Un trio da tenere d’occhio a “La Pennicanza” con Rosario Fiorello, Cesare Cremonini e Renzo Arbore: ecco cosa è successo…
L’episodio speciale di “La Pennicanza” di venerdì 7 novembre, in onda su Rai Radio2 e visibile da questa settimana anche sul canale 202 del digitale terrestre, ha regalato un momento memorabile.
Fiorello, insieme al co-conduttore Fabrizio Biggio, ha accolto negli studi Cesare Cremonini per un’autentica sessione di estro estemporaneo, che si è subito tramutata in un piccolo evento. Il cantante bolognese ha presentato l’inedito brano intitolato “La Santa Pennicanza”, una composizione in stile swing ispirata proprio alla trasmissione e al suo tono scherzoso, caustico e imprevedibile.
L’incontro tra Fiorello e Cremonini si è evoluto in una sperimentazione artistica dal vivo, il cui culmine è stato una performance sorprendente sui tetti degli studi Rai di via Asiago a Roma. È in quel luogo che Cremonini ha debuttato con la melodia dedicata allo showman, concepita quasi per gioco ma mossa da un’intuizione ben definita: ripristinare quel legame tra comicità, cultura popolare e libertà espressiva che ha distinto le età dell’oro dell’intrattenimento italiano, da Renzo Arbore a Renato Carosone.
Fiorello ha messo in luce come “da un’idea per un programma possa scaturire un pezzo musicale”, trasformando il momento in un progetto creativo condiviso con Cremonini, all’insegna dell’arguzia, della cadenza e della spontaneità. “La Santa Pennicanza” fluttua tra lo swing e l’assurdo, evocando le atmosfere del teatro d’avanguardia e della tradizione musicale partenopea, per poi confluire nello spirito vivace e irriverente della trasmissione di Rai Radio2.
I due artisti hanno poi ricevuto un grandissimo colpo di scena: la chiamata imprevista di Renzo Arbore, che ha telefonato al conduttore: «Cremonini ha realizzato un bel pezzo, uno di quelli che potrei intonare anche io! Mi sono rallegrato moltissimo con voi, vi seguo ogni pomeriggio. Vi ringrazio per lo svago che mi donate», è stato il suo messaggio. Fiorello ha replicato con gratitudine: «Parole così rappresentano la gratificazione più grande per chi svolge questa professione», mentre Cremonini ha chiosato affettuosamente: «Ti voglio bene, Renzo!»
Il brano, scritto e musicato da Cesare Cremonini, è stato prodotto dallo stesso artista con Alessandro De Crescenzo e registrato presso gli studi Fonoprint di Bologna, con un complesso strumentale che richiama le formazioni swing nostrane.
Questo episodio conferma la formula vincente de “La Pennicanza”: brio comico, ritmo incalzante e inventiva immediata, che ha “influenzato” anche un autorevole musicista come Cremonini, spingendolo a comporre un brano destinato a diventare un’icona.
La Gazzetta dello Spettacolo Il quotidiano dello ShowBiz

