggio, Diana, è una bambina dolce ma che soffre per l’instabilità dovuta ai continui viaggi con la mamma. Come ti sei preparata per interpretare un ruolo così sensibile e cosa ti ha insegnato Diana?
«Allora, in realtà non mi preparo solo studiando, perché quando sono sul set tutto nasce in maniera spontanea, nel senso che leggendo la sceneggiatura e la sinossi del personaggio, il resto mi viene fuori con naturalezza. Ad esempio, un metodo che uso prima di girare una scena drammatica, consiste nel pensare se io mi trovassi davvero a vivere quell’esperienza, quindi a come potrei reagire e cosa potrei pensare.
Ecco perché nasce tutto in maniera così spontanea. Il segreto sta nell’imedesimarsi nel personaggio che si interpreta, quindi viverlo realmente. Diana mi ha insegnato che anche nelle situazioni difficili tutto si può sistemare. Senza la speranza e la possibilità di sognare ad occhi aperti, oggi, nonostante la mia età, non mi ritroverei a fare l’attrice».

Nel film reciti accanto a grandi nomi come Francesco Arca e Nino Frassica, sotto la regia di Fabrizio Costa. Com è stato lavorare con loro sul set e c’è qualche consiglio particolare che ti hanno dato durante le riprese?
«Allora, con Fabrizio Costa ho lavorato altre volte. La sua scuola è stato per me un grandissimo insegnamento, e sarò infinitamente grata a lui per aver creduto in me. Con Nino Frassica abbiamo un bellissimo rapporto di amicizia ancora oggi, perché ci siamo ritrovati nuovamente in un altro set. Con lui si gioca tanto. Nei momenti di pausa, soprattutto nelle pause che a volte possono essere lunghe, ci divertiamo tanto. Facciamo giochi incredibili, che comunque mi aiutano a vivere il set in assoluta spensieratezza. Mentre quando siamo in scena lui improvvisa molto, quindi magari mi ritrovo ad improvvisare anche io. Anche con Francesco Arca ci siamo ritrovati in più set. Francesco è sempre molto gentile e paziente con me. Sul set anche con lui si ride tanto».

Elena Sophia Senise con Nino Frassica in Purchè finisca bene. Foto di Fabrizio De Blasio
Elena Sophia Senise con Nino Frassica in “Purchè finisca bene”. Foto di Fabrizio De Blasio

Sappiamo che la tua passione per la recitazione è nata prestissimo: a tre anni interpretavi già i classici di Dante tra le mura di casa! Come è nata questa attrazione per le grandi storie e cosa provi quando oggi ti vedi sulle locandine appese nella tua cameretta?
«Si, ricordo che tornavo dall’asilo, salivo sulle sedie e cominciavo a recitare qualunque cosa, anche una scena di un film che in quel momento trasmettevano in TV. Riguardo Dande, ancora oggi, quando sono a tavola o mi ritrovo a scherzare, tra una battuta è l’altra, tiro fuori sempre qualche aforisma. Riguardo le locandine dei miei lavori appese in cameretta».

A differenza di molti tuoi coetanei, preferisci Cinecittà ai parchi giochi e ami i capolavori di Fellini e Sergio Leone. Se potessi viaggiare nel tempo, in quale dei tuoi film preferiti — magari tra “La Dolce Vita” o “Cera una volta il West” — ti sarebbe piaciuto recitare?
«Che bella domanda, grazie! Si, è vero, preferisco andare a visitare gli studios di Cinecittà anziché andare al parco giochi. Andare a Cinecittà e come entrare nel mondo dei sogni. In quel posto ho la possibilità di vedere gli studios ed i set permanenti dove sono stati girati grandi capolavori del cinema mondiale, poi anche musei con cimeli, costumi e persino sale di doppiaggio dove potersi divertire. Allora, se potessi
viaggiare nel tempo e potessi scegliere un film dove recitare sceglierei “C’era una volta il West”. Perché è uno dei più grandi capolavori del cinema mondiale. Sergio Leone, Ennio Morricome, Claudia Cardinale; ma ci pensate? Io che mi ritrovo in un set del genere! Sarebbe a dir poco pazzesco! Solo ad ascoltare la colonna sonora del film mi emoziona tantissimo!!!».

Sei giovanissima ma hai già collezionato successi incredibili, da “Costanza” (che ha tenuto incollati alla TV 4 milioni di telespettatori) a “Pesci Piccoli 2”. Come riesci a conciliare la scuola e il gioco con una carriera così intensa e ricca di impegni sul set?
«Costanza ha avuto un successo incredibile. Mi sono impegnata tantissimo per quella serie, e alla fine i risultati sono arrivati. Ogni tanto succede che quando sono per strada le persone mi riconoscono, e mi dicono che sono stata brava ad interpretare Flora, la figlia di Costanza. I complimenti e l’affetto della gente mi ripagano di ogni sforzo fatto fino adesso. Riguardo la scuola devo dire che mi impegno sempre tanto, portando a casa ottimi risultati. Con l’occasione vorrei salutare le mie maestre e il mio maestro, a dir la verità vorrei salutare tutto l’istituto e anche le mie amichette e amichetti. Insomma, tra la scuola elementare, i corsi di cinema, i provini e lo studio delle sceneggiature dei lavori che giro, tra l’altro anche la scuola d’Inglese e quella di pianoforte, trovo pochissimo tempo per fare altro. Ma a me va bene così. I miei genitori mi seguono e mi aiutano in tutto, soprattutto in quello che è il mio grande sogno; recitare».

Oltre a recitare, ti diverti a scrivere sceneggiature e a studiare il “dietro le quinte”. Il tuo futuro lo immagini più davanti alla macchina da presa, come i tuoi idoli Loren e Cardinale, o ti piacerebbe un giorno passare alla regia per dirigere un tuo film?
«Sogno di diventare una grande attrice, magari come la Loren e la Cardinale, quindi direi che al momento mi piace e mi diverte tantissimo stare davanti alla macchina da presa. Quando sono sul set posso essere chiunque io voglia. Questa cosa mi piace tantissimo!!! È vero anche che guardo il dietro le quinte dei film. Mi piace farlo perché mi aiuta a capire ed imparare tante cose. Si, è vero, a casa scrivo molto. Si tratta di piccole storielle, brevi sketch, che poi mi diverto a girare con più personaggi (interpretati sempre da me) e che alla fine mi diverto a montare ed editare. Chissà, magari un giorno mi ritroverò anche a dirigere un film. Si, penso che mi piacerebbe, in fondo il cinema è la grande macchina dei sogni, e quindi tutto diventa possibile».

Su Francesco Russo

Giornalista e mente dietro l’informazione culturale contemporanea. Dal 2012 guida la redazione de "La Gazzetta dello Spettacolo" in veste di Direttore Responsabile, coordinando il racconto di cinema, teatro, musica e televisione. Da sempre convinto che lo spettacolo non sia solo intrattenimento ma lo specchio della società, analizza l'evoluzione dei media e dei trend digitali.

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