Debutto al Teatro Nuovo con “Vengo dal mare” un testo di Fortunato Calvino che affronta un tema di terribile attualità: la migrazione.
“Vengo dal mare” è una rappresentazione teatrale intensa ed emotivamente coinvolgente, il testo – scritto da Fortunato Calvino – è stato finalista al Premio Internazionale di Drammaturgia “Carlo Annoni” 2021, ed è stato presentato al Campania Teatro Festival.
La trama si svolge quasi interamente nella casa di Agostino, un professore di storia che vive circondato dai suoi libri. A fargli compagnia c’è talvolta Enzo, un infermiere chiacchierone.
La loro quotidianità prende uno scossone con l’arrivo di Samir, un giovane migrante arrivato in Italia dopo una traversata tragica del Mediterraneo.
Samir è un fattorino segnato da un passato fatto di guerre, fuga e violenze che ha subìto anche durante il viaggio in mare.
Un giorno Samir, pur non avendo colpa, si ritrova senza un tetto e senza un posto dove dormire, poichè i suoi coinquilini si sono resi irreperibili lasciando in sospeso l’affitto da pagare e la proprietaria, la signora Elena una donna cinica e abituata al lusso di Posillipo e soprattutto priva di scrupoli, dopo aver aggredito e cacciato di casa Samir, gli sequestra anche quei pochi averi che gli servivano per andare avanti.
Agostino, venuto a conoscenza dell’ennesima disavventura del povero giovane, mosso dalla sua spiccata sensibilità, decide di ospitarlo, sfidando i pregiudizi di Enzo e le minacce di Elena.
L’azione altruistica farà nascere tra i due uomini un rapporto fatto di stima e affetto. In tal modo non è solo Samir ad aver salva la vita, ma anche Agostino che è sempre vissuto in una forma di isolamento esistenziale.
La morale dell’opera vuol essere una denuncia verso il terribile sfruttamento economico (e non solo) dei migranti e l’ipocrisia di una società che spesso non li considera. Elena incarna proprio questa logica disumana.
Il testo rientra nella poetica di Calvino, autore che da anni porta in scena figure marginali e temi sociali affinchè un fascio di luce possa illuminare e far riflettere.
Ricordiamo il ricco cast, composto da bravissimi artisti: Rosaria De Cicco – Elena; Luigi Credendino – Agostino; Marco Palmieri – Enzo; Andrea Subasinghe – Samir. Regia di Fortunato Calvino, Assistente alla regia Pina Strazzullo, Musiche di Enzo Gragnaniello, Costumi Carla Vitaglione e scene di Luciano Cappiello.
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