Incontro con l’attrice Lem Teku per parlare della sua esperienza in “Mini Market”, la nuova serie targata Rai.
L’approdo in una serie su RaiPlay, disponibile dal 26 dicembre, per la giovane attrice Lem Teku, “Mini Market”. Si tratta di progetto che vede tra i suoi protagonisti anche l’attore statunitense Kevin Spacey, il tutto per la regia di Stefano Colabona, con un boxset completo soltanto dal prossimo 9 gennaio.
Benvenuta su La Gazzetta dello spettacolo, Lem Teku. Dal 26 dicembre, sulla piattaforma RaiPlay, potremo vederti ne “Mini Market”, quali sensazioni a riguardo?
«Si tratta di un comedy show caratterizzato da un universo quasi surreale, basato sui sogni dei protagonisti che continuano ad intrecciarsi tra loro. Nel mio caso, il personaggio che interpreto vorrebbe diventare una influencer, nel suo essere di seconda generazione, ma i suoi valori si scontrano con una realtà diversa dal suo vissuto. Sono certa che, a suo modo, questa serie riuscirà a portare tanta freschezza e di certo sarà apprezzata dal pubblico».
Parlaci dei tuoi compagni di avventura, del fatto di aver avuto la possibilità di poter condividere il set con Kevin Spacey?
«Ci siamo divertiti tantissimo e siamo stati proprio come una grande famiglia. Ho avuto anche la fortuna di poter girare con una cara amica che vivo spesso nel quotidiano, Ludovica Bizzaglia, così come Filippo Laganà, con cui ho improvvisato tanto. La possibilità di poter lavorare con un premio Oscar come Spacey ti rende felice, certo, anche se non ho avuto modo di incrociarlo sul set, purtroppo. Altro non posso dirvi, al momento…».
Quali consensi ti auguri di poter ottenere a riguardo?
«Spero che Mini Market possa portare lo spettatore a non pensare, a vivere quella freschezza, mista a spensieratezza, di cui vi parlavo poc’anzi. Ci sono dei riferimenti al nostro storico musicale italiano, come la Carrà, e credo che tutto questo possa fare davvero bene a tutti noi».
Cosa ti regala, ad oggi, questo percorso artistico?
«La recitazione mi regala la possibilità di poter essere libera di essere me stessa, libera di creare, di spaziare, di viaggiare e di incontrare tante persone che volevano viaggiare con me. Una connessione che in tanti ricercano e che può regalare davvero tanto, qualcosa che va oltre e che mi permette sempre più di divertirmi».

Chi è Lem e quanto sei cambiata dai tuoi inizi, benché il tuo percorso oggi sia ancora molto giovane?
«Si, di certo sono cambiata! Sono un po’ meno fifona rispetto a qualche anno fa. Quando basi tutto su un sogno, sulla voglia, è come se ti venisse una dose di coraggio in più, qualcosa che sembra si autoalimenti da sola. Devo tanto anche alle persone incontrate durante questo percorso, alle storie raccontate, che mi fanno venire sempre più voglia di andare avanti, di provare, di sperimentare».
Quali registi vorresti poter incrociare sul tuo cammino e quali ruoli?
«Di registi vorrei poterne incontrare tanti, specie se italiani. Amo il cinema straniero ma il cinema italiano lo adoro ancor più. Mi piacerebbe poter esplorare anche dei ruoli drammatici, qualcosa che possa essere di ispirazione, qualcosa che ancora non c’è, se non in America».
Anticipazioni future, nei limiti del possibile?
«Ho terminato le riprese di un film horror, questo autunno. Un ruolo lontano dai precedenti, con un accento non del tutto mio, per cui, almeno inizialmente, ero un po’ ‘terrorizzata’, rispetto a quelli che solitamente sono i tempi di una commedia. È andata bene, per fortuna, ci siamo divertiti, e spero esca il prossimo anno».
Come sarà il tuo Natale?
«Sarà in famiglia, tra regali ai bambini, a tutti i nipoti, con la speranza di una grande serenità, più che a noi, in frangenti lontani da noi. Un Natale che possa rappresentare un punto di svolta per un inizio migliore e, come sempre, sarà di fianco alla famiglia di una carissima amica, con cui sono cresciuta».
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