Questione di un attimo al Nostos Teatro

Questione di un attimo

Emanuele Tirelli presenta Questione di un attimo

Al Nostos Teatro va in scena Questione di un attimo. Sabato 14 maggio un racconto di legalità e informazione scritto dall’autore e giornalista Emanuele Tirelli, con la regia di Alessandro Gallo e l’interpretazione di Marco Ziello.

In seguito al debutto nell’ambito del festival reggiano “Noi contro le mafie”, la produzione Caracò Teatro ha proseguito il suo percorso attraverso il Peppino Festival di San Giovanni in Persiceto, il Teatro Garibaldi di Enna per Festa della Legalità, il Teatro ITC di San Lazzaro di Savena per il Memorial Dalla Chiesa e il Piccolo Teatro Impertinente di Foggia. Il Nostos Teatro di Aversa rappresenta una tappa importante di una tournèe di legalità, coscienza civile e ‘giornalismo giornalismo’, tema cardine dello spettacolo.

Questione di un attimo segna l’inizio della collaborazione teatrale tra Emanuele Tirelli, Alessandro Gallo, da sempre attivo nel campo dell’impegno civile e Marco Ziello che, attraverso la sua esperienza internazionale con la commedia dell’arte, dona una componente più fisica alla pièce.

Lo spettacolo si concentra sulla storia del giornalista Francesco Miniato, un uomo come tanti che inciampa nel riciclaggio nel centro commerciale dove serve ai tavoli part time per far quadrare i conti a fine mese. Miniato racconta la parte più sincera e imbarazzante del proprio mestiere, del precariato economico e psicologico, dell’impatto di una notizia sulla comunità e del riciclaggio di danaro sporco in Italia. La sua stessa vita privata è costretta a risentirne, così come l’idea che ha sempre avuto del giornalismo e del rapporto di questo lavoro con la società.

La storia è frutto di immaginazione ma racconta circostanze plausibili, vere, perché Miniato è figura suscettibile di impersonare migliaia di giornalisti italiani. I dati e le informazioni sul riciclaggio sono reali e specchio fedele del nostro Paese che ha scarsa memoria e poca attenzione, perché tutto è solo questione di un attimo.

Scrive l’autore, Emanuele Tirelli: “il testo non vuole suggerire soluzioni, ma innescare una riflessione consapevole. Ho voluto che il protagonista non fosse un eroe perché troppo spesso la straordinarietà degli altri rappresenta un alibi per se stessi”. Alessandro Gallo, che per il suo lavoro ha ricevuto a Napoli la Medaglia d’argento al valor civile, lo definisce “un monologo per attore solo e sette voci. È un racconto chiaro, un’analisi lucida del mestiere di giornalista, del quale troppo spesso dimostriamo tutti di non conoscerne la realtà, e del riciclaggio di danaro che in Italia rappresenta una quotidianità dinanzi alla quale chiudiamo quasi sempre gli occhi”.

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